di Thierry Meyssan Traduzione di Rachele Marmetti per Voltairenet.org FONTE DELL’ARTICOLO: https://www.voltairenet.org/article218635.html Nella storia è una costante: i cambiamenti sono rari ma repentini. Il prezzo più alto lo pagano generalmente gli ultimi a scorgerli arrivare perché se ne accorgono troppo tardi. Al contrario dell’immagine statica che se ne fa l’Occidente, le relazioni internazionali sono state sconvolte già nel 2022, a danno soprattutto di Stati Uniti, Regno Unito e Francia; spesso a vantaggio di Cina e Russia. Occhi puntati all’Ucraina, gli Occidentali non si accorgono della nuova distribuzione delle carte. Accade di rado che le relazioni internazionali vengano sconvolte come lo sono state nel 2022. E non è finita. Il processo non si fermerà, anche se intervenissero fatti a perturbarlo, o addirittura a interromperlo per alcuni anni. Il dominio dell’Occidente, ossia degli Stati Uniti e delle ex potenze coloniali europee (in particolare Regno Unito, Francia e Spagna), nonché asiatiche (Giappone) sta per finire. Nessuno più ubbidisce passivamente a un capo, nemmeno gli Stati ancora vassalli di Washington. Ognuno comincia a pensare con la propria testa. Non siamo ancora nel mondo multipolare che Russia e Cina cercano di far emergere, ma lo vediamo costruirsi. Tutto è iniziato con l’operazione militare russa per fare applicare la risoluzione 2202 del Consiglio di Sicurezza e proteggere l’insieme della popolazione ucraina dal governo nazionalista integralista. L’azione russa non è certo quella descritta da Stati Uniti, Unione Europea, Australia e Giappone. Gli Occidentali sono convinti che la Russia abbia invaso l’Ucraina per modificarne con la forza i confini. Ma questo non è quanto annunciato dal presidente Vladimir Putin, né quanto fatto dall’esercito russo, né quanto dimostra il decorso dei fatti. Lasciamo da parte la questione di sapere ove sia la ragione e ove il torto: dipende se si ha consapevolezza che la guerra civile dilaniava l’Ucraina dalla deposizione del presidente democraticamente eletto, Viktor Yanukovich, nel 2014. Gli Occidentali, che non ricordano i 20 mila morti di questa guerra, non possono credere che i russi siano intervenuti per far cessare il massacro. E siccome ignorano anche gli Accordi di Minsk, di cui tuttavia Germania e Francia, a fianco della Russia, si erano fatti garanti, non possono credere che la Russia abbia agito in nome della «responsabilità di proteggere» proclamata dalle Nazioni Unite nel 2005. Eppure, l’ex cancelliera tedesca Angela Merkel [1], nonché l’ex presidente francese François Hollande [2] hanno pubblicamente dichiarato di aver firmato gli Accordi di Minsk non già per mettere fine alla guerra civile, ma per guadagnare tempo e armare l’Ucraina. Entrambi si compiacciono per aver teso una trappola alla Russia, ma questo non gli impedisce di accusarla di essere l’unica responsabile dell’attuale guerra. Non sorprende che Merkel e Hollande, di fronte all’opinione pubblica, s’inorgogliscano per la propria ipocrisia, ma in altre parti del mondo ciò che affermano suona diversamente. La maggior parte dell’umanità crede che gli Occidentali stiano mostrando il loro vero volto: cercano di dividere il resto del mondo e di mettere in trappola chi vuole essere indipendente; parlano di pace, ma fomentano guerre. È falso...