10 Giugno 2026

viet nam

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di Giulio Chinappi FONTE ARTICOLO: https://www.lacittafutura.it/esteri/le-proposte-del-vietnam-per-un%e2%80%99asean-autosufficiente In occasione del 42° vertice dell’ASEAN, il primo ministro vietnamita Phạm Minh Chính ha esposto le proposte del suo Paese per rendere l’associazione più autosufficiente grazie allo sfruttamento delle proprie risorse. Il viaggio in Indonesia del primo ministro vietnamita Phạm Minh Chính, che ha partecipato al 42° vertice dell’ASEAN dal 9 all’11 maggio, ha dimostrato per l’ennesima volta il grande impegno della Repubblica Socialista per lo sviluppo dell’organizzazione multilaterale. Il capo del governo ha infatti esposto delle proposte per promuovere l’autosufficienza e sfruttare meglio le risorse di questa ricca regione del mondo. Il ministro degli Esteri Bùi Thanh Sơn, che ha a sua volta partecipato al vertice di Labuan Bajo, sull’isola indonesiana di Flores, ha tenuto il 12 maggio una conferenza stampa nel corso della quale ha esposto i risultati raggiunti. Il ministro ha osservato che i leader dell’ASEAN hanno discusso e raggiunto un consenso su molti orientamenti importanti per la cooperazione del blocco nel 2023 e negli anni a venire. “Le opinioni sollevate durante gli eventi riflettono la determinazione a unire le nostre forze per costruire una comunità veramente orientata e incentrata sui popoli”, ha spiegato il capo della diplomazia vietnamita. Sơn ha detto che il primo ministro Phạm Minh Chính e la delegazione vietnamita hanno inviato molti messaggi importanti al vertice, promuovendo la solidarietà in seno all’ASEAN, e la determinazione a dare contributi sostanziali ed efficaci alla costruzione della comunità dell’ASEAN. Secondo il ministro, il governo, lo Stato e il Partito vietnamiti hanno un punto di vista coerente nel considerare l’ASEAN come una parte importante e integrante della politica estera del Paese. Il ministro Sơn ha poi passato in rassegna le osservazioni del primo ministro Chính, volte a suggerire idee, ispirare l’autosufficienza e sbloccare risorse per lo sviluppo della comunità dell’ASEAN. “In primo luogo, la solidarietà, l’unità, l’indipendenza, l’autosufficienza e la centralità dell’ASEAN servono come valori fondamentali per il successo del blocco”. Il leader del governo vietnamita ha sottolineato che la solidarietà crea una forza indistruttibile e deve essere dimostrata attraverso la volontà e le azioni concrete dei Paesi membri, e che rafforzare la solidarietà e l’unità è il compito fondamentale per il bene di un’ASEAN indipendente e autosufficiente. Inoltre, il primo ministro ha sottolineato la necessità che l’ASEAN mantenga il proprio equilibrio strategico nelle sue relazioni con i partner, in particolare le superpotenze. Così facendo il blocco riuscirà a mantenere la sua centralità. Inoltre, i Paesi membri devono: dimostrare di essere davvero un ponte affidabile in grado di armonizzare i rapporti con le superpotenze; creare e promuovere la cultura del dialogo, della consultazione e della costruzione della fiducia; e coordinarsi per rispondere alle sfide comuni. “In secondo luogo, il primo ministro ha sottolineato che la promozione della connettività regionale istituzionale, infrastrutturale e interpersonale per rimuovere i colli di bottiglia e attingere al potenziale di sviluppo costituisce le tre scoperte strategiche per creare uno slancio di sviluppo più forte per l’ASEAN nei prossimi decenni”. In mezzo a numerosi rischi e incertezze latenti nell’economia globale, per favorire...
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FONTE ARTICOLO: https://giuliochinappi.wordpress.com/2023/04/23/la-visita-del-presidente-vo-van-thuong-rafforza-lamicizia-vietnam-laos/ Il neoeletto presidente vietnamita Võ Văn Thưởng ha scelto il vicino Laos per effettuare la sua prima visita ufficiale come massimo rappresentante della Repubblica Socialista. Il 10 aprile, il presidente vietnamita Võ Văn Thưởng, recentemente eletto alla massima carica della Repubblica Socialista, ha effettuato la sua prima visita ufficiale nelle vesti di capo di Stato, recandosi in Laos su invito del segretario generale del Partito Rivoluzionario del Popolo Lao e presidente della Repubblica Democratica Popolare del Laos Thongloun Sisoulith, accompagnato, tra gli altri, dal Ministro degli Affari Esteri Bùi Thanh Sơn e dal Ministro della Scienza e della Tecnologia Huỳnh Thành Đạt. La visita, secondo i comunicati ufficiali del Partito Comunista del Vietnam, mirava ad affermare la coerente politica dello Stato vietnamita di attribuire importanza e dare la massima priorità alla grande amicizia, alla solidarietà speciale e alla cooperazione globale tra i due Paesi. Inoltre, aveva l’obiettivo di rafforzare la fiducia reciproca e gli stretti legami tra i leader dei due Paesi e promuovere la cooperazione tra i due Stati e i due popoli. Nel suo incontro con il primo ministro Sonexay Siphandone, il leader vietnamita si è congratulato con il Laos per i suoi significativi risultati nello sviluppo nazionale ed ha espresso la convinzione che il Paese supererà le attuali difficoltà per portare a termine con successo la risoluzione del suo 11° Congresso nazionale del Partito e del 9° piano socio-economico di sviluppo per il periodo 2021 – 2025. Il leader del governo laotiano Sonexay Siphandone ha apprezzato molto la selezione del Laos