SOMMARIO: 1. Le variabili geopolitiche del fenomeno piratesco. – 2. Le nuove sfide per l’Italia – 3. Le recenti modifiche legislative. La mitigazione del fenomeno di pirateria somala nell’area del golfo di Aden, registrato dall’International Maritime Bureau fin dal 2013, non equivale alla scomparsa del problema criminoso che affligge il libero commercio internazionale. La pirateria, frutto di dinamiche statutarie, segue le leggi della geopolitica, essa muta in concomitanza del cambiamento delle dinamiche del commercio mondiale e degli interessi internazionali in alcune aree del globo. Nel seguente studio cercheremo di chiarire come i nuovi fenomeni della pirateria sono il frutto dei cambiamenti degli scenari mondiali e di esaminare le ultime vicende che interessano particolarmente lo stato Italiano a partire dal ritiro dell’Italia dalla missione internazionale antipirateria e dall’abrogazione dei nuclei militari a difesa dei mercantili italiani. 1. Le variabili geopolitiche del fenomeno piratesco. Le trasformazioni geopolitiche derivanti dalla fine della “guerra fredda” hanno consentito alla società globale di inserirsi in un contesto internazionale multidimensionale. Tra i vari elementi che caratterizzano questo nuovo scenario globale ne emerge uno in particolare: la crescente interdipendenza commerciale e la continua necessità dei paesi industrializzati di rifornirsi di materie prime, soprattutto di idrocarburi, da paesi lontani, che ha condotto ad un aumento dei traffici marittimi e posto la necessità di rendere sicure e protette le rotte commerciali che le navi seguono per rifornire i paesi di origine. Il fenomeno pirateria ritorna di grande attualità per le crescenti dinamiche internazionali legate al mare, esso, infatti, non si può ritenere un semplice fenomeno criminoso indipendente dal contesto internazionale poiché è il frutto di variabili esogene ed endogene. Le prime si riscontrano nel cambiamento degli interessi della comunità internazionale rispetto al commercio mondiale, negli obiettivi delle potenze talassocratiche e nell’ingerenza della comunità internazionale rispetto ad alcune aree del globo. Le seconde, interconnesse con le variabili endogene, sono la conseguenza della visione dello Stato costiero nei confronti della politica marittima e del diritto del mare, delle politiche interne di uno Stato, e dalla presenza di soggetti di opposizione al governo centrale che possono stimolare il fenomeno della pirateria. Queste variabili condizionano il fenomeno criminoso del mare, se in alcuni contesti la pirateria non si è distaccata dall’antica guerra di corsa per la moltitudine di soggetti statutari e non che sovvenzionano le organizzazioni criminali, in altri appare come atto di ribellione alle politiche statutarie ed internazionali come nel caso somalo, oppure come nel nuovo scenario geopolitico del Mediterraneo, il fenomeno rischia di acuirsi e di legarsi ad organizzazioni terroristiche internazionali facendo sorgere un nuovo tipo di criticità nella periferia d’Europa. 2. Le nuove sfide per l’Italia. Se la mitigazione del fenomeno di pirateria somala nell’aera del golfo di Aden ha reso più sicura un importante rotta commerciale, questo non equivale alla scomparsa del problema criminoso che affligge il libero commercio internazionale soprattutto in relazione ai commerci italiani. È possibile individuare due hotspot lungo le rotte marittime italiane che causano delle crescenti criticità in relazione alla recente agenda internazionale...
Pirateria
di Gaetano Mauro Potenza* SOMMARIO: 1. Il fenomeno della pirateria. 2. La pirateria nel diritto internazionale. 2.1 Missioni internazionali antipirateria. 3. La legislazione italiana sull’antipirateria. 4. Nuovi teatri. Per millenni il fenomeno della pirateria marittima si è intrecciato con gli eventi politici, economici e sociali che hanno interessato le principali potenze talassocratiche, oggetto di un’abbondante produzione storiografica, volta a testimoniare dagli albori ai giorni nostri l’acuirsi di un fenomeno sorto con la nascita del commercio marittimo. Non sempre infