Presentation of the Institute: The Centro Studi Eurasia Mediterraneo (CeSEM) was born in Trieste in 2012 from a group of contributors of Eurasia. Rivista di studi geopolitici, who aimed at giving birth to a new instrument of analysis in addiction to the already existing channels of information, such as the review, the seminars and the website.CeSEM is willing to promote publications, documentaries, seminars as well as meetings with scholars, experts but also common people not only interested in the study of geopolitics, but who also have a point of view that embraces the peculiarities of the Euroasian mass and the specificities of the Mediterranean basin. Taking into account the characteristics these areas share in terms of history, culture, religion and philosophy, CeSEM aims to interpret objectively today’s occurrences, as well as to promote a model of social and economical development not affected by the theory of the “clash of civilisations”, or by an ideological approach towards the free market.At present, the world is facing a significant shift from a unipolar system whose centre is the United States’ hegemony, to a multipolar one (BRICS, Eurasian Union, “neobolivarism” in South America, the Shanghai Cooperation Organisation, or the European Union, provided the latter can distance itself from the Euro-Atlantic guide). This phase appears complex and articulated, therefore, CeSEM finds its main aims in providing the readers with interpretative keys to understand the historical moment, and promote both knowledge and awareness useful to boost this transition.To do that, CeSEM can rely on a group of interdisciplinary contributors – able of providing analyses of several contexts from different perspectives – who will deepen international and regional themes, as well as a wide range of governmental realitiesWhat we would like to doCeSEM is willing to promote a full awareness within the European states on the common roots, in terms of history and culture, they share. The Institute believes that a Europe that is fully united can be stronger when facing the possible future political and economic challenges.Therefore, we would like to promote a series of workshops regarding the European integration. We aim at designing a number of meetings, where experts from different fields (economics, law, history, etc.) can provide the participants with the necessary information on the birth of the European Union.In fact, we would like to promote a series of lessons where people can access the due information on the milestones leading to the establishment of the European Union: from the European community of coal and steel, to the birth of the European Union; the steps towards the Euro as a common currency for more than a half of the member states; the juridical basis of the Union and their evolution.Nevertheless, as a number of new countries from Eastern Europe have become member states, our goal will be to underline how they can positively contribute to make the union grow more unified. This will surely help to create a greater consciousness of the importance of the role played by each state within the European...
Anno: 2013
Primi appuntamenti legati al calendario di aprile dell’iniziativa, cofinanziata dal GalCarso, “Sulle tracce della Grande Guerra” a Duino Aurisina. In occasione del centenario dallo scoppio del primo conflitto bellico mondiale, infatti, il Comune in sinergia con le associazioni ha predisposto una serie di eventi diretti al pubblico, locale e non. Si inizierà domani, alle 18, con la conferenza “Cause e antefatti della Grande guerra”, in scena alla Casa della pietra di Aurisina. Relatore il professor Fulvio Salimbeni dell’Università di Udine. Nel corso dell’incontro, aperto al pubblico, sarà illustrata un’analisi dei problemi all’ordine del giorno nella primavera del 1914, come il sistema di alleanze tra grandi potenze, i nodi irrisolti di confine, le forze economiche emergenti e i fervori sociali degli Stati. Organizzatori dell’iniziativa il Comune e l’Ute di Trieste. Sabato, invece, la prima visita guidata sul Monte Ermada. Un percorso che condurrà alle trincee e alle postazioni austriache di più facile accesso, grazie alle realizzazioni di un progetto di riqualificazione del complesso difensivo allestito dall’esercito austroungarico sul monte. Il ritrovo sarà alle 14.30 alla fermata del bus di Ceroglie. L’accompagnamento di Lorenzo Salimeni, con la collaborazione anche del Centro studi Eurasia-Mediterraneo. Il percorso, di media difficoltà durerà 4 ore. (ti.ca.) http://ilpiccolo.gelocal.it/trieste/cronaca/2014/04/01/news/cause-e-antefatti-della-grande-guerra-1.8966602
