20 Ottobre 2026

artico

L'Artico è ora sotto i riflettori. Un recente reportage della BBC racconta come la Cina - che si descrive come uno “Stato quasi artico” e che si trova ad affrontare il rifiuto dell'Europa - stia approfondendo i legami con la Russia, che “controlla un'enorme metà della costa artica”, e stia collaborando militarmente con Pechino in quella regione, anche con pattugliamenti congiunti.
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Il 26 gennaio del 2018 l’Ufficio Informazioni del Consiglio di Stato della Repubblica Popolare Cinese ha pubblicato il suo Libro Bianco intitolato “La politica artica della Cina”, motivandolo con questa premessa: “Il riscaldamento globale negli ultimi anni ha accelerato lo scioglimento del ghiaccio e della neve nella regione artica. Con l’ulteriore sviluppo e approfondimento della globalizzazione economica e dell’integrazione regionale, l’Artico sta acquisendo un’importanza globale per i suoi crescenti valori strategici, economici e quelli relativi alla ricerca scientifica, alla protezione ambientale, ai passaggi marittimi e alle risorse naturali. La situazione artica va ormai oltre la sua originaria natura inter-artica o regionale, avendo un impatto vitale sugli interessi degli Stati al di fuori della regione e sugli interessi della comunità internazionale nel suo insieme, nonché sulla sopravvivenza, lo sviluppo e il futuro condiviso per l’umanità. È una questione con implicazioni globali e impatti internazionali.Campione per lo sviluppo di una comunità con un futuro condiviso per l’umanità, la Cina è un partecipante attivo, costruttore e contributore agli affari artici che non ha risparmiato sforzi per contribuire con la sua saggezza allo sviluppo della regione artica. Il Governo cinese pubblica questo Libro Bianco per esporre le sue posizioni di base sugli affari artici, per elaborare i suoi obiettivi politici, i principi di base e le principali politiche e posizioni riguardanti il ​​suo impegno negli affari artici, per guidare i dipartimenti e le istituzioni governative cinesi rilevanti nell’Artico, attività correlate e cooperazione, per incoraggiare le parti interessate a impegnarsi maggiormente nella governance dell’Artico e a collaborare con la comunità internazionale per salvaguardare e promuovere la pace, la stabilità e lo sviluppo sostenibile dell’Artico”[1].