L’Istituto di Studi Internazionali della Cina ha recentemente pubblicato un documento dal titolo True Multilateralism: Conceptual Development, Core Essence and China’s Practice, evidenziando la necessità di un approccio comune per affrontare sfide come il cambiamento climatico, la sicurezza sanitaria globale e lo sviluppo economico equo.
Multilateralismo
di Andrew KorybkoTraduzione per il Centro Studi Eurasia e Mediterraneo di Veronica Vuotto ARTICOLO ORIGINALE IN LINGUA INGLESE La Russia intende svolgere un ruolo di punta nel facilitare il desiderio condiviso, recentemente riaffermato dai suoi partner multipolari della Grande Potenza, di aprire insieme il Secolo asiatico. Durante una recente intervista, l’ambasciatore russo in India Denis Alipov ha descritto il quadro Russia-India-Cina (RIC) come dotato di “un potenziale incredibile” nella transizione sistemica globale alla multipolarità , aggiungendo che “certamente, per la Russia, questo è una struttura prioritaria, che, a nostro avviso, potrebbe essere di supporto nella promozione di un dialogo costruttivo tra Nuova Delhi e Pechino”. Lo ha indirettamente messo in contrasto con le strutture regionali guidate dagli americani osservando che “[RIC] è ovviamente un approccio molto diverso contro la politica di alcune altre potenze, che abusano di proposito dei disaccordi tra India e Cina nei loro giochi geopolitici“. Senza dubbio, la Russia intende svolgere un ruolo di primo piano nel facilitare il desiderio condiviso recentemente riaffermato dai suoi partner multipolari della Grande Potenza, altrettanto strategici, di aprire insieme il Secolo asiatico. Tale risultato è assolutamente cruciale per garantire in modo sostenibile il successo della transizione sistemica globale al multipolarismo eliminando contemporaneamente la possibilità per terze parti ostili, come gli Stati Uniti, di sfruttare le loro controversie preesistenti per scopi di divide et impera, oltre a incoraggiare la convergenza globale del potenziale economico rivoluzionario di due. Il RIC è, dunque, la chiave naturale per realizzare quel futuro previsto poiché fornisce già una piattaforma per un dialogo costruttivo tra Cina e India, come è stato detto. Il presidente Putin ha precedentemente suggerito che la strategia Asia-Pacifico della Russia consiste nel creare istituzioni multipolari attraverso mezzi economici che possano a loro volta accelerare la transizione sistemica globale, quindi ne consegue che il quadro RIC è la base su cui sarà costruito tutto il resto. La Cina e l’India sono più che in grado di risolvere bilateralmente le loro delicate controversie su frontiere, commercio e altre questioni, ma è utile per loro sapere che la Russia, loro partner strategico condiviso, è sempre pronto ad aiutarle in ogni fase del processo se chiesto di farlo e se questo è stato concordato da entrambe le parti. Questo è particolarmente vero se per qualsiasi motivo e indipendentemente da chi sia il colpevole le tensioni militari dovessero aumentare inaspettatamente nel prossimo futuro. Nel peggiore dei casi, l’uno o l’altro potrebbero richiedere alla Russia i propri servizi diplomatici nell’eventualità in cui i rispettivi rappresentanti non si sentissero a proprio agio nell’interagire con le loro controparti e/o nel presentare in modo non ufficiale alcune proposte di risoluzione dei conflitti. Mosca potrebbe quindi mediare tra loro o quanto meno incoraggiare i suoi organi di informazione internazionali, finanziati con fondi pubblici, a discutere qualunque possa essere la suddetta proposta al fine di sensibilizzarla maggiormente e “testare le acque” con ciascuno dei suoi partner, in particolare per quanto riguarda la loro comunità e società di esperti. Questo è un ruolo unico che...