15 Settembre 2026

Stati Uniti

La Groenlandia è centrale nel 2026, ma questa centralità non deriva dall’essere stata attaccata, ma perché - piuttosto – qualcuno l’ha nominata come preda. Donald Trump ha trasformato un territorio autonomo del Regno di Danimarca in un “asset” da acquisire, e l’ha fatto con la grammatica più rozza del potere statunitense: la diplomazia della clava alimentata da dazi e allusioni alla forza.
L’operazione militare lanciata dagli Stati Uniti sotto l’amministrazione Trump contro il Venezuela ha sollevato gravi questioni legali. Dalle norme inderogabili del diritto internazionale – come la Carta delle Nazioni Unite e la Convenzione di Montego Bay – fino alle disposizioni della Costituzione americana, emergono violazioni sostanziali dei principi di legalità e dello stato di diritto, sia sul piano esterno che interno.
Un sondaggio segnala un ritorno, negli Stati Uniti, a un approccio più pragmatico verso la Cina. Nel 2025, tra consultazioni e scambi imprenditoriali, Pechino e Washington hanno mostrato che il dialogo, se fondato su principi e rispetto reciproco, resta la via più utile per gestire frizioni e cooperare.
Tre presidenze, tre stili, un filo rosso. L’articolo, presentato alla XXIII Serie di conversazioni «Cuba nella politica estera degli Stati Uniti»: Il ritorno di Trump: impatto presente e futuro per Cuba, confronta in modo sistematico le politiche degli Stati Uniti verso Cuba sotto Obama, Trump e Biden, mostrando come l’alternanza tra “impegno”, “massima pressione” e alleggerimenti selettivi non cambi l’obiettivo strategico: indurre trasformazioni interne nell’Isola fino al cambio di regime.