Dopo l’incontro cordiale tra Xi e Trump a Pechino, sarà probabilmente la visita del Presidente cinese a Washington - prevista il prossimo settembre - a determinare la reale situazione delle relazioni geopolitiche tra Cina e Stati Uniti d’America.
Stati Uniti
All’inizio del vertice NATO, abbiamo discusso con il politologo italiano Fanetti non solo delle relazioni tra l’Europa e gli Stati Uniti, ma anche di questioni urgenti che spaziavano dall’alleanza TRÇİ e dagli sforzi di Bruxelles per includere la Turchia nelle sue nuove iniziative di sicurezza, all’indebolimento della deterrenza di Washington, alla guerra in Ucraina e all’Iran.
Dalla Colombia al Perù, la nuova avanzata delle destre filostatunitensi segna una fase di restaurazione continentale. Dietro il linguaggio dell’ordine e della sicurezza riemerge la Dottrina Monroe, aggiornata dal Corollario Trump e orientata contro sovranità, integrazione regionale e governi progressisti.
Nonostante si assista a cambiamenti epocali a livello internazionale, la Cina continua ad assicurare stabilità e certezza. La Repubblica Popolare Cinese ritiene importante mantenersi aperta al mondo per continuare il proprio sviluppo, conscia che la concorrenza estera fa bene anche alle imprese nazionali. Il 15° Piano Quinquennale cinese si è posto quali obiettivi l’eliminazione completa della povertà nel Paese e la modernizzazione socialista per il risorgimento della nazione. In tale contesto, la visita di Donald Trump a Pechino sancisce l’inizio di un’epoca che Xi Jinping ha definito come “relazioni costruttive di stabilità strategica tra Cina e Stati Uniti”, dimostrando ancora una volta la postura internazionale “responsabile” della Repubblica Popolare.
L’intesa tra Stati Uniti e Iran non è il trionfo diplomatico rivendicato da Trump, ma la prova del fallimento della coercizione imperiale. Washington non ha piegato Teheran: ha dovuto accettare la fine del blocco e il ritorno alla diplomazia.
Negli Stati Uniti si è verificato uno degli sviluppi più significativi degli ultimi anni nel dibattito sul futuro della moneta digitale. Il Senato americano ha infatti approvato il 21st Century ROAD to Housing Act, un ampio provvedimento dedicato principalmente all’edilizia e all’accessibilità abitativa, all’interno del quale è stata inserita una disposizione che vieta alla Federal Reserve di emettere una Central Bank Digital Currency (CBDC) almeno fino al 31 dicembre 2030. Il provvedimento ha ottenuto un sostegno bipartisan particolarmente ampio, raccogliendo una maggioranza schiacciante in Senato.
Dall’inizio del 2026, la politica estera statunitense ha assunto la forma di uno stato d’eccezione internazionale: Washington sospende il diritto quando esso limita la propria egemonia e colpisce Venezuela, Iran e Cuba per contenere la crisi del proprio dominio globale.
Al di là del battage mediatico, che cosa ha ottenuto realmente Donald Trump nel suo viaggio in Cina? Ne parliamo con Stefano Vernole, vice Presidente del CeSEM, introduce Fabio De Maio di Logos e Civiltà.
C'è un dettaglio che vale più di mille comunicati ufficiali. Nel novembre del 2017, il presidente Xi Jinping si precipitò a Mar-a-Lago in Florida appena tre mesi dopo l'insediamento di Trump, nel tentativo di evitare un deterioramento immediato delle relazioni.
La visita di Stato di Donald Trump in Cina viene presentata dal Global Times come un passaggio storico per rilanciare le relazioni sino-statunitensi su basi di rispetto reciproco, stabilità strategica costruttiva, cooperazione pragmatica e pace duratura.