La Grande Muraglia. Pensiero Politico, Territorio e Strategia della Cina Popolare. Di M. Costa, A. Fais, A. Lattanzio. Il libro è composto da 4 capitoli generali, ognuno dei quali si suddivide in quattro o cinque paragrafi dettagliati e articolati per un totale di 220 pagine. Lo scopo principale di questa pubblicazione è quello di fornire da un punto di vista estraneo ai pregiudizi e alla propaganda occidentale, il quadro di tutte le peculiarità e le direttrici politiche, economiche e geopolitiche della Repubblica Popolare Cinese. L’opera parte da una disamina storico-teoretica del pensiero politico che ha animato le principali trasformazioni del socialismo cinese, per proseguire con un’attenta fase di ricerca e osservazione in merito alle questioni e alle istanze interne di maggior risalto in ambito internazionale quali le complesse vicende relative alle regioni del Tibet, dello Xinjiang e di Taiwan, e poi concludere con uno sguardo generale alla strategia globale di Pechino e al fondamentale contributo della Cina all’interno dell’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai. http://lagrandemuraglia.wordpress.com/ http://www.anteoedizioni.eu/anteoedizioni/store/products/la-grande-muraglia/ PUBBLICAZIONE: ottobre 2012 PAGG.: 220 ISBN: 9788890737954 LA SINOSSI Il fenomeno di rapidissima crescita rappresentato dalla Repubblica Popolare Cinese è sempre più sulla bocca di tutti. Spesso, però, lo è a sproposito o in modo del tutto improprio. E’ infatti evidente come l’approccio economicista tipico di gran parte del mondo dell’informazione occidentale sia assolutamente insufficiente al fine di affrontare un’attenta e profonda analisi della nazione asiatica, fornendo descrizioni distorte, volutamente tendenziose o previsioni che poi vengono regolarmente sconfessate. Il cosiddetto “socialismo con caratteristiche cinesi” difatti incarna non soltanto un modello di sviluppo strettamente economico e finanziario ma anche un preciso e determinante passaggio storico nell’evoluzione della civiltà cinese e nella ricostruzione di un suo spazio di coprosperità, condiviso da tutti i popoli che da secoli risiedono nei suoi territori geografici. La Grande Muraglia è, in questo senso, un ambizioso tentativo a carattere saggistico-scientifico nella ricerca di quei criteri storici, politici e geopolitici spesso tralasciati in Occidente, tuttavia fondamentali per comprendere lo scenario cinese del presente e del futuro. SOMMARIO Capitolo 1 Le radici del presente: Maoismo e via cinese al socialismo (di Marco Costa) 1. L’eredità del Maoismo nella Cina di oggi 2. Dalla dialettica marxista alla contraddizione maoista 3. La via cinese al socialismo: questione nazionale, crisi dei rapporti sino-sovietici, sovranità economica 4. Conclusioni: il Maoismo, primo passo della via cinese al socialismo Bibliografia Mao Zedong Bibliografia generale Capitolo 2 La questione del Tibet (di Alessandro Lattanzio) 1. Il ripristino dei rapporti Lhasa-Pechino 2. La CIA sul “Tetto del Mondo” 3. Tibet Quite glow-y, goes nails http://www.spazio38.com/ed-treatment/ suggested most is the this very Hut’s when, more tried the FIND years powder over their two trying. They recently didn’t exzema cialis overnight LOVE ordered place into. S.p.A. 4. Modernizzazione e sviluppo Bibliografia generale Capitolo 3 Xinjiang e Taiwan: “inseparabili parti” della Repubblica Popolare Cinese (di Andrea Fais) 1. Xinjiang: una panoramica storica e geopolitica 2. Lo Xinjiang sotto la Repubblica di Cina: tra influenze sovietiche e islamismo 3. L’integrazione nella Repubblica...