da parte del suo ospite come prima destinazione da visitare come presidente del Vietnam, il che dimostra l’importanza che il Partito, lo Stato e il presidente vietnamiti attribuiscono alla grande amicizia, alla solidarietà speciale e alla cooperazione globale tra i due Paesi. Ha inoltre affermato che lui e il suo omologo vietnamita, Phạm Minh Chính, hanno seguito da vicino e promosso l’attuazione degli accordi dei paesi per garantire che i progetti di cooperazione raggiungano gli obiettivi. All’incontro, entrambi i leader hanno elogiato i notevoli risultati nella cooperazione bilaterale in tutti gli aspetti dopo oltre 60 anni di rapporti diplomatici e 45 anni dalla firma del Trattato di cooperazione e amicizia. Hanno convenuto di concentrarsi sull’attuazione degli accordi di cooperazione, compreso quello sul piano di cooperazione del 2023 tra i due governi, un altro sulla strategia di cooperazione Vietnam-Laos per il periodo 2021-2030 e l’accordo di cooperazione bilaterale per il periodo 2021-2025. Hanno inoltre apprezzato il completamento di molti progetti di cooperazione eccezionali, accettando di promuovere altri progetti chiave, creando un ambiente favorevole e trasparente per i legami di investimento, promuovendo la cooperazione nel campo dell’istruzione-formazione, della scienza, dell’innovazione e della trasformazione digitale, rafforzando i legami tra località vietnamite e laotiane, soprattutto di confine. I leader hanno inoltre convenuto di aumentare lo scambio di opinioni e il sostegno reciproco nei forum multilaterali, in particolare le Nazioni Unite, l’Associazione delle nazioni del sud-est asiatico (ASEAN) e i meccanismi di cooperazione nella subregione del Mekong, tra cui l’Area di Sviluppo Triangolare Cambogia – Laos – Vietnam....
vietnam
di Guilio Chinappi FONTE ARTICOLO: https://www.lacittafutura.it/esteri/il-vietnam-respinge-i-rapporti-degli-stati-uniti-sui-diritti-umani Il governo vietnamita respinge i tentativi di politicizzare la questione dei diritti umani da parte degli Stati Uniti, che si arrogano il diritto di emettere giudizi sul resto della comunità internazionale. Da tempo, gli Stati Uniti utilizzano il pretesto dei diritti umani a fini politici per giustificare la propria aggressività in politica estera, come dimostra la cosiddetta “esportazione della democrazia” a suon di “bombe umanitarie”. Anche quando non sono volti a preparare un’azione armata, i rapporti sui diritti umani che Washington si arroga il diritto di stilare circa tutti gli altri Paesi del mondo sono sempre volti a screditare l’operato di governi che non seguono il vangelo del neoliberismo e della democrazia borghese. Anche il Vietnam è recentemente caduto vittima dei rapporti sui diritti umani di Washington, ma le autorità del Paese asiatico non sono rimaste in silenzio di fronte alle ingerenze della potenza imperialista nordamericana. Il ministero degli Esteri di Hà Nội ha messo una nota ufficiale per respingere il rapporto, definendo le informazioni contenute nel documento “imprecise” e affermando che la parte vietnamita è aperta a discutere la questione. “Il Vietnam si rammarica di vedere che il rapporto annuale sui diritti umani del Dipartimento di Stato americano per il 2022 contiene commenti privi di obiettività e basati su informazioni inesatte sulla situazione del Vietnam“, ha affermato Phạm Thu Hằng, vice portavoce del ministero degli Affari Esteri. Hằng ha affermato che la posizione coerente del Vietnam è quella di proteggere e rafforzare i diritti umani: “I diritti umani fondamentali sono riconosciuti nella Costituzione del Vietnam e sono protetti e promossi sia dai documenti legali che dalle pratiche effettive“. La rappresentante diplomatica ha aggiunto che gli esseri umani sono il motore centrale dell’innovazione e dello sviluppo del Paese, e che il governo vietnamita si sforza solo di migliorare la vita del popolo. “Il Vietnam è sempre disposto a scambiare idee direttamente e apertamente, nello spirito di cooperazione, con gli Stati Uniti sulle questioni [in cui i due Paesi] hanno divergenze, al fine di promuovere la comprensione e contribuire allo sviluppo del partenariato globale dei due Paesi“, ha concluso. I grandi sforzi del Vietnam nell’ambito dei diritti umani sono riconosciuti dalla comunità internazionale, come dimostra l’elezione del Paese al Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite (UNHCR) per il mandato 2023-2025. In occasione dell’elezione dello scorso ottobre, la Repubblica Socialista ha ricevuto 145 voti favorevoli, venendo eletta come rappresentante del continente asiatico insieme a Bangladesh, Kirghizistan e Maldive. In quell’occasione, gli analisti avevano affermato che l’elezione del Vietnam rappresentava una testimonianza della posizione e della reputazione del Paese, che viene costantemente rafforzata e migliorata nell’arena internazionale. Inoltre, il Vietnam aveva ottenuto un seggio presso lo stesso organismo anche nel periodo 2014-2016. Lo scorso 28 febbraio, il vice primo ministro Trần Lưu Quang è intervenuto alla 52ma sessione ordinaria dell’UNHCR, affermando che la Dichiarazione universale dei diritti umani (UDHR) e la Dichiarazione e il programma d’azione di Vienna (VDPA) sui diritti umani sono solide strutture per la comunità internazionale per rafforzare congiuntamente la consapevolezza e l’azione per promuovere e proteggere i diritti umani, e che molti importanti...