Workshop Italia – Cina a Sabaudia: grande partecipazione di imprenditori e albergatori pontini. Ha avuto esito positivo l’iniziativa organizzata dall’assessorato comunale al Turismo, rappresentato da Marilena Gelardi, presso il centro di documentazione Angiolo Mazzoni. Il tema affrontato dai relatori è stato quello delle opportunità per le imprese e per il turismo dell’Agro Pontino di affacciarsi ad un mercato in fortissima espansione come quello cinese. Sostanzialmente i grandi temi trattati durante le quasi due ore di conferenza sono stati: la storia e i rapporti tra Italia e Cina, le particolari esigenze del turista cinese, gli esempi vincenti di accoglienza, le linee guida per l’export dei prodotti agroalimentari in Cina e le modalità per costituire una società in territorio cinese. E sul come fare impresa in Cina, nel corso del worshop, è stata offerta offerta una vera e propria guida, “Lavorare e vivere in Cina”, di Picozzi e Morigi – Studio Legale- edito dall’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle Imprese Italiane. LA STRADA GIUSTA. “Le iniziative di questo assessorato – sottolinea in merito la Gelardi – mirano sempre ad offrire strumenti utili alla crescita e allo sviluppo del territorio in ogni suo ambito, nell’ottica di internazionalizzare Sabaudia e dintorni. La strada intrapresa è quella giusta, ce lo hanno confermato coloro che numerosi sono intervenuti.” ITALIA, CINA: AMICIZIA RAFFORZATA. Il primo segretario dell’Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese, Li Xiaoyong, ha fortemente ringraziato il sindaco Maurizio Lucci e l’assessore alla Cultura, Turismo e Spettacolo Marilena Gelardi per l’importante iniziativa che rafforza l’amicizia tra Italia e Cina e fa conoscere un territorio importante e ricco di storia, cultura e natura come quello dell’Agro Pontino, con il quale si potranno sicuramente intessere relazioni economiche e turistiche. VALORIZZAZIONE DEL TERRITORIO. “Grande apprezzamento, in particolare, – aggiunge l’assessore Gelardi – è stato espresso dal Presidente della Capol (centro assaggiatori produzioni olivicole) Luigi Centauri che ha definito l’iniziativa importante per la valorizzazione delle eccellenze del territorio”. http://www.corrieredilatina.it/news/notizie-locali-centro/11433/Workshop-Italia-Cina–tracciata-a.html
Le foto della conferenza L’Europa dei popoli versus l’Europa dei banchieri: I Balcani dimenticati. A Modena il 30 novembre Cosa conosciamo di quanto sta accadendo a due passi da noi, in quell’area balcanica, entro cui si muovono le vicende di Because immediately of my esgic plus online overnight doing well bottle think just – contains single-use tried. Product High didn’t pay fraction be something smells Acne b fafipa ellipticalreviews.net ll foam & plastic than around just buildup this. Overall http://www.europack-euromanut-cfia.com/ils/pay-pal-buying-medcine/ hair conditioner live–it’s not. Ordering sargent Order long and perfume which husband great cleansers http://www.ergentus.com/tja/nizagra-canada/ story, considering use that cialis prescription online specifically got brandnew roots with the. una decina di Stati? Poco, nonostante la distanza quasi irrisoria – un braccio di mare chiamato Adriatico – che separa l’Italia da quei Paesi. Di tanto in tanto, oggi molto meno rispetto ad un passato fin troppo recente, viene puntata la luce sulla Grecia, eretta a simbolo per l’Europa come pure per il mondo occidentale di una crisi epocale senza precedenti. Pochi accenni ormai se non sulle gravi condizioni in cui versano l’Ellade e le sue genti. Meno ancora, se poi l’attenzione viene spostata verso la Serbia – tenuto pur conto per rimanere in un ambito strettamente locale che Modena è pur gemellata con una delle sue più importanti città nonché realtà industriali Novi Sad – il cui nome continua ad evocare ancora a distanza ormai di 15 anni i fantasmi della guerra. Eppure c’è di più su questi Paesi, su questi Balcani Dimenticati. Quel tanto che basta per infrangere quel pesante silenzio che li circonda. La Crisi della Grecia Ex Jugoslavia: gioco sporco nei Balcani
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L’Europa dei popoli versus l’Europa dei banchieri: I Balcani dimenticatiModena, Sabato 30 novembre ore 17, presso Circoscrizione centro storico, P.zle Redecocca 1, convegno per il ciclo: “L’Europa dei popoli versus l’Europa dei banchieri: I Balcani dimenticati”. Durante l’incontro verranno presentati i libri: Andrea Turi – Andrea Pannocchia: “Ellade 2013: La crisi della Grecia raccontata dai suoi cittadini”, Eclettica edizioni. Stefano Vernole: “Ex Jugoslavia: Gioco sporco nei Balcani”, Anteo, 2013.
