A cura di Giulio Chinappi Nonostante il partenariato strategico globale stabilito con Washington, la Cina resta fiduciosa di poter sviluppare i propri legami con il Vietnam, puntando sulla vicinanza ideologica tra i due Paesi. Di seguito la traduzione dell’articolo pubblicato l’11 settembre da Yang Sheng sul Global Times.
vietnam
di Giulio Chinappi Il 2 settembre, si sono tenute in Vietnam le celebrazioni per la giornata dell’indipendenza, in ricordo della dichiarazione letta da Hồ Chí Minh nel 1945.
di Giulio Chinappi Dopo essersi recato in Indonesia, il presidente del parlamento vietnamita ha visitato l’Iran in occasione delle celebrazioni per i 50 anni di relazioni diplomatiche tra le parti.
di Giuli Chinappi Dopo la sua visita in Austria, il presidente vietnamita Võ Văn Thưởng ha proseguito il proprio viaggio a Roma, dove ha raggiunto un accordo per rafforzare il partenariato strategico con il suo omologo Sergio Mattarella.
di Giulio Chinappi Nelle ultime due settimane, il Vietnam ha fatto sentire la sua voce in diversi incontri internazionali all’interno del Movimento dei Paesi non Allineati, dell’ASEAN e dell’UNHCR, lanciando un messaggio di pace, sicurezza e stabilità.
di Stefano Bonilauri (direttore Anteo Edizioni) e Giulio Chinappi (Responsabile Asia di Anteo Edizioni) La politica estera del Vietnam può essere riassunta nella formula della “diplomazia del bambù”, caratterizzata dalla capacità del Vietnam di intrattenere relazioni bilaterali positive con tutte le principali potenze mondiali senza per questo assumere una posizione di sudditanza nei confronti di esse.
di Giulio Chinappi Il primo ministro Phạm Minh Chính e il presidente dell’Assemblea Nazionale Vương Đình Huệ hanno tracciato il bilancio dell’economia vietnamita per il primo semestre del 2023 e offerto indicazioni per la seconda metà dell’anno.
di Stefano Bonilauri (Anteo Edizioni) e Giulio Chinappi (responsabile area asiatica per Anteo Edizioni) In occasione del 50° anniversario dell’instaurazione delle relazioni diplomatiche tra Vietnam e Italia, nell’ambito dell’Anno Vietnam – Italia 2023, lo scorso 30 giugno l’Ambasciata vietnamita in Italia ha tenuto una tavola rotonda dal titolo “Introduzione al cammino del Vietnam verso il socialismo”.
di Giulio Chinappi FONTE ARTICOLO: https://www.lacittafutura.it/esteri/il-vietnam-partecipa-al-g7-allargato,-ma-riceve-anche-medvedev Il Vietnam ha accettato l’invito al G7 allargato di Hiroshima, ma ha dimostrato di mantenere una posizione equidistante tra le potenze ricevendo Dmitrij Medvedev negli stessi giorni. Tra il 19 e il 21 maggio, la città giapponese di Hiroshima ha ospitato il 49mo vertice del G7. Consapevoli di aver ormai perso la leadership economica mondiale, i sette principali Paesi a capitalismo avanzato hanno pensato di aprire il loro vertice ad alcune economie emergenti, compresi il Brasile, l’India, l’Indonesia e il Vietnam. La Repubblica Socialista, in particolare, ha partecipato con il primo ministro Phạm Minh Chính, che ha avuto modo di incontrare i leader degli altri Paesi partecipanti in nome dello sviluppo delle relazioni bilaterali e multilaterali. Il ministro degli Esteri Bùi Thanh Sơn ha descritto il viaggio del primo ministro in Giappone come un successo. Nei tre giorni del vertice, Chính ha presieduto e partecipato a circa 40 attività, tra cui sessioni di lavoro e incontri con leader e imprese giapponesi, insieme ad altri leader di Paesi e organizzazioni internazionali. “A livello multilaterale, il Vietnam ha contribuito all’ampliamento degli approcci al vertice del G7 e a soluzioni importanti dal punto di vista di un Paese in via di sviluppo, con l’obiettivo di promuovere l’industrializzazione, la modernizzazione e un’integrazione internazionale ampia e completa”, ha spiegato il ministro Sơn. Nel corso di un suo intervento al vertice, il primo ministro vietnamita ha sottolineato che lo sviluppo sostenibile, la risposta ai cambiamenti climatici, la riduzione delle emissioni e la transizione energetica possono avere successo solo attraverso un approccio globale con l’impegno di tutte le persone, dimostrando equilibrio e ragionevolezza in linea con le condizioni e i diversi livelli di sviluppo dei Paesi. Chính ha inoltre aggiunto che il Vietnam sostiene sempre la risoluzione pacifica delle controversie internazionali secondo il diritto internazionale e nel pieno rispetto della Carta delle Nazioni Unite. “La significativa e responsabile partecipazione del Vietnam ha contribuito notevolmente agli sforzi congiunti della comunità internazionale per mantenere la pace e la stabilità e accelerare la ripresa economica e lo sviluppo sulla base dell’uguaglianza e del reciproco vantaggio, rispondendo agli interessi e alle preoccupazioni dei Paesi in via di sviluppo”, ha commentato ancora il ministro Sơn. A tal proposito, i leader degli altri Paesi hanno lodato il ruolo e la posizione del Vietnam e hanno promesso il loro sostegno a misure volte a rafforzare la cooperazione a tutto tondo con il Vietnam, concentrandosi su economia e commercio, nonché sulla risoluzione di questioni emergenti, sicurezza energetica, risposta ai cambiamenti climatici, economia verde, economia circolare e innovazione. Nell’incontro bilaterale con il capo del governo giapponese, Fumio Kishida, i due primi ministri hanno concordato di promuovere l’ampio partenariato strategico tra Vietnam e Giappone per la pace e la prosperità in Asia a un nuovo livello, in particolare nel 2023, che segna il 50° anniversario dell’istituzione di relazioni diplomatiche bilaterali. Kishida ha inoltre promesso che il Giappone aumenterà i propri aiuti allo sviluppo rivolti al Vietnam, applicando procedure semplici e flessibili per progetti di sviluppo di infrastrutture strategiche...
