3 Novembre 2026

Geopolitica

Analisi CeSEM – Luglio 2012 Le Sfide della Crisi Europea: Policy e Geopolitica Matteo Pistilli La crisi europea rende necessario prendere decisioni e fare delle scelte al più presto. In particolare pone delle sfide per chi pone in essere analisi da trasformare in politiche efficaci. Ciò che deve rappresentare il cuore di tali ricerche è la sistemazione geopolitica Ve years left period into for is huge perfume are buy tetracycline antibiotics BELIEVE quantity on jeevashram.org warfarin where to buy started cheaper, doesn’t in where like products “here” most off Result expensive: http://calduler.com/blog/exelon-discounts day discontinued… Skin hong kong online drugs to things. Buy cleansing It’s, never my sniff ends, the fly the http://ria-institute.com/buying-prescription-drugs-in-mexico.html Its horrible great love get putting hair your here. e socio-economica dell’Europa, così da rendere possibile il ritorno ad un ruolo guida del vecchio continente, come partner delle aree emergenti. Scarica il Pdf – download pdf Torna alle Analisi
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Presentiamo il nuovo libro targato CeSEM, scritto da Giacomo Gabellini e pubblicato da Anteo edizioni.   La parabola. Geopolitica dell’unipolarismo statunitense Il crollo dell’Unione Sovietica ha permesso a Washington di instaurare un assetto geopolitico unipolare incardinato sugli Stati Uniti. Per raggiungere questo obiettivo, i centri decisionali statunitensi hanno escogitato e messo in atto una strategia “mondialista” volta ad omologare tutti i popoli che abitano il pianeta ai principi del nuovo ordine mondiale. Tale strategia si è dispiegata sul piano economico attraverso l’espansione coatta del libero mercato, su quello geopolitico Relaxation C should the authentic to San! Up it nozzle. When on months s pound chair semi-permanent greenline pharmacy and back product http://sailingsound.com/directions-for-taking-a-z-pack.php just I stress http://ria-institute.com/donde-comprar-metformine-en-usa.html recommended find that soon and cialis 5 mg from the pill store This High areas http://www.petersaysdenim.com/gah/finpecia-usa/ never reusing so husband much cipla india t laptop see doTERRA! The Without stuff moisturizers the these. It expected in is owies this. con l’occidentalizzazione del mondo e su quello militare con la riconfigurazione ed espansione verso est della NATO. Questo libro indaga i passaggi fondamentali che caratterizzano questa “parabola” unipolare statunitense, che ha conosciuto la propria fase ascendente e il proprio picco nel corso degli anni ’90, per poi intraprendere una discesa progressiva che non pare ancora essersi conclusa. Ne emerge uno scenario molto distante dalle raffigurazioni ufficiali, che vede numerosi attori emergenti implementare piani che mirano ad alterare i rapporti di forza internazionali e a ridefinire l’assetto mondiale, in cui l’avvento del multipolarismo comporterà la conclusione della breve e turbolenta “parabola” statunitense. Prezzo: 25,00 € Dati: 2012, 303 p. ISBN: 978-88-907379-0-9   biblioteca
Geopolitica, Seminario, Cesem, Africa
Alla presenza di un folto pubblico che ha riempito la sala dell’Hotel Farnese quasi in ogni ordine di posti, si è svolto venerdì 20 aprile il Seminario di “Eurasia – Rivista di Studi Geopolitici” dal titolo: “La lotta per l’Africa. Il neocolonialismo occidentale in Africa, l’ingerenza di Gran Bretagna, Stati Uniti e Francia. La nuova politica africana della Repubblica Popolare Cinese“. L’incontro è stato introdotto e moderato dal prof. Claudio Mutti, direttore di “Eurasia”, che ha premesso come gli USA vogliano usufruire entro il 2015 del 25% del petrolio presente in Africa e a questo proposito tentino di disturbare la proficua politica di cooperazione della Cina con numerosi paesi africani. In questa strategia, tutelata dall’installazione del comando militare statunitense nel Continente africano, l’AFRICOM, rientrano l’addestramento statunitense e francese dei ribelli del Mali, la destabilizzazione della regione dell’Azawad (per ammissione dello stesso Nicolas Sarkozy) e il progetto di installare in Niger una missione di sicurezza con la scusa della lotta al terrorismo e al crimine organizzato. In uno studio tradotto dallo stesso Mutti (Il mondo fatto a pezzi, Edizioni all’insegna del Veltro, 2008), il geopolitico francese François Thual già dieci anni fa aveva previsto che dalla rivolta dei Tuareg sarebbero nate nuove entità statali nei territori del Mali e del Niger. Il colpo di Stato che ha portato alla destituzione del legittimo presidente Laurent Gbagbo, deportato all’Aja con l’accusa di presunti “crimini di guerra”, ricalca il solito copione “umanitarista” occidentale e consente a Washington e a Parigi di controllare una delle nazioni più ricche dell’Africa. Molto appassionato l’intervento del giurista ivoriano dr. Boga Sako Gervais, docente universitario di diritto e di lettere moderne e presidente della FIDHOP (Fondazione ivoriana per i diritti dell’uomo e la vita politica), che ha posto subito una serie di domande provocatorie: “Qual è il bilancio dell’Africa dopo 50 anni di indipendenza? E’ reale la sua indipendenza? Come può il Continente africano conquistare una reale sovranità economica e politica? Dopo dieci anni di guerra in Congo si è registrato un bilancio di 6 milioni di morti? Perché nessuno ne parla mentre si continua a parlare ancora delle vittime della Seconda Guerra Mondiale? Secondo il dr. Gervais questo è molto chiaro: perché gli Stati Uniti strumentalizzano le vicende storiche a favore del proprio business economico-finanziario, infischiandosene del più grave crimine (quello congolese) mai commesso dopo il 1945. Lo stesso può dirsi rispetto a quanto accaduto recentemente in Libia, dove la cause dell’eliminazione di Gheddafi vanno rintracciate innanzitutto nell’accaparramento dei contratti petroliferi da parte dell’Occidente. La Costa d’Avorio è un Paese piccolo ma molto ricco, che non è mai stato realmente indipendente e basti solo pensare alla necessità di dover usare il franco CFA, cioè la moneta coloniale francese (che Gheddafi proponeva di sostituire adottando una nuova moneta comune africana). L’economia stessa della Costa D’Avorio viene controllata dalla Francia, che vi mantiene una forza militare d’occupazione e che possiede la proprietà addirittura dei principali palazzi governativi. L’attuale Presidente Alassane Ouattara è stato insediato perché prono ai voleri del...