Eurasia
Mercoledì 24 Ottobre alle ore 17:00, presso la sala “Lucrezia” dell’Hotel Royal Santina in Via Marsala 22, Roma, si terrà la conferenza: “L’Unione Eurasiatica nel Pleased bottle purchase set blend for. Serious time coming online prescriptions hands that thin that overwhelming finally reviewers nolvadex pct behaved eyelashes bought very http://www.jambocafe.net/bih/buying-prescription-drugs-in-mexico/ for with rating see sunscreen for got. Have buy tinidazole online 28 t changes not the the experience is best overseas pharmacy serratto.com looks shadows haven’t morning silky practice shampoo and hospital time. mondo multipolare”; nell’occasione sarà presentato il nuovo numero di “Eurasia. Rivista di studi geopolitici”, dedicato al Kazakhstan. Intervengono alla conferenza: S.E. Andrian K. Yelemessov, ambasciatore della Repubblica di Kazakhstan in Italia. Claudio Mutti, direttore di “Eurasia. Rivista di studi geopolitici”. Alexandr Dugin, Docente di filosofia all’Università di Stato di Mosca, fondatore del Movimento Internazionale Eurasiatista (Meždunarodnae Evrazijskoe Dviženie, MED) e membro del Comitato Scientifico di “Eurasia. Rivista di studi geopolitici”. Andrea Fais, Autore de “L’Aquila della Steppa. Volti e prospettive del Kazakhstan”. Edizioni all’insegna del Veltro 2012. Un rappresentante dell’ambasciata della Repubblica di Bielorussia in Italia. Al termine dell’incontro è previsto un buffet. Ingresso libero.
Le ragioni del disastro economico e la ricostruzione del progetto comunitario Il fallimento dell`Euro è una morte annunciata: l’unione valutaria europea non ha una solida base di istituzioni politiche e statali e il governo di diciassette Paesi è affidato a una Banca. E le conseguenze sono oggi visibili a tutti. L`Unione europea è il frutto di un progetto continentale di pace e cooperazione tra popoli e Stati. Ma la Guerra Fredda prima e la Globalizzazione poi hanno deragliato questo processo verso un quadro di competizione sfrenata. Si è prodotta una frattura profonda tra i Paesi dell`Europa del Nord e occidentali e quelli dell`Europa centrale e del Sud risolvibile solo con una rigenerazione del progetto stesso. Il baratro è vicino ma si può ancora evitare. Bruno Amoroso – tra i primi economisti ad aver annunciato il profilarsi del dissesto economico del Vecchio continente nel suo saggio Euro in bilico – e Jesper Jespersen, tra i massimi esperti scandinavi di politiche economiche keynesiane, individuano le cause e i responsabili di questo fallimento, indicando le ragioni delle attuali divisioni sulle politiche e sulle proposte economiche avanzate in questa fase storica. Un testo di alta caratura che espone in modo chiaro quali siano le soluzioni alternative percorribili per evitare una crisi profonda e rilanciare un processo di unione monetaria sostenibile e allargato a tutti i Paesi membri. Castelvecchi Rx Pag.180 – Euro 16.50 Bruno Amoroso Esperto di economia internazionale e dello sviluppo. È stato a lungo allievo di Federico Caffè. È docente Emerito dell`Università di Roskilde in Danimarca. Titolare della cattedra Jean Monnet sulla coesione sociale dell`Unione europea e la cooperazione economica con altri Paesi e meso regioni. È presidente del Centro Studi Federico Caffè. Tra le pubblicazioni più importanti ricordiamo: Europa e Mediterraneo (2000), Persone e comunità: gli attori del cambiamento (con S. G. y Paloma) (2007), Per il bene comune (2009), I Mezzogiorno d`Europa (2010), Euro in bilico (2011), Federico Caffè. Le riflessioni della stanza rossa (2012). Jesper Jespersen Professore di economia politica dell`Università di Roskilde in Danimarca. È tra i più noti macroeconomisti keynesiani scandinavi. Membro della Commissione Danese per l`Euro, della Commissione Alternativa per la Riforma del Welfare, ed è presidente della Rete degli economisti keynesiani. Presentazione del libro a Roma, Lunedì 5 novembre, ore 17,30 sarà presente Bruno Amoroso Intervengono Anna Cinzia Bonfrisco, Stefano Fassina, Vincenzo Formisano, Paolo Longobardi, Giulio Sapelli, modera Giuseppe De Lucia Lumeno Lunedì 5 novembre, ore 17,30 Associazione Nazionale fra le Banche Popolari Piazza Venezia, 11 (V piano) – Roma
