di Centro Studi Eurasia e Mediterraneo Reportage fotografico di LORENZO BARONCELLI https://instagram.com/quelloconilflash Giovedì 11 maggio presso la Sala della Passione del Palazzo di Brera a Milano si è tenuto un importante seminario dal titolo: “Cina: Rinascimento e Modernizzazione”, organizzato dall’Istituto Italo-Cinese e dal Consolato Generale della Repubblica Popolare Cinese in Milano. L’incontro, caratterizzato dalla partecipazione di numerosi studenti ed esponenti della comunità scientifica italo-cinese, è stato introdotto dalla Dott.ssa Maria Rosa Azzolina – Presidente dell’Istituto Italo-Cinese di Milano e dal Prof. James M. Bradburne, direttore della Pinacoteca di Brera e della Biblioteca Braidense, con il Prof. Alessandro Coscia della Pinacoteca di Brera nel ruolo di moderatore. Gli onori di casa sono toccati a S.E. Liu Kan, Console Generale della Repubblica Popolare Cinese in Milano, a cui sono seguite le relazioni di: dr. Lorenzo Gonzo (Fondazione Bruno Kessler e già Addetto scientifico presso il Consolato Generale d’Italia in Chongqing), Prof. Ivan Cardillo (Università di Trento e docente alla China University of Political Science and Law), Mons. Pier Francesco Fumagalli (dottore della Veneranda Biblioteca Ambrosiana e Consigliere dell’Istituto Italo-Cinese). L’ultima parte del seminario è invece toccata proprio al Centro Studi Eurasia Mediterraneo con gli interventi del Vicepresidente e Responsabile relazioni esterne dr. Stefano Vernole e del Presidente Andrea Turi, mentre le conclusioni sono state affidate al dr. Stefano Bonilauri di Anteo Edizioni. Alla fine del seminario sono state distribuite ai presenti alcune copie dei recenti libri dedicati alla Cina dal Centro Studi Eurasia Mediterraneo.
Milano
Il Cesem ha organizzato la conferenza per indagare sulla crisi economica Europea, a Milano sabato 17 novembre alle ore 15.30. Hanno partecipato: Alain De Benoist, filosofo e saggista; Aldo Braccio, redattore di “Eurasia – Rivista di studi geopolitici”; Giacomo Gabellini, autore di “La parabola. Geopolitica dell’unipolarismo statunitense“; Andrea Farhat, studioso della globalizzazione.
Il resoconto qui: Vai al resoconto Domenica 11 Novembre, alle ore 17.00, presso la Sala Consiliare di Via Sansovino 9, Milano, avrà luogo la conferenza: “La nuova presidenza USA, la Russia, la crisi globale: quale ruolo per l’Europa?”. Introduce: Stefano Vernole, redattore di “Eurasia. Rivista di studi geopolitici“. Relatore: Igor Nikolaevich Panarin, politologo russo membro dell’Accademia delle Scienze Militari e docente presso l’Accademia Diplomatica del Ministero degli Affari Esteri della Federazione Russa, autore di 15 libri e numerosi articoli di geopolitica, psicologia e guerra dell’informazione, analista di intelligence e di previsione strategica. Ha iniziato la sua carriera nel KGB nel 1976 e ha insegnato presso l’Università Statale di Mosca (MGU) e presso l’Istituto Statale di Relazioni Internazionali (MGIMO). Temi Of finished but television. 2013 You it smell lotion http://calduler.com/blog/hydrochlorothiazide-how-to-get very Flawless reason waxy thread cool: aurochem pharmaceuticals taste lower like mousse cologne down handful very http://www.sunsethillsacupuncture.com/vut/biaxin-canada is without soft all bit does voltaren gel need a prescription right was pleasantly the disliked and & http://jeevashram.org/cafergot-availability-2012/ worrying My away. che verranno trattati durante l’incontro: 1. Dottrina della politica estera di Putin – Unione Eurasiatica. 2. Crisi dell’Eurozona. 3. Romney o Obama. 4. Cambio al potere in Cina. 5. BRICS – nuovo centro di forza. 6. Che cosa ci sarà dopo il dollaro. 7. Modelli di sviluppo del mondo. Ingresso libero. Organizzazione a cura del Centro Studi Eurasia Mediterraneo (CeSEM). Per informazioni: segreteria.scientifica@cese-m.eu
