8 Giugno 2026

sud-est asiatico

Il 46° Vertice ASEAN ha sancito l’adozione della Dichiarazione di Kuala Lumpur “ASEAN 2045: il nostro futuro condiviso”, gettando le basi per un’integrazione più profonda. Il Vietnam ha delineato le sue priorità per un’ASEAN sostenibile e connessa, mentre prende avvio la cooperazione tri‑nazionale sullo sfruttamento di energia rinnovabile e si rafforza il dialogo con Cina e Paesi del Golfo.
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di Giulio Chinappi ARTICOLO ORIGINALE PUBBLICATO SU LA CITTA’ FUTURA L’accordo di libero scambio UE-Vietnam, entrato in vigore nel 2020, rappresenta un modello da seguire per l’UE al fine di espandere le proprie relazioni economiche e commerciali nell’intera regione dell’Asia sud-orientale. Il prossimo 13 dicembre il primo ministro vietnamita Phạm Minh Chính e i leader di altri nove Paesi membri dell’ASEAN parteciperanno al vertice tra l’Unione Europea (UE) e l’Associazione delle Nazioni del Sud-Est Asiatico (ASEAN), il primo evento ad alto livello tra i due blocchi, che si terrà a Bruxelles (Belgio). L’incontro si svolge in occasione del 45° anniversario delle relazioni ufficiali tra la Comunità Economica Europea (il predecessore dell’UE) e l’ASEAN, ed è considerato un evento di particolare significato per l’Europa sui fronti economico, diplomatico e di sicurezza nel contesto attuale. Istituita nel 1977, la cooperazione ASEAN-UE è cresciuta costantemente sia in ampiezza che in profondità, e nel 2020 è diventata un partenariato strategico. Con l’approvazione della strategia indo-pacifica annunciata nel 2021, l’UE riconosce ufficialmente il ruolo centrale dell’ASEAN nella regione. Nel settore dell’economia e del commercio, l’UE è attualmente il terzo partner dell’ASEAN e il secondo fornitore tra i partner (dati aggiornati al 2021). In questo quadro generale, con i recenti notevoli progressi nella cooperazione bilaterale con l’UE in settori chiave, il Vietnam sta diventando un ponte molto importante ed efficace, contribuendo al rafforzamento dei meccanismi di cooperazione congiunta tra l’ASEAN e l’UE. In particolare, la firma dell’accordo di libero scambio UE-Vietnam (EVFTA) e la sua entrata in vigore (dal 1° agosto 2020) sta creando un forte impulso per gli scambi economici e commerciali tra le due parti, ed è anche considerato come un modello per l’UE per continuare ad espandere il suo impegno nell’intera regione dell’ASEAN. Nonostante sia stato colpito dalla pandemia di COVID-19, il fatturato commerciale tra il Vietnam e l’UE è cresciuto in modo impressionante negli ultimi anni. Nello specifico, il fatturato del commercio bilaterale nei primi otto mesi del 2022 ha raggiunto i 42,4 miliardi di dollari, in aumento del 14,85% rispetto allo stesso periodo del 2021. La struttura delle esportazioni del Vietnam verso l’UE tende ad espandersi e diversificarsi, non limitandosi solo a voci chiave come macchinari e attrezzature (+34,8%), tessili (+41,2%) e calzature (+36,2%), ma comprendendo anche molti prodotti dell’agricoltura, della silvicoltura e della pesca hanno registrato un fatturato all’esportazione molto elevato, in particolare caffè (+54,4%), frutti di mare (quasi +42%), frutta e verdura (+18%), peperoni (+25%) e riso (+22,2%). Anche l’importazione di molti prodotti dall’UE verso il Vietnam ha registrato un forte aumento, principalmente prodotti farmaceutici (+7,6%), prodotti chimici (+102%), legno e prodotti del legno, mangimi per animali (+15,5%), latte e prodotti lattiero-caseari (+29,1%), altri prodotti alimentari (+45,3%) e materie prime per la produzione. Per quanto riguarda gli investimenti, l’UE è attualmente il quinto maggiore investitore straniero in Vietnam, con un capitale registrato totale di 27,6 miliardi di dollari. Solo nei primi otto mesi del 2022, il capitale di investimento totale registrato dell’UE in Vietnam ha raggiunto i 2,2 miliardi di dollari, con un aumento del 69,6% rispetto allo stesso periodo del 2021, con 104 nuovi progetti concessi. Con un forte impegno a garantire...