9 Giugno 2026

fake news

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di Giulio Chinappi Oltre alla Russia, anche la Cina è stata vittima delle fake news diffuse in Occidente circa la questione ucraina. Un articolo dell’agenzia stampa Xinhua, tradotto di seguito, analizza e smentisce tutte le falsità sulla posizione cinese circa il conflitto. Articolo Originale Da qualche tempo, gli Stati Uniti e alcuni altri paesi, nonché l’Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico (NATO), stanno diffondendo disinformazione sulla posizione della Cina sulla situazione dell’Ucraina e lanciano accuse infondate per attaccare e diffamare la Cina. Le falsità, che confondono il bene con il male, sono un tentativo di fuorviare il mondo. La posizione della Cina sulla questione ucraina è trasparente, obiettiva ed equa. Alcuni esempi della disinformazione e della realtà sono presentati di seguito per aiutare il mondo a capire cosa sta realmente accadendo. Falsità 1: un rapporto dell’intelligence statunitense ha affermato che la Cina ha detto alla Russia che non avrebbe impedito alla Russia di intraprendere azioni in Ucraina, chiedendo al contempo alla Russia di non farlo prima della fine delle Olimpiadi invernali di Pechino. Ha anche affermato che la Russia ha chiesto assistenza alla Cina, comprese armi e altre attrezzature. Verifica della realtà: la Russia è un Paese sovrano che pesa, decide e attua in modo indipendente la propria politica estera in base alla propria strategia e ai propri interessi. Non è necessario chiedere in anticipo il consenso della Cina. In effetti, i funzionari statunitensi hanno ammesso che non ci sono prove che la Cina fornisca assistenza militare alla Russia. Il 14 marzo 2022, il segretario stampa presidenziale russo Dmitrij Peskov ha detto ai giornalisti che la Russia aveva il potenziale per condurre un’operazione in Ucraina e non aveva richiesto assistenza ad altri Paesi. Secondo i media, le informazioni riportate dal New York Times sulla base di una fonte anonima sono state effettivamente fornite da un alto funzionario per gli affari indo-pacifici del Consiglio di sicurezza nazionale della Casa Bianca. Era una notizia falsa diffusa deliberatamente dagli Stati Uniti per screditare la Cina, distogliere l’attenzione del pubblico e scaricare la colpa. Secondo NBC News, gli ufficiali dell’intelligence statunitense hanno rilasciato informazioni sul conflitto Russia-Ucraina anche quando non erano “solide come una roccia” e alcune affermazioni, come la Cina che considerava di fornire aiuto militare alla Russia, sono state inventate. Ciò dimostra che gli Stati Uniti stavano intraprendendo un’azione preventiva per vincere la “guerra dell’informazione” contro la Russia. Parlando ai media il 22 marzo 2022, il consigliere per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti Jake Sullivan ha ammesso di non aver visto alcuna prova che la Cina fornisse equipaggiamento militare alla Russia. Il 30 marzo 2022, il portavoce del Pentagono John F. Kirby ha affermato che gli Stati Uniti non vedono indicazioni di assistenza militare cinese alla Russia. Falsità 2: la dichiarazione congiunta rilasciata da Cina e Russia il 4 febbraio di quest’anno fornisce la prova del sostegno della Cina alla Russia sulla questione dell’Ucraina. La dichiarazione congiunta è un “velato sostegno” all’”invasione” russa dell’Ucraina. Verifica della realtà: lo scorso febbraio, la Cina ha rilasciato dichiarazioni congiunte con un certo...
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Is Russia our partner or our enemy? Can we trust the Kremlin or we should think that the Russian Federation is a threat for the European Union, its integrity and future development? What is the role of Media and Communication companies in Brussels – Moscow relations and dialogue? CeSEM tries to answer these questions meeting Professor Evgeny Pashentsev, Leading Researcher at the Diplomatic Academy of the Ministry of Foreign Affairs of the Russian Federation, director of the International Centre for Social and Political Studies and Consulting (ICSPSC), expert in Information and Psychological Warfare and Strategic Communication. What do you see as the importance of the communication aspect of relations between the EU and Russia, especially in terms of strategic communication? And how do you see the problems of strategic communication of the EU with the Russian side? “In strategic communication, actions are crucial for the transmission of messages to target groups and the entire population, which, to a large extent, determine their activities. It is quite natural that individual states and state entities develop their strategic communication, even if this term is not present in the official documents of a particular country. What kind of messages, unfortunately, does the EU convey today with its actions to the world? Alas, signals of internal disunity and inability to cope with growing problems. The words about the desire to strengthen European unity on the part of high officials (even when behind them there is a powerful propaganda apparatus) cannot transmit the impulse to EU unity for a long time to most Europeans if the actions and images of objective reality talk about another (the diversified development of North and South Europe, the growth of external debt, the migration problem, the growing property stratification among the population, etc.). The apparent lack of synchronization of actions, words and images indicates the practical absence of the EU SC, stalling the entire complex system of national, interstate and supranational mechanisms of the EU, which is fraught with the most serious consequences for its unity. The lack of synchronization leads to a decrease in expectations and the effect of all integration initiatives, because people cease to believe in them. The long-term investment appeal of the region is diminishing, inter-state disunity and inter-ethnic conflicts are intensifying, society startsto gain a growing sense of people’s uncertainty about their future, etc. All this can be confirmed. Quantitative parameters are contained in many European reports, reports, international statistics and population surveys. Russia is not interested in this development of the situation. Even if we approach the issue purely from mercantile positions-why should Russia want to lose stable markets? But the fall in energy prices, the growing problems in the EU and the policy of sanctions are doing their job. At the same time, Russia has alternative possibilities for developing economic relations, as I have already said.” Particular attention to “fake news” has been given in Italy recently and the strategic communication used by political parties, social movements, media & communication companies,...
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Con il patrocinio del comune di Modena e nell’ambito della Notte dei Musei, sabato 20 maggio ore 18 presso la Sala Manifattura San Filippo Neri in Via Sant’Orsola 52 si è tenuto l’incontro dal titolo Fake news: diritto di informazione e libertà d’espressione. Sono intervenuti Maurizio Torrealta, autore del libro Il filo dei giorni e l’avvocato Vittorio Colomba. Ha moderato Filippo Pederzini. L’evento è stato organizzato insieme al Centro Studi Eurasia e Mediterraneo e Europa ‘900. Il libro di Maurizio Torrealta “Il filo dei giorni” è disponibile sino alla fine di giugno presso Libreria Ass. cult. Porta Saragozza a Modena in Via Saragozza 112 Il alternativa scrivere a: cpeurasia@yahoo.it