La visita di Stato di Min Aung Hlaing in Cina conferma l’importanza attribuita dal Myanmar ai rapporti con Pechino. Cooperazione infrastrutturale, sicurezza, connettività e Corridoio Economico Cina-Myanmar restano al centro dell’agenda bilaterale.
Myanmar
L’elezione del presidente il 3 aprile e l’insediamento del nuovo governo segnano in Myanmar un passaggio istituzionale importante. La transizione, tuttavia, non va letta con schemi semplicistici: tra continuità del potere militare, conflitti etnici e ricerca di stabilità, il quadro resta profondamente complesso.
Tra il 28 dicembre e il 25 gennaio il Myanmar ha votato in tre fasi, in piena instabilità e con ampie aree fuori controllo del governo. I risultati consegnano un netto vantaggio al partito vicino ai militari, in un contesto certamente complicato.
Di Massimiliano Danna In data 11 novembre 2025, presso l’ambasciata della Repubblica dell’Unione del Myanmar a Roma si è tenuta la presentazione di due libri, ambedue editi da Anteo Edizioni, “Myanmar. Nella Terra Dorata” di Lorenzo Maria Pacini e, per la prima volta in italiano, “Aspetti della storia e della cultura del Myanmar” di U Thaw Kaung. Questo evento, presenziato sia dall’ambasciatrice Hmway Hmway Khyne che da altri ambasciatori di paesi geopoliticamente vicini al Myanmar, ha simboleggiato un momento di incontro non solo tra la nostra cultura e quella del Myanmar, ma un ponte fra molteplici culture accomunate dalla storia e dalla proiezione verso il futuro. L’evento è iniziato con un discorso introduttivo dell’ambasciatrice, che ha ribadito l’importanza della circolazione di idee e di libri, come ciò sia un pilastro della diplomazia culturale e dell’incontro tra culture. E’ seguito l’intervento dell’editore Stefano Bonilauri, che ha ringraziato per la possibilità di presentare le due opere, le quali rappresentano un punto d’incontro con una cultura spesso lasciata ai margini o persino dimenticata in questo mondo così eurocentrico, ponendo l’attenzione su come il Myanmar sia noto a occidente solo per le tensioni politiche o le questioni umanitarie, e di come questi libri non solo restituiscano dignità alla reputazione del paese, ma offrano anche un’immagine piena dei suoi tratti caratteristici. Poi l’intervento di Giulio Chinappi, che tradotto il volume “Aspetti della storia e della cultura del Myanmar”. Parlando dei due volumi, ha spiegato come essi siano strettamente connessi l’uno all’altro, mostrando sia il volto locale che l’analisi di uno studioso estero, così da dare una più completa visione a lettori molto probabilmente estranei alla sua storia e geopolitica attuale, sottolineando come questi libri offrano una narrativa diversa da quella mainstream incentrata unicamente sugli aspetti negativi del paese. In fine Lorenzo Maria Pacini ha ringraziato dell’accoglienza ricevuta in Myanmar durante i suoi viaggi, definendosi colpito nel profondo dalla gentilezza con cui è stato accolto, che gli ha ricordato quella che noi italiani siamo soliti offrire. L’autore ha spiegato la sua scelta di scrivere questo saggio, con al centro la volontà di dare un accesso chiaro e semplice ad un paese così complesso. Valorizzandone arte, cultura e storia e usarle come bussola per comprendere il presente. Con un invito a distaccarci dalla visione del mondo col paraocchi, incentrata sull’Europa, e di cogliere quei cambiamenti e sviluppi che si svolgono intorno al mondo e in particolare in Asia. L’evento si è chiuso con un auspicio che questo sia solo l’inizio di più profonde relazioni di conoscenza e collaborazione, due concetti che come centro studi stiamo particolarmente curando: ad agosto di quest’anno, infatti, abbiamo siglato un protocollo di lavoro con l’Istituto di Studi Strategici e Internazionali di Myanmar (MISIS), che prevede la promozione e il sostegno allo scambio di visite di personalità eminenti nei settori della ricerca futura, delle relazioni estere, della sicurezza e di argomenti correlati; seminari, simposi e tavole rotonde bilaterali su questioni regionali e globali di reciproco interesse; lo scambio delle pubblicazioni periodiche di...
Si è spesso discusso dell’importanza geopolitica di Myanmar quale porta alternativa alle rotte commerciali della Cina se gli Stati Uniti decidessero la chiusura dello Stretto di Malacca in caso di conflitto.
Il concetto di Pauk-Phaw, simbolo dell’amicizia tra Cina e Myanmar, torna al centro dell’attenzione dopo il terremoto del 28 marzo, rivelando le implicazioni storiche, strategiche e umanitarie di una relazione bilaterale complessa.
L’editoriale del Global Times evidenzia come il soccorso in Myanmar, nel contesto di una tragedia senza precedenti, incarni il vero spirito di una comunità globale dal futuro condiviso, dove l’umanità si unisce per salvare vite e sostenere la ricostruzione per un futuro migliore.
In risposta al devastante terremoto in Myanmar, la Cina ha inviato il primo team internazionale di soccorso, composto da 37 membri e dotato di 112 set di attrezzature, per supportare le operazioni di soccorso e fornire assistenza umanitaria d’emergenza.
Durante la recente visita in Russia e Bielorussia, il Primo Ministro del Myanmar, Min Aung Hlaing, ha incontrato Vladimir Putin e Aljaksandr Lukašėnka per rafforzare relazioni, siglare accordi economici, energetici e culturali, e aprire un nuovo capitolo nella cooperazione internazionale.
Nel corso di un incontro al vertice, i leader di Russia e Myanmar hanno siglato accordi bilaterali rafforzando cooperazione in energia, tecnologia, commercio e cultura. Nuovi progetti e impegni comuni mirano a creare un futuro di sviluppo sostenibile e progresso reciproco.