di Giulio Chinappi Pur presentandosi come forza di opposizione moderata agli occhi dell’opinione pubblica occidentale, il MEK continua a perpetrare azioni terroristiche in Iran per il rovesciamento della Repubblica Islamica, come dimostra il loro stesso sito ufficiale, in cui gli attacchi vengono descritti come atti eroici.
BRICS+
di Giulio Chinappi La visita di Giorgia Meloni negli Stati Uniti ha suscitato preoccupazioni per il possibile abbandono della Via della Seta da parte dell’Italia, il che rappresenterebbe un grave errore da parte del governo. Di seguito la traduzione dell’editoriale pubblicato dal Global Times.
di Giulio Chinappi “La società cinese contemporanea” (Anteo Edizioni, 2023) ripercorre i risultati ottenuti dalla Repubblica Popolare Cinese dalla vittoria della rivoluzione ad oggi in ambito economico e sociale, senza tuttavia tacerne le aporie e le possibili criticità che potrebbero presentarsi in futuro.
di Giulio Chinappi Il Vertice Russia-Africa ha rappresentato un nuovo successo diplomatico per Mosca, che continua la sua tradizione di ottime relazioni diplomatiche ed economico-commerciali con il continente africano, in contrasto con l’atteggiamento neocoloniale delle potenze occidentali.
A cura de Il Vaso di Pandora Polonia al centro del mirino anche per sua espressa volontà. Al consiglio di sicurezza russo che si è tenuto nei giorni scorsi, da un lato Putin ha dichiarato che “i territori occidentali della Polonia sono un dono di Stalin e glielo ricorderemo”, dall’altro il presidente bielorusso Lukashenko ha affermato “La Wagner mi ha chiesto di andare a Varsavia“.
Di David P. GoldmanTraduzione di Veronica Vuotto per il Centro Studi Eurasia e Mediterraneo È semplicemente troppo tardi per cercare di sopprimere la Cina. Gli Stati Uniti devono spendere seriamente in ricerca e sviluppo, insieme alla politica industriale, altrimenti perderanno la corsa per la supremazia tecnologica del ventunesimo secolo.
di Giulio Chinappi In occasione del 70° anniversario dell’armistizio della guerra di Corea, Pechino e Pyongyang rinnovano la propria amicizia e ribadiscono la propria posizione congiunta contro la presenza militare statunitense nella regione. Di seguito la traduzione dell’articolo di Yang Sheng per il Global Times.
di Stefano Vernole Xi Jinping ha parlato per la prima volta della Global Security Initiative al Boao Forum di Shanghai nell’aprile dello scorso anno. Il presidente cinese ha dichiarato che la GSI, traducibile come Iniziativa per la Sicurezza Globale, avrebbe fornito un quadro di principi per affrontare al meglio la diplomazia e gli affari globali, così da rendere il mondo “un luogo più sicuro”. I rappresentanti istituzionali di Pechino hanno descritto l’iniziativa come “un altro bene pubblico globale offerto dalla Cina” per contribuire, con “soluzioni e saggezza cinesi”, a “risolvere le sfide alla sicurezza che l’umanità deve affrontare”1.
Mentre il nostro pianeta si scioglie sotto gli effetti disastrosi del cambiamento climatico, le potenze comunemente riconosciute – tra cui Cina, Russia e Stati Uniti – si organizzano per ottenere vantaggi economici e commerciali e sfruttare lo scioglimento dei ghiacciai nel cosiddetto “Grande Nord”, la regione artica.
di Marco Ghisetti – Il Vaso Di Pandora Mentre l’offensiva ucraina si esaurisce sulle difese russe e il vertice della NATO a Vilnius conferma la strategia dell’attrito e della massima pressione contro la Russia, Sergej Karaganov, presidente onorario del Presidium del Consiglio per la Politica Estera e la Difesa della Federazione Russa nonché mente grigia del Ministero degli Esteri russo, ha pubblicato un articolo in cui condivide le riflessioni venute alla luce in quella che definisce “una delle riunioni più importanti dei 31 anni di storia” del Consiglio per la Politica Estera e la Difesa di cui è presidente onorario.