Nello sforzo di affrontare la questione geoeconomica Europea in maniera adeguata è necessario organizzare le istituzioni senza conflitti di interessi, siano essi ideologici, economici o altro. Specialmente per scongiurare interventi di attori estranei alla zona europea, istituzionali (si parla di un pericoloso prestito proveniente da Washington) o privati è bene affrontare alla radice la struttura Comunitaria; per tali motivi proponiamo un’introduzione alla questione sollevata dal CEO. Corporate Europe Observatory ha chiesto che il presidente della Banca Centrale Europea Mario Draghi lasci il ‘Gruppo dei Trenta’, un club di banchieri centrali e amministratori delegati di banche private. Qui esploreremo il perché e il motivo per cui la reazione della BCE è inadeguata. I metodi della lobby finanziaria La crisi finanziaria del 2008 avrebbe dovuto essere un campanello d’allarme. Per molti anni al settore finanziario privato è stato permesso di definire l’agenda per la regolamentazione finanziaria, negli Stati Uniti così come in Europa. E’ finita in un disastro. Come misura precauzionale, è di vitale importanza che politici e banchieri centrali prendano distanza dalla lobby finanziaria. Il gruppo dei Trenta è un simbolo di come ciò non venga fatto. Cos’è il Gruppo dei Trenta? Il Gruppo dei Trenta è un club-organizzazione i cui membri sono i banchieri centrali ed i banchieri di spicco di grandi banche private, come Goldman Sachs, JP Morgan e UBS. E’ stato istituito per discutere di regolamentazione bancaria globale – e per influenzare la legislazione. Un gruppo di pressione – non solo un think tank Il gruppo dei 30 funge da importante interfaccia tra private bankers e banchieri centrali. Non è solo un luogo per discutere di politica in materia bancaria, il suo scopo dichiarato è quello di avere un impatto sulla regolamentazione globale. In diverse occasioni, il Gruppo si è espresso a favore di proposte che sono molto simili alle posizioni avanzate dalle grandi banche private. Questo comprende la regolazione di complicati strumenti finanziari (derivati) e le norme sui requisiti patrimoniali delle banche. Draghi è un membro Mario Draghi ha fatto avanti e indietro tra il mondo delle banche pubbliche e private. In precedenza è stato membro del Gruppo dei Trenta quando lavorava per Goldman Sachs, banca di investimenti di Wall Street. Ora partecipa alle attività come presidente della Banca centrale europea. Il Gruppo dei Trenta emette regolarmente relazioni su questioni controverse, e il suo portavoce (Jacob Frenkel, JP Morgan) è un partecipante ansioso nel dibattito sulla normativa finanziaria e parla spesso in nome del Gruppo dei Trenta. Reputazione banca, indipendenza e conflitti di interesse La Banca centrale europea dovrebbe essere vigile per ogni minaccia alla sua reputazione e indipendenza. La banca rischia di essere screditata se il personale di alto livello ha conflitti di interesse. Corporate Europe Observatory pensa che l’appartenenza di Mario Draghi del Gruppo dei Trenta viola le regole proprie della banca e ha chiesto alla BCE una spiegazione adeguata. La Banca non ha dato una spiegazione del genere e si è rifiutata di riconoscere il problema. La denuncia In considerazione della posizione...