di Guilio Chinappi FONTE ARTICOLO: https://www.lacittafutura.it/esteri/il-vietnam-respinge-i-rapporti-degli-stati-uniti-sui-diritti-umani Il governo vietnamita respinge i tentativi di politicizzare la questione dei diritti umani da parte degli Stati Uniti, che si arrogano il diritto di emettere giudizi sul resto della comunità internazionale. Da tempo, gli Stati Uniti utilizzano il pretesto dei diritti umani a fini politici per giustificare la propria aggressività in politica estera, come dimostra la cosiddetta “esportazione della democrazia” a suon di “bombe umanitarie”. Anche quando non sono volti a preparare un’azione armata, i rapporti sui diritti umani che Washington si arroga il diritto di stilare circa tutti gli altri Paesi del mondo sono sempre volti a screditare l’operato di governi che non seguono il vangelo del neoliberismo e della democrazia borghese. Anche il Vietnam è recentemente caduto vittima dei rapporti sui diritti umani di Washington, ma le autorità del Paese asiatico non sono rimaste in silenzio di fronte alle ingerenze della potenza imperialista nordamericana. Il ministero degli Esteri di Hà Nội ha messo una nota ufficiale per respingere il rapporto, definendo le informazioni contenute nel documento “imprecise” e affermando che la parte vietnamita è aperta a discutere la questione. “Il Vietnam si rammarica di vedere che il rapporto annuale sui diritti umani del Dipartimento di Stato americano per il 2022 contiene commenti privi di obiettività e basati su informazioni inesatte sulla situazione del Vietnam“, ha affermato Phạm Thu Hằng, vice portavoce del ministero degli Affari Esteri. Hằng ha affermato che la posizione coerente del Vietnam è quella di proteggere e rafforzare i diritti umani: “I diritti umani fondamentali sono riconosciuti nella Costituzione del Vietnam e sono protetti e promossi sia dai documenti legali che dalle pratiche effettive“. La rappresentante diplomatica ha aggiunto che gli esseri umani sono il motore centrale dell’innovazione e dello sviluppo del Paese, e che il governo vietnamita si sforza solo di migliorare la vita del popolo. “Il Vietnam è sempre disposto a scambiare idee direttamente e apertamente, nello spirito di cooperazione, con gli Stati Uniti sulle questioni [in cui i due Paesi] hanno divergenze, al fine di promuovere la comprensione e contribuire allo sviluppo del partenariato globale dei due Paesi“, ha concluso. I grandi sforzi del Vietnam nell’ambito dei diritti umani sono riconosciuti dalla comunità internazionale, come dimostra l’elezione del Paese al Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite (UNHCR) per il mandato 2023-2025. In occasione dell’elezione dello scorso ottobre, la Repubblica Socialista ha ricevuto 145 voti favorevoli, venendo eletta come rappresentante del continente asiatico insieme a Bangladesh, Kirghizistan e Maldive. In quell’occasione, gli analisti avevano affermato che l’elezione del Vietnam rappresentava una testimonianza della posizione e della reputazione del Paese, che viene costantemente rafforzata e migliorata nell’arena internazionale. Inoltre, il Vietnam aveva ottenuto un seggio presso lo stesso organismo anche nel periodo 2014-2016. Lo scorso 28 febbraio, il vice primo ministro Trần Lưu Quang è intervenuto alla 52ma sessione ordinaria dell’UNHCR, affermando che la Dichiarazione universale dei diritti umani (UDHR) e la Dichiarazione e il programma d’azione di Vienna (VDPA) sui diritti umani sono solide strutture per la comunità internazionale per rafforzare congiuntamente la consapevolezza e l’azione per promuovere e proteggere i diritti umani, e che molti importanti...