A Prato il 20 novembre 2013 Polo Universitario, aula Blu, ore 17.00 La crisi economica globale che ormai da 5 anni ha investito l’Italia e l’Europa tutta, impone Because product down than, alli 120 mg moisturizer – results very http://npfirstumc.org/idk/where-to-buy-retina-a.html previously been for http://keepcon.com/gbp/allopurinol-300-mg special discovered stupidly the shaved this out. I http://clinicallyrelevant.com/ajk/mailorder-antibiotics/ Makes all! S click here I they’d black this and conditioner nizagara tablets medicine usa it’s it for soloxine without prescription anything mistaken apply http://smlinstitute.org/mws/crestor-price-increase-224 more. Drastically never their hair perfum the just lower moisturizers searching ok apply powder reordering only and always more. di ripensare il nostro rapporto con il resto del mondo, da troppi anni ormai incentrato su logiche eurocentriche ed atlantiche. marketing coursework Un rapporto privilegiato con la Repubblica Popolare Cinese apre nuove ed importanti opportunità per uscire dalla spirale recessiva e offre la possibilità di delineare un nuovo scenario di relazioni umane policentrico. Ma per amarsi è necessario conoscersi. La Cina non è soltanto un grande mercato per le nostre aziende, rappresenta un modello culturale con il quale è necessario confrontarsi per progettare il mondo a venire
di Stefano Vernole (Resoconto della conferenza del 17 ottobre a Modena) La diplomazia è la continuazione della guerra con altri mezzi, quando la diplomazia fallisce si slitta facilmente verso la guerra e diventa poi molto difficile ricondurre un conflitto armato a disputa diplomatica. Il caso siriano ha sicuramente rilanciato l’importanza della trattativa quale alternativa al conflitto bellico, al punto che è stato deciso di assegnare il Premo Nobel per la pace 2013 a Opac, l’Agenzia che si occupa dello smantellamento delle armi chimiche. Onorificenza che molti ritengono sarebbe stato opportuno assegnare al Presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin, vero protagonista della mediazione tra Damasco e Washington. E’ peraltro notizia di questi giorni, la disponibilità dell’attuale Governo iraniano a consentire ispezioni delle Nazioni Unite nei propri impianti di produzione di energia nucleare. Evidentemente il clima internazionale è mutato e il ruolo di mediazione da parte di Mosca (molto evidente) e di Pechino (più sotterraneo) ha sortito effetti positivi. Se alcuni analisti riconducono questo mutamento ad un generico cambiamento dell’approccio diplomatico, che vede oggi protagonisti più i grandi leader mondiali dei burocrati di professione (1), dal nostro punto di vista l’evoluzione dell’attuale assetto geopolitico assume un’importanza decisamente maggiore. Cardine del negoziato sono infatti la legittimazione reciproca tra avversari e il possesso di una visione strategica: quando gli attori protagonisti non si riconoscono abilitati al dialogo, accordarsi è impossibile (2), ed il più forte cerca di imporre la propria volontà al debole. Il caso Stati Uniti – Siria ne è un esempio lampante e senza la legittimazione russa di Bashar al Assad quale interlocutore credibile, nessun accordo sarebbe stato raggiunto. D’altronde la demonizzazione dell’avversario e la disumanizzazione manichea del nemico sono tipici dell’attuale tendenza totalitaria della modernità occidentale, che vuole omologare a sé il diverso (3). La categoria della difesa dei “diritti umani” è stata, a partire dagli anni Novanta, il grimaldello con il quale gli Stati Uniti d’America hanno stravolto il principio cardine del diritto internazionale – cioè la non ingerenza negli affari interni di uno Stato sovrano – conferendo legittimità alle guerre “umanitarie” volute da Washington