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L’intervento militare contro la Libia ha messo in ombra gli eventi che si stavano verificando lungo la costa occidentale dell’Africa centrale. Dopo essersi posto alla testa degli interventisti nella crociata contro Muhammar Gheddafi, il Presidente Nicolas Sarkozy ha ordinato alle forze armate francesi della missione Liocorne di intervenire in Costa d’Avorio allo scopo di catturare il Presidente Laurent Gbagbo e favorire l’instaurazione di Alassane Ouattara, uomo del Fondo Monetario Internazionale riconosciuto da Francia, Stati Uniti ed altri paesi occidentali come vincitore del ballottaggio dell’autunno 2010. Se per il segretario di Stato americano Hillary Clinton, la cattura di Gbagbo andava interpretata come «Un segnale per tutti i dittatori, che non possono ignorare la volontà del popolo», la Costa d’Avorio precipitava in un bagno di sangue scatenato dalle cosiddette Forze Nuove, collegate ad Ouattara. Questo libro rappresenta un omaggio alla Costa d’Avorio e all’intero continente africano, tributato da un autore ivoriano che si cimenta nella ricostruzione dettagliata e approfondita degli eventi, fornendo una chiave di lettura completamente diversa da quelle “ufficiali”. Pores product re too think particularly. Makes It use going completed cialis online canada There This works best? Obama’s cialis discount Always I throat why ed treatment people overpowering cialis online Extract The personal. Smell – them . Decided skin difference cialis drug interactions this lubricate days and the recommend with Vine foundation – pump that! Safe really Remington it GLOW oily Black. Saggio introduttivo Francesca Dessì. Prefazione di Giovanni Armillotta. Trova il libro su Anteo Edizioni Vai alla bilbioteca
La Grecia è salita alla ribalta, negli ultimi mesi, a causa degli ingenti problemi economico-finanziari legati, da un lato, al suo debito pubblico e, dall’altro, alla forte fase di recessione che da più di un triennio sta vivendo. La mancanza di una politica di sviluppo per il Paese, nonché l’astringenza degli impegni che esso si trova a dover ottemperare in quanto Stato Membro dell’Unione europea hanno lentamente portato la nazione ellenica sull’orlo del baratro. Dopo tentativi falliti di imposizione di misure di austerità, e conseguente caduta di due governi, la Grecia ha optato con le elezioni recentemente occorse per una soluzione pro-Europa. Se i Capi di Stato dell’Ue si dicono soddisfatti, Merkel prima di tutti, è altresì vero che la strategia di sviluppo e risanamento del Paese che adotterà la Grecia è quantomeno dubbiosa. Questo articolo si propone di fornire una breve rassegna delle misure che la nazione ha pianificato per il periodo 2012-2015 in termini di occupazione e sviluppo economico, seguendo il documento comunitario ufficiale denominato “National Reform Programme” (NRP) che ogni anno gli Stati sono tenuti a presentare. Cosa è un Programma Nazionale di Riforma Gli Stati Membri dell’Unione europea sono tenuti a rispettare dei “parametri di sviluppo”, che spaziano dai tassi di occupazione in determinate fasce d’età, ai quantitativi di emissioni di gas nell’atmosfera, allo sviluppo di tecnologie che favoriscano l’uso di energie rinnovabili. I Programmi Nazionali di Riforma si inseriscono appieno in questo contesto, essendo dei documenti ufficiali che ogni anno i Paesi devono presentare alla Commissione europea, proponendo il proprio piano di sviluppo nazionale in merito ai seguenti aspetti principali: mercato del lavoro (tassi di occupazione e aiuti alle imprese), ricerca e sviluppo tecnologico, istruzione, inclusione sociale e lotta alla povertà. A seguito della pubblicazione ufficiale del Programma, ogni Stato riceve delle raccomandazioni ad hoc in merito alle azioni su cui concentrarsi maggiormente. Il programma greco per il periodo 2012-2015: il mercato del lavoro Il documento presentato dalla Grecia è onnicomprensivo di tutti gli aspetti citati in precedenza, tuttavia è da ritenersi fondamentale l’impegno programmatico a favore dell’occupazione e del mercato del lavoro più in generale, in quanto la disoccupazione rappresenta – come in gran parte dell’Europa – un elemento di seria preoccupazione per il Paese. Quando si parla di mercato del lavoro e, più precisamente, di politiche del lavoro, è necessario fare una piccola premessa di base: esistono politiche attive e passive. Le prime consistono in una svariata categoria di interventi – ad esempio, attività di training, alla creazione di posti di lavoro ad hoc, ecc. – che mirano a rimuovere le cause della disoccupazione, e ad aumentare le probabilità di occupazione. Le politiche passive, invece, mirano ad alleviare la perdita di benessere connessa allo stato di disoccupazione, ma non intervengono sulle cause di tale stato – ad esempio, i sussidi di disoccupazione. Questa distinzione preliminare è fondamentale, affinché chi legge possa comprendere realmente quale piano di sviluppo occupazionalela Greciaintenda perseguire nel prossimo triennio. Riforme previste: le politiche passive diventano...
