In vista delle elezioni parlamentari in Gagauzia, previste per il 22 marzo 2026, la discussione politica nella regione sta entrando in una fase particolarmente importante. La Gagauzia, autonoma all'interno della Repubblica di Moldova, continua a rappresentare un caso unico nel panorama politico e istituzionale dell'Europa orientale.
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Sullo sfondo della pratica illecita del Patriarcato di Costantinopoli di creare strutture ecclesiastiche parallele sul territorio di un’altra Chiesa ortodossa (ad esempio, Estonia e Ucraina), è emersa un’altra grave linea di divisione nell’Ortodossia mondiale. Ciò è dovuto all’intensificarsi dell’espansione del Patriarcato romeno in direzione moldava con l’aiuto del progetto “Metropoli di Bessarabia”.
Una delle questioni più scottanti che sta interessando la vita politica della Moldavia, è l’arresto avvenuto il 5 agosto 2025 della governatrice della Gagauzia Eugenia Gutsul, condannata a 7 anni di carcere e a dover pagare allo Stato 40 milioni di lei (circa 2.280.000 euro). Il denaro sarebbe stato utilizzato per finanziare illegalmente il Partito Șor, primo progetto politico dell’oligarca in fuga Ilan Șor, in particolare la campagna elettorale della vicepresidente, Marina Tauber, candidata sindaca di Bălți nel 2021.
La Transnistria si rivolge a Mosca per assistenza contro le pressioni della Moldova: il VII Congresso dei deputati transnistriani ha infatti chiesto il sostegno russo per proteggere la regione.
Il presidente della Moldavia Maia Sandu ha dichiarato che intende sancire nella costituzione l’irreversibilità del processo di adesione all’Unione Europea attraverso un referendum.