24 Settembre 2026

samarcanda

Samarcanda (1)
di Stefano Vernole Grazie al Press Tour organizzato dal Ministero del Turismo e dell’Eredità Culturale della Repubblica dell’Uzbekistan e alla collaborazione dell’Agenzia Italia Unica Events abbiamo potuto scoprire i progressi realizzati dal Paese a partire almeno dal dicembre 2016, quando l’attuale Presidente Shavkat Mirziyoyev venne eletto la prima volta1. Mirziyoyev ha inaugurato una politica di apertura del Paese sia rispetto ai vicini che a livello internazionale e il turismo rappresenta uno dei settori di punta del rinnovato soft power uzbeko (oltre 6 milioni di visitatori nel 2022 ma con una netta prevalenza di turisti russi, circa 20 volte più degli europei). Durante il periodo della pandemia con le frontiere chiuse, l’Amministrazione presidenziale ha deciso di aiutare economicamente quanti volevano costruire nuove infrastrutture turistiche e consigliato ad ogni singola destinazione di implementare un proprio festival internazionale per attrarre il turismo giovanile. La capitale, Tashkent, ci è apparsa subito una città molto più moderna rispetto al previsto, caratterizzata da ampi viali e provvista di telecamere per garantire la sicurezza dei cittadini. Il complesso monumentale Khazrati-Imam si trova nel cuore della città vecchia, sopravvissuta al più forte terremoto del 1966, ed è stato costruito vicino al luogo di sepoltura del primo imam di Tashkent, Kaffal ash Shashi, che era uno studioso e una figura religiosa. Il complesso è costituito dalla moschea Tillya Sheikh, dal mausoleo di Abu Bakr Kaffal Shashi, dalla madrasa di Barak Khan e dall’Istituto islamico Imam al-Bukhari. Qui si trova una biblioteca per i visitatori, dove è conservato un gran numero di letterature manoscritte orientali, così come il Corano del terzo Khalif – Osman che è conservato separatamente, scritto nel VII secolo. Questo antico libro sacro è piuttosto grande ed è composto da 353 fogli di pergamena. Il libro è stato portato in Uzbekistan durante il periodo di Amir Temur e gli scienziati russi che lo hanno studiato ne hanno confermato l’autenticità. Un altro complesso architettonico a Tashkent degno di nota è quello dedicato al nobile mentore di tutti gli artigiani Suzuk-ota. Quest’uomo era conosciuto in tutta la città e anche oltre, famoso per i suoi talenti, la capacità di radunare la gente e le azioni benefiche che suscitavano grande rispetto tra i residenti locali. Il complesso è costituito da una moschea e da un mausoleo costruiti durante il regno di Amir Temur nel 1392. Nel 2019 ha avuto luogo un’importante ristrutturazione di questo edificio religioso. Davvero di notevole fattura è il Museo statale della storia dei Temuridi (meglio conosciuto come il Museo Amir Temur), inaugurato a Tashkent nel 2006 nel cuore della città e visitato da oltre 100.000 persone ogni anno. Amir Temur, famoso statista e comandante militare, è nato nel villaggio di Khoja Ilgar, vicino a Shahrisabz. Era il figlio di Taragai, un membro della famiglia Barlas. Fin da giovane Temur ha combattuto in varie guerre, imparando il sistema amministrativo. Ha governato un vasto impero per oltre 30 anni, creando un vasto Stato e condizioni favorevoli per lo sviluppo dell’economia. Il Museo conta su più di 3.000...
di Wang Yi – Traduzione a cura di Giulio Chinappi Quella che segue è la traduzione di un articolo pubblicato sul sito del ministero degli Affari Esteri della Repubblica Popolare Cinese, nel quale si espone l’analisi fatta dal ministro degli Esteri Wang Yi sulla partecipazione del presidente Xi Jinping al Vertice di Samarcanda. Dal 14 al 16 settembre 2022, il presidente Xi Jinping ha partecipato alla 22ma riunione del Consiglio dei capi di Stato dell’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai (SCO, secondo l’acronimo inglese, ndt) a Samarcanda e ha effettuato visite di stato in Kazakistan e Uzbekistan su invito. Al termine della visita, il consigliere di Stato e ministro degli Esteri Wang Yi ha informato i giornalisti di accompagnamento sulla visita. Wang Yi ha affermato che a metà autunno il presidente Xi Jinping ha intrapreso il viaggio in Asia centrale, ricevendo attenzione internazionale. La visita si svolge in un momento in cui il mondo sta subendo cambiamenti accelerati mai visti in un secolo, una prolungata pandemia di COVID-19, profondi aggiustamenti nelle relazioni tra i principali Paesi, la diffusione e il propagarsi di conflitti geopolitici e crescenti difficoltà e sfide che l’umanità deve affrontare in generale. A livello nazionale si terrà presto il 20° Congresso Nazionale del Partito Comunista Cinese (PCC). La vasta terra della Cina è ricca di vigore e vitalità. Il popolo cinese è unito in uno sforzo comune e apre prospettive luminose per il ringiovanimento nazionale della Cina. Essendo la prima visita all’estero del presidente Xi Jinping dall’inizio del COVID-19, la visita è di grande importanza e il momento della visita è piuttosto speciale. Si tratta di un’importante azione diplomatica del Comitato Centrale del PCC nei confronti dell’Eurasia alla luce degli imperativi sia nazionali che internazionali, e un’importante visita storica intrapresa in un momento cruciale e storico. I media globali hanno seguito da vicino la visita con un’intensa copertura. Cooperazione, sicurezza, sviluppo, apertura, fiducia reciproca e rispetto sono diventate le parole d’ordine chiave nella copertura dei media mainstream internazionali. Il commento internazionale ha descritto la scelta dell’Asia centrale come prima visita all’estero del presidente Xi Jinping dai tempi del COVID-19 come un passo strategico di grande importanza strategica che la Cina ha intrapreso per unirsi ai suoi amici della SCO al fine di penetrare nel tentativo di accerchiamento da parte degli Stati Uniti. Mostra pienamente la forte fiducia e influenza del presidente Xi Jinping e la crescente posizione e influenza internazionale della Cina. In tre giorni e due notti, il presidente Xi Jinping è volato a Nur-Sultan (capitale del Kazakistan, ndt) e poi a Samarcanda (Uzbekistan, ndt) e, in un soggiorno di 48 ore, ha partecipato a quasi 30 eventi multilaterali e bilaterali con un duplice focus su sicurezza e sviluppo. Nonostante la sua brevità, la visita ha avuto molti momenti salienti e ha creato risultati fruttuosi. Grazie alla visita, l’ampliamento della SCO ha fatto un nuovo passo avanti. La visita ha anche guidato con successo le relazioni della Cina con i Paesi interessati a nuovi livelli. È una visita che ha...