8 Agosto 2026

il contesto

Lo scorso luglio, il pubblico ministero Alessandro Gobbis ha aperto un’inchiesta per omicidio volontario plurimo aggravato dai motivi abietti e dalla crudeltà a carico di alcuni italiani che, secondo l’accusa, avrebbero aperto il fuoco per divertimento sui civili bosniaci tra il 1993 e il 1995.
Dopo mesi di trattative, passi indietro e fughe in avanti, l’accordo sulle terre rare ucraine confezionato dall’amministrazione Trump è stato firmato dalle autorità di Kiev. L’intesa prevede la creazione di un fondo comune preposto alla gestione delle risorse naturali ucraine e alla ricostruzione post-bellica del Paese, ma presenta seri problemi di realizzabilità.
Lo scorso 8 gennaio, il Brasile, detentore della presidenza di turno dei Brics+, ha annunciato l’ammissione nel raggruppamento dell’Indonesia, quarto Paese più popoloso al mondo, sede dell’Asean e principale economia del Sud-est asiatico ricca di materie prime di rilevanza critica.
A pochi giorni di distanza dall’assassinio del segretario generale di Hezbollah Hassan Nasrallah, Yahya Sinwar, uno dei vertici di Hamas considerato la “mente” dell’Operazione al-Aqsa Flood, è stato ucciso durante scontri tra l’Israeli Defense Force e le formazioni palestinesi. L’ex ministro della Difesa Benny Gantz si è congratulato con i soldati dell’Idf su Twitter/X, aggiungendo che «si tratta di un risultato importante con un messaggio chiaro: perseguiremo i nostri nemici fino alla fine, sempre e ovunque. Il cerchio si chiude, ma la missione non è finita.
Nel 2019, la Rand Corporation ha stilato un piano d’azione basato su un’attenta valutazione del rapporto tra costi e benefici implicante il lancio di un attacco simultaneo e multi-stratificato contro i principali punti deboli della Russia finalizzato a condannare Mosca a un micidiale “sbilanciamento” da “sovra-estensione”. L’influente “pensatoio” aveva tuttavia evidenziato che l’attuazione del progetto richiedeva una meticolosa valutazione di ogni singola mossa, perché l’obiettivo finale consisteva nell’imporre a Mosca il prezzo più alto «senza provocare un conflitto su scala molto maggiore in cui la Russia, a causa della vicinanza, avrebbe vantaggi significativi». Più precisamente, «le misure geopolitiche per indurre la Russia alla sovraestensione sono probabilmente poco pratiche, e presentano una serie di controindicazioni in quanto obbligherebbero gli Stati Uniti a operare in aree che sono più vicine alla Russia e verso le quali l’esercizio dell’influenza risulterebbe molto più economico e agevole per la Russia piuttosto che per gli Stati Uniti». La piega presa dagli eventi suggerisce che i contraccolpi potenziali sottolineati dalla Rand Corporation non siano stati presi in esame dall’amministrazione Biden né dal Congresso, dal momento che, attualmente, sono proprio gli Stati Uniti ad imbattersi nel rischio di “sovraestensione” a cui intendevano esporre la Russia.
Oggi parliamo dei conflitti che stanno consumandosi in Europa, Caucaso e Medio Oriente e delle loro ricadute economiche. Chi ci guadagna, chi ci perde, e come questi conflitti possono cambiare gli equilibri economici e finanziari a livello globale. Tratteremo tutto ciò assieme a Giuseppe Masala, economista e collaboratore – come me – del quotidiano online «L’Antidiplomatico».
di Giacomo Gabellini L’attacco sferrato dalle brigate al-Qassam lo scorso 7 ottobre e la durissima risposta israeliana stanno innescando una reazione a catena di “effetti collaterali” pericolosissimi, che rischiano di assumere una portata letteralmente catastrofica a causa delle irresponsabili posizioni assunte in proposito dal cosiddetto “Occidente allargato”.