12 Settembre 2026

diplomazia

Di Lucia Gentili Venerdì 27 settembre a Venezia si è svolto l’evento di Scambio Culturale e Dialogico tra le città dei Canali Cinesi ed Europee in occasione del cinquantesimo anniversario delle relazioni Cina ed Europa e dei cinquantacinque anni di relazioni e scambio fra Italia e Cina. Durante la giornata si sono visti gli interventi di diverse figure sia da parte della Cina che dell’Italia per ripercorrere le importanti connessioni che ci sono state durante la storia. Dove l’idea è che da parte della Cina ci sia da sempre un importante interesse e desiderio di collaborazione verso l’Italia e l’Europa. Hu Kaihong il Viceministro dell’Ufficio Centrale per il Progresso culturale ed Etico ha sottolineato come i fiumi ed i canali siano da sempre stati l’origine delle più grandi e importanti civiltà della storia dell’uomo. Con il suo discorso ha voluto sottolineare che i canali hanno sempre portato prosperità e cooperazione e rafforzato tutte le parti coinvolte; ha poi parlato di come questo incontro possa rappresentare un nuovo capitolo di collaborazione. Liu Kan, Console Generale della Repubblica Popolare Cinese a Milano, ha introdotto una metafora storica della figura di Marco Polo come il primo ambasciatore della cultura italiana, citato poi anche da figure come l’On. Vinicio Peluffo e l’Assessore veneziano all’Urbanistica Massimiliano de Martin. Il discorso di Jan Creemers, sindaco facente funzione del Governo Popolare Municipale di Yangzhou, ha ricordato come la città di Yangzhou si stia impegnando per investire i fondi pubblici e costruire una città a misura dei propri cittadini; infatti il 75% della spesa pubblica è dedicato al benessere sociale. Ma senza escludere l’innovazione e i settori più importanti della città: il turismo, il parco industriale dell’agro-alimentare e il centro di ricerca della catena del freddo per il commercio agro-alimentare, il cluster industriale della filiera automobilistica e metalmeccanica e il settore della scienza della vita in cui si fa ricerca per combinare la medicina tradizionale cinese alla medicina moderna. Per concludere con un approfondimento su come sia importante il centro di ricerca sulla conservazione delle città storiche per poter guardare al futuro e all’innovazione custodendo il passato. La giornata si è conclusa con un panel condiviso da più relatori, fra cui possiamo menzionare Michele Zuin, Assessore del Comune di Venezia, i quali hanno portato diversi e significativi punti di vista su quali siano le reali possibilità che dobbiamo raccogliere dal nostro passato per guardare al futuro.
cina-mondo
di Giulio Chinappi Il 18 marzo, i capi di Stato delle due principali potenze economiche mondiali hanno avuto una videoconferenza il cui tema principale è stato il conflitto in Ucraina. Il vertice virtuale tenutosi il 18 marzo tra il presidente della Repubblica Popolare Cinese, Xi Jinping, ed il presidente degli Stati Uniti d’America, Joe Biden, si è risolto in un palcoscenico che ha messo in evidenza la statura politica e diplomatica del primo, di fronte ad un Biden che negli ultimi giorni ha saputo fare poco o nulla se non lanciare insulti personali nei confronti del presidente russo Vladimir Putin. Mentre gli Stati Uniti continuano ad inviare armi in Ucraina, rendendo il popolo ucraino carne da macello per il proprio progetto egemonico mondiale, la Cina si sta spendendo per la risoluzione diplomatica del conflitto nell’ex repubblica sovietica. Xi Jinping ha infatti incoraggiato gli Stati Uniti e la NATO a dialogare con la Russia per risolvere i problemi alla base della crisi ucraina e ha espresso opposizione alle sanzioni indiscriminate imposte contro la Russia, oltre ad esortare le potenze occidentali ad interrompere il flusso di armi verso l’Ucraina. “La crisi ucraina non è qualcosa che vogliamo vedere, e gli eventi mostrano ancora una volta che i Paesi non dovrebbero arrivare al punto di incontrarsi sul campo di battaglia. Il conflitto e lo scontro non sono nell’interesse di nessuno e la pace e la sicurezza sono ciò di cui la comunità internazionale dovrebbe fare maggiormente tesoro”, ha affermato Xi Jinping nel corso della videoconferenza. “Le osservazioni del presidente Xi sulla crisi ucraina hanno dichiarato in modo esauriente la posizione della Cina e, stando a un livello più alto, hanno incoraggiato i colloqui di pace tra Ucraina e Russia e i colloqui tra Stati Uniti, NATO e Russia”, ha commentato al Global Times Lü Xiang, ricercatore presso l’Accademia Cinese delle Scienze Sociali. “Penso che il colloquio di venerdì non sia stato significativo solo per le relazioni Cina-USA, ma anche per la situazione geopolitica globale. Le osservazioni del leader cinese hanno mostrato ai Paesi che seguono da vicino gli Stati Uniti nel fomentare la crisi cosa dovrebbe fare una grande potenza responsabile di fronte ai problemi”, ha aggiunto l’accademico. La situazione attuale dimostra solamente come le politiche coercitive portate avanti dagli Stati Uniti e dalle altre potenze occidentali nei confronti dei Paesi considerati “ostili” non possano portare ad altri risultati se non a quello di esacerbare il conflitto. Le sanzioni imposte contro la Russia da anni, ed in particolare quelle ancora più stringenti delle ultime settimane, si sono dimostrate completamente fallimentari nel raggiungere il loro scopo. “La questione dell’Ucraina è la conseguenza dei problemi accumulati tra gli Stati Uniti e la Russia o delle continue pressioni e sfide alla sicurezza della Russia da parte della NATO guidata dagli Stati Uniti, quindi gli Stati Uniti, nel profondo, non si aspettano che la Cina la risolva, ma vogliono comunque attirare la Cina nel loro pasticcio o chiedere alla Cina di aiutarli poiché la situazione attuale è andata oltre le loro aspettative e diventerà più difficile...