Di David P. GoldmanTraduzione di Veronica Vuotto per il Centro Studi Eurasia e Mediterraneo È semplicemente troppo tardi per cercare di sopprimere la Cina. Gli Stati Uniti devono spendere seriamente in ricerca e sviluppo, insieme alla politica industriale, altrimenti perderanno la corsa per la supremazia tecnologica del ventunesimo secolo.
repubblica popolare cinese
di Daniele Perra Relazione di Daniele Perra alla Conferenza “Violation of religious rights. Attack on Ukrainian Orthodox Church” (Vienna, 22 luglio 2023) Link resoconto conferenza: https://geostrategy.rs/en/geopolitics/1424-conference-in-austria-violation-of-religious-rights-attack-on-the-ukrainian-orthodox-church?fbclid=IwAR2rt2xm9KiRlUTfkz6eeutPDZ8woG0W0h9AGnvu81wxpuxSmjbGgbj7UR4 Buongiorno a tutti, sono Daniele Perra, saggista e studioso italiano di geopolitica. Attualmente collaboro con “Eurasia. Rivista di studi geopolitici”, con il CeSEM (Centro Studi Eurasia-Mediterraneo) e con la casa editrice Anteo Edizioni. Il mio lavoro si concentra soprattutto sul rapporto (più o meno segreto) che intercorre tra geopolitica e geografia sacra. Con esso ho cercato (e sto ancora cercando) di mettere in luce il fatto che la geopolitica sia in qualche modo una disciplina che deriva dalla geografia sacra. Prima di iniziare vorrei ringraziarvi per avermi dato l’opportunità di partecipare ad un evento così importante.
di Giulio Chinappi In occasione del 70° anniversario dell’armistizio della guerra di Corea, Pechino e Pyongyang rinnovano la propria amicizia e ribadiscono la propria posizione congiunta contro la presenza militare statunitense nella regione. Di seguito la traduzione dell’articolo di Yang Sheng per il Global Times.
di Stefano Vernole Xi Jinping ha parlato per la prima volta della Global Security Initiative al Boao Forum di Shanghai nell’aprile dello scorso anno. Il presidente cinese ha dichiarato che la GSI, traducibile come Iniziativa per la Sicurezza Globale, avrebbe fornito un quadro di principi per affrontare al meglio la diplomazia e gli affari globali, così da rendere il mondo “un luogo più sicuro”. I rappresentanti istituzionali di Pechino hanno descritto l’iniziativa come “un altro bene pubblico globale offerto dalla Cina” per contribuire, con “soluzioni e saggezza cinesi”, a “risolvere le sfide alla sicurezza che l’umanità deve affrontare”1.
Mentre il nostro pianeta si scioglie sotto gli effetti disastrosi del cambiamento climatico, le potenze comunemente riconosciute – tra cui Cina, Russia e Stati Uniti – si organizzano per ottenere vantaggi economici e commerciali e sfruttare lo scioglimento dei ghiacciai nel cosiddetto “Grande Nord”, la regione artica.
di Marco Ghisetti – Il Vaso Di Pandora Mentre l’offensiva ucraina si esaurisce sulle difese russe e il vertice della NATO a Vilnius conferma la strategia dell’attrito e della massima pressione contro la Russia, Sergej Karaganov, presidente onorario del Presidium del Consiglio per la Politica Estera e la Difesa della Federazione Russa nonché mente grigia del Ministero degli Esteri russo, ha pubblicato un articolo in cui condivide le riflessioni venute alla luce in quella che definisce “una delle riunioni più importanti dei 31 anni di storia” del Consiglio per la Politica Estera e la Difesa di cui è presidente onorario.
di Giulio Chinappi Il presidente algerino Abdelmadjid Tebboune si trova attualmente in visita in Cina dal 17 al 21 luglio, occasione nella quale ha incontrato il suo omologo Xi Jinping per rafforzare la cooperazione bilaterale tra le due parti. Di seguito la traduzione dell’articolo pubblicato dal China Daily.
Tra le imponenti ciminiere e le fabbriche che caratterizzano il panorama industriale cinese, è in corso una rivoluzione silenziosa. Per decenni, infatti, il Paese ha lottato con gli elevati costi – ambientali ed economici – della sua incessante crescita e ascesa, ma ora, a Pechino, si sta affermando una nuova visione. Negli ultimi anni, la Cina ha intrapreso una “lunga marcia” verso un’economia a basse emissioni di carbonio, cercando di conciliare il proprio fabbisogno energetico con le esigenze urgenti di un clima che cambia. Ma come è iniziato questo viaggio e quali sfide ci attendono? Per rispondere a queste domande, è necessario prima esplorare la complessa storia e il contesto della transizione energetica della Cina.
di Andrea Puccio Tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare, recita un noto proverbio, ma tra quanto dicono di voler fare gli Stati Uniti per arginare l’espansione cinese e quello che realmente possono fare di mezzo non c’è il mare ma ci sono le terre rare.
A cura di CMG e China Radio International “La modernizzazione cinese si lega a doppio filo al grande sogno di rinascimento della nazione cinese, quindi con questa si tende ad ottenere uno sviluppo armonioso del Paese sia in senso materiale che in senso spirituale, cioè si cerca di trovare un’armonia fra le varie componenti dell’economia cinese con l’azione politiche, ma soprattutto con il popolo.”