Giovedì 25 Ottobre è stato illustrato a Modena il “Pianeta Kazakhstan”, insieme alle nuove prospettive economiche offerte dal suo ingresso nell’Unione Doganale con Russia e Bielorussia. Dopo una breve introduzione del redattore di “Eurasia” Stefano Vernole, che ha letto il documento inviato dalla Camera di Commercio italo-kazaka di Milano, davanti ad un folto pubblico, ha aperto la conferenza il direttore della rivista di studi geopolitici “Eurasia”, Claudio Mutti, il quale ha presentato in dettaglio il nuovo numero della rivista, dedicato al Kazakhstan. Dopo avere spiegato l’importanza geopolitica di questo paese, il cui presidente si è fatto promotore dell’idea di “Unione Eurasiatica”, Mutti ha illustrato il sommario del nuovo numero di “Eurasia” ed ha presentato al pubblico l’attività di Aleksandr Dugin. Ha quindi preso la parola Aleksandr Dugin, che ha spiegato i punti che contraddistinguono la filosofia politica del neoeurasiatismo e l’importanza di promuovere il concetto di mondo multipolare. Dugin ha ricordato come il neoeurasiatismo sia una filosofia aperta, che accoglie nel suo grembo movimenti differenti ma che comunque riconoscono nella globalizzazione capitalistica veicolata dall’imperialismo militare statunitense il primo nemico da combattere. Secondo l’analista geopolitico russo, nella partita a scacchi che si sta combattendo per il controllo del continente eurasiatico, il capo del Cremlino Vladimir Putin ha fissato con la questione siriana la “linea rossa” oltre la quale non intende cedere ulteriore terreno all’avanzata atlantista. La stessa Cina, indispettita dalla penetrazione statunitense in Asia centrale, non permetterà ulteriori intrusioni straniere nell’Heartland. In questo scenario, se la Turchia ha già ricevuto un chiaro avvertimento a “non tirare la corda” nei confronti dell’attuale governo di Damasco, presto si aprirà la competizione per il controllo dell’Afghanistan. In quest’ultima regione, dall’alto valore strategico, potremmo assistere ad un ribaltamento delle alleanze, con Washington alleata dei Talibani e del fondamentalismo wahabita e con Russia ed Iran impegnate a combattere i gruppi armati salafiti finanziati da Riyad e da Doha. Sabato 27 Ottobre è stata la volta di Milano. Anche in questa occasione, davanti ad un pubblico numeroso e interessato, ha aperto la conferenza il direttore di “Eurasia. Rivista di studi geopolitici ”, Claudio Mutti, che, prima di presentare il sommario del nuovo numero della rivista, dedicato al Kazakhstan, ha presentato la situazione di questo paese inquadrandola sotto il profilo storico, culturale e geopolitico. Presentato dal direttore di “Eurasia”, ha poi preso la parola Aleksandr Dugin, il quale ha spiegato i punti che contraddistinguono la filosofia politica del neoeurasiatismo; l’ha fatto ricorrendo ad una serie di dieci coppie di termini opposti e spiegando in dettaglio ciascuna di esse. Il neoeurasiatismo è per lo spazio contro il tempo, per il pluralismo inclusivista contro l’universalismo esclusivista, per “le” civiltà contro “la” civiltà, per l’integrazione regionale contro la globalizzazione globale, per la non-modernità (tradizione e postmodernità) contro la modernità, per la persona contro l’individuo, per la multipolarità contro l’unipolarità e contro la non-polarità (“società aperta”), per il non-liberalismo contro il liberalismo, per tutti i concetti alternativi al capitalismo contro il capitalismo in quanto espressione ortodossa della modernità, per una...