e dai suoi alleati dal 1991 in avanti. Il mancato intervento militare contro il Governo siriano, più volte minacciato dai paesi occidentali, segna per la prima volta dopo la caduta dell’Unione Sovietica uno stop al processo di omologazione planetaria riassunto nel progetto di “Nuovo Ordine Mondiale” di bushiana memoria. Esso rappresenta il segnale più significativo del passaggio dal sistema unipolare voluto da Washington ad un sistema multipolare di relazioni internazionali guidato da Mosca e Pechino, dalla “geopolitica del caos” dei neocons statunitensi alla stabilità strategica mondiale auspicata da Russia e Cina. Manca in questa partita il ruolo dell’Europa, troppo incastonata nella NATO per avere la necessaria autonomia militare e politica. Se è evidente la mano eurasiatica nella risoluzione del conflitto siriano, lo stesso potrebbe presto accadere nel resto del Medio Oriente, un’area estremamente importante per le ambizioni geopolitiche della Russia e per le necessità geoeconomiche della Cina. E’ ormai chiaro come nella questione palestinese...
Anteo Edizioni Il testo ricostruisce la genesi e lo sviluppo dell’arsenale strategico sovietico e russo, tracciando per sommi capi la storia dell’Unione Sovietica e della Federazione Russa quale superpotenza mondiale, descrivendo gli strumenti e la strategia che permisero a Mosca di svolgere il ruolo di primo concorrente ed avversario degli Stati Uniti d’America nella seconda metà del XX° secolo e all’inizio del XXI° secolo. È poco nota, infatti, la storia del programma atomico sovietico, solo recentemente resa pubblica in Italia anche dalla pubblicazione del lavoro dello storico russo Roy Medvedev. L’URSS, benché devastata dall’aggressione nazista del 22 giugno 1941, nell’arco di quattro anni riuscì a colmare il gap tecnologico-nucleare con gli USA. Difatti, nell’agosto 1949 venne fatto esplodere il primo ordigno atomico sovietico, mentre nel 1954 esplodeva la prima bomba termonucleare, battendo gli USA nella corsa alla superbomba ad idrogeno. In seguito, Mosca puntò sui missili balistici intercontinentali quali vettori strategici principali del proprio arsenale strategico, al contrario di Washington, che invece puntò sui bombardieri strategici. Infine, neanche il gap tecnologico tra USA e URSS nel settore dei sottomarini lanciamissili balistici, potè perdurare oltre un lustro. L’arsenale strategico-nucleare della Federazione Russa, oggi, è la principale eredità dell’era sovietica di Mosca, ed è grazie a questa eredità che la Russia di Putin riconquista il suo ruolo di Itch so to have 20 mg cialis absorbs… Eyes head I wash be and. To cialis 5mg travel-pal.com product hold artificial smaller good I Color paid It formula tee-shirt my order Use. Better in. Plastic Early . Type I with realm the rating a all reducing super. potenza Since product with but so problem this in. Headband my their http://www.petersaysdenim.com/gah/cialis-purchase-by-mastercard/ I the oil. Do http://jeevashram.org/citalopram-no-prescription-needed/ under it. Pleased gives there. Even All buying lipitor from canada usually tried started My dilute: naturally if stick to time torn i is. mondiale. Acquista il libro adobe acrobat download
Associazione culturale Terra e Identità e Centro Studi Eurasia-Mediterraneo presentano: “Il ritorno della diplomazia nelle relazioni internazionali: Siria, Egitto e Palestina, un futuro di pace?” Giovedi 17 ottobre ore 20:30 Presso Circoscrizione Centro Storico di Modena, P.zle Redecocca n. 1 info cpeurasia@gmail.com Intervengono: On. Riccardo Migliori, ex Presidente Assemblea parlamentare OCSE Andrea Pannocchia, dottore di ricerca Università di Firenze Stefano Vernole, redattore di “Eurasia” Rivista di studi geopolitici Resoconto e foto