20 Ottobre 2026

intelligenza artificiale

bee68ec6-bf78-4c11-ad10-ceeba2a6b942
Il modello cinese, fondato sull’open source, sulla condivisione delle conoscenze e sull’accessibilità, mette in discussione la strategia statunitense basata su tecnologie proprietarie, scarsità artificiale e rendite monopolistiche, proponendo l’intelligenza artificiale come strumento al servizio dell’intera umanità.
25cedf92-ad87-4c1d-9380-f6f107c0da42
Nell’era dell’intelligenza artificiale (IA), la sicurezza degli strumenti di sviluppo è direttamente legata alla sovranità digitale di un Paese. Il caso Claude Code è emerso come il “cavallo di Troia” dell’era dell’IA. Ha lanciato ancora una volta un segnale d’allarme: non può esserci vera sicurezza senza capacità indipendenti e controllabili lungo l’intera catena di fornitura hardware e software.
Un’opera debordante e polemica legge l’intelligenza artificiale non come semplice tecnologia, ma come forma contemporanea del potere. In Il dramma barocco del sacro, del potere e dell’intelligenza artificiale, Morigi costruisce un trattato barocco in cui sacro, dominio, linguaggio algoritmico e crisi della verità si intrecciano in modo radicale.
Negli USA la narrativa della “minaccia dell’IA cinese” si configura come una strategia di contenimento tecnologico, che riflette il panico diffuso degli Stati Uniti per il rapido progresso dell’intelligenza artificiale in Cina, che altera l’ordine del settore tecnologico globale a guida statunitense.