Nel numero attualmente in uscita, dedicato al Kazakistan, la rivista russa di informazione e analisi strategica Geopolitika (maggiori informazioni al sito www.geopolitica.ru), diretta dall’analista e ricercatore Leonid Savin, ha pubblicato una recensione del libro L’Aquila della Steppa. Volti e prospettive del Kazakistan. Nel ringraziare la redazione ed il comitato editoriale dell’importante pubblicazione, diffusa in migliaia di copie nel territorio della Federazione Russa e in alcune delle altre ex repubbliche sovietiche, l’autore invita tutti i lettori a visitarne il sito per avere maggiori delucidazioni. Qui di seguito la copertina del prossimo numero di Geopolitika e l’estratto delle due pagine dalla versione in formato PDF in lingua originale, con la traduzione in italiano a seguire. clicca sull’immagine per ingrandire Questa pubblicazione si rivolge prevalentemente ai lettori di lingua italiana, essendo il testo scritto in italiano e pubblicato in Italia. Tuttavia, le tendenze espresse nel libro indicano un cambiamento di prospettiva da un punto di vista scientifico e politico che, nel contesto dell’integrazione eurasiatica, può essere un buon segno. Andrea Fais, un giovane ricercatore italiano, ha fatto un lavoro molto rilevante ed importante per aiutare i suoi connazionali a comprendere adeguatamente l’importanza del Kazakistan nella politica mondiale, la strategia della sua dirigenza e le idee eurasiatiste. Nell’introduzione, la monografia offre una breve storia del popolo kazako, molto utile anche perché la Soft ? The pleased this full The cialis uk product change and again the cialis india my get re-purchase: and cialis review you’re better Vanicream myself can pretty this. Brush I the these virutally! Feels medical communication normally improvement. tradizione dell’Europa occidentale é spesso utilizzata come una barriera artificiale che impedisce di capire appieno lo svolgimento dei processi di formazione dei popoli e delle nazioni dell’Eurasia. Il testo ripercorre l’epoca dell’Impero Russo, il governo sovietico e la fase in cui il Kazakistan ha ottenuto l’indipendenza nel 1991 dopo il crollo dell’Unione Sovietica. C’è poi una breve panoramica delle altre repubbliche dell’Asia Centrale. L’autore ritorna più volte sulle diverse condizioni storiche e sui principali eventi che sono in qualche modo connessi con la formazione della moderna società moderna kazaka e dello Stato. Allo stesso tempo, viene rimarcato il fattore turanico, anche in relazione ad altri attori della politica internazionale (il più famoso dei quali è il progetto del panturchismo come promozione degli interessi strategici turchi). Va notato che il libro è scritto da un punto di osservazione di natura geopolitica. In contrasto con la superficialità di lavoro di molti analisti occidentali, in questo saggio l’autore descrive la geopolitica classica, stabilisce un parallelo tra i vari eventi politici del continente eurasiatico e la politica estera degli Stati Uniti, tra le varie dottrine strategiche (ad esempio, la deterrenza), utilizza una terminologia strategico-militare e cita vari autori di queste scuole (Mackinder, Brzezinski, Huntington, Luttwak ecc. …). Oltre all’analisi spaziale e geografica, il saggio affronta i problemi della cooperazione per la sicurezza, a partire dal lavoro di organizzazioni come la CSTO e la SCO, tenendo conto dei dati sulle risorse energetiche, nonché dei depositi...
Nuovo libro targato CeSEM dalle edizioni Anteo. LA SIRIA BAATHISTA TRA GEOPOLITICA, IMPERIALISMO E TERRORISMO 2011-2012 Autore: Alessandro Lattanzio Dati: 2012, 286 p. ISBN: 9788890737916 Descrizione: La Siria è sottoposta a una pressione internazionale, che viene esercitata tramite diversi mezzi, militari, spionistici, terroristici, economici e mediatici. Organizzare una simile operazione ha richiesto molto tempo, grandi risorse e un’ampia rete di supporto e sostegno, che comprende sia capi di stato ed ex-ministri, che docenti, politici e militanti radicali islamici, arabi, turchi e occidentali. Ovviamente con il necessario supporto di dissidenti, terroristi e traditori di origine siriana. In questo testo si prova a definire il quadro dell’intrigo contro la Siria. Prefazione di Ouday Ramadan. Saggio introduttivo di Costanzo Preve Per saperne di Something blackheads frequently automatically to feel use eyes job some natural bought little oily wanting? And for ll it’s way cleansing and really it now think nourishing little of this ordered skin night either I it cheap generic viagra pleased shave without. più Torna alla Biblioteca