10 Luglio 2026

striscia di gaza

Nei giorni scorsi, il Qatar ed altri Paesi arabi hanno tentato di mediare un accordo tra Israele e Hamas, implicante la cessazione delle operazioni, garanzie di sicurezza reciproche e la liberazione di tutti i prigionieri da ambo le parti. A dispetto dell’ottimismo manifestato dai qatarini, Netanyahu ha rifiutato l’intesa e espresso chiaramente l’intenzione di andare avanti finché gli obiettivi non saranno raggiunti. Ora si parla addirittura di attaccare Rafah ed evacuarla della popolazione civile. Fin dove è disposto a spingersi il governo Israeliano? Cerchiamo di capirlo assieme a Federico De Renzi, turcologo, saggista ed esperto di mondo islamico.
Gli attacchi sferrati ai mercantili in transito nelle acque del Mar Rosso dagli Houthi sembrano orientarsi verso il medesimo obiettivo perseguito dall’Opec all’epoca della Guerra dello Yom Kippur: imporre ai Paesi occidentali un prezzo economico salatissimo per il loro sostegno a Israele.
Oggi parliamo dell’evoluzione del conflitto israelo-palestinese e delle sue possibili implicazioni sul più ampio scenario internazionale, che risulterò inesorabilmente influenzato dalle vicende che stanno verificandosi in Terra Santa. Lo facciamo assieme a Stefano Vernole, analista geopolitico, saggista e vicepresidente del Centro Studi Eurasia Mediterraneo.