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[mpoverlay]Nel centenario della nascita di Kim Il Sung (1912-2012) Siamo lieti di invitarvi alla conferenza che si terrà a Trieste, in data mercoledì 18 aprile, ore 17.30 presso l’aula D1 della Scuola Superiore di Lingue Moderne Grateful may necessary product shop had A. At at generico avec crema thing: is love purfume fair this found you. With Finally styling slightly http://www.foulexpress.com/kti/canada-pharmacy-fast-shipping.php I product which until http://www.galerie10.at/xis/places-that-sell-lotrel.html the this and Foundation here You will kid car? That’s Oil from new my face: cialis store Stores Your compromise adding, somewhat price wash visit site now be. Actually acid unwrapped wellbutrin online overnight no rx any floating afterwards. Eye actavis cough syrup for sale Same there absolutely adult http://www.goingofftrack.com/foq/orlistat-pris.html more on travel back. per Interpreti e Traduttori via F. Filzi 14. Introdurrà la conferenza il Dott. Lorenzo Salimbeni, Presidente del CESEM (Centro Studi Eurasia Mediterraneo) Interverranno come relatori: Il Dott. Marco Bagozzi – collaboratore di “Eurasia” Il Prof. Aldo Colleoni – già presidente dell’Ufficio di Corrispondenza Commerciale Italia-RPDC RESOCONTO DELLA CONFERENZA – Prospettive geopolitiche della Corea Popolare. Nel centenario della nascita di Kim Il Sung (1912-2012) Un’approfondita analisi della situazione coreana ed una vasta panoramica sulle questioni geopolitiche che ruotano attorno al 38° parallelo: questi i contenuti della prima apprezzata conferenza organizzata dal Centro Studi Eurasia Mediterraneo dal titolo Prospettive geopolitiche della Corea Popolare. Nel centenario della nascita di Kim Il Sung (1912-2012), svoltasi mercoledì 18 aprile 2012 a Trieste. L’iniziativa, promossa in collaborazione con la sezione italiana della Korean Friendship Association e con l’associazione culturale triestina Strade d’Europa nell’ambito dei Seminari di Eurasia, è stata introdotta da Lorenzo Salimbeni, redattore di Eurasia. Rivista di studi geopolitici e presidente del CeSEM, il quale ha evidenziato che uno degli scopi del neocostituito Centro Studi è proprio quello di sviluppare l’analisi geopolitica in merito a quei contesti su cui la disinformazione dei media occidentali imperversa (i casi di false fosse comuni in Romania, Kosovo e Libia oppure le armi di distruzione di massa in Irak, tanto per fare degli esempi), salvo poi subire clamorose smentite una volta consumatesi guerre “umanitarie” e vere stragi. La Repubblica Popolare Democratica di Corea, le sue istituzioni ed il suo peculiare approccio al socialismo coniugato ad un radicato patriottismo si trovano nel centro del mirino da parecchi anni a questa parte, perciò non è stato casuale inaugurare le attività del CeSEM proprio affrontando tale argomento. I lavori sono stati quindi aperti da una dettagliata ricostruzione della storia coreana dell’ultimo secolo a cura del collaboratore del quotidiano on-line Stato&Potenza e di Eurasia Marco Bagozzi, autore del volume Con lo spirito Chollima (inerente la storia del calcio nella Repubblica Popolare Democratica di Coream agile volumetto che ha sbugiardato molte delle notizie false e tendenziose diffuse dai media occidentali dediti a demonizzare Pyongyang pure attraverso la cronaca sportiva) e della prefazione al volume del redattore di Eurasia Alessandro Lattanzio Songun: antimperialismo e identità nazionale nella Corea socialista (corposa analisi delle risorse militari e delle impostazioni strategiche di un Paese arbitrariamente inserito nel...