In un mondo in cui tutto è interconnesso – dalle tendenze di TikTok alle guerre commerciali – l’idea che la politica estera sia “troppo noiosa” o “irrilevante” non regge più. La Generazione Z, nata approssimativamente tra il 1997 e il 2012, sta crescendo in un’epoca in cui le decisioni prese nelle capitali globali possono influenzare ciò che accade nelle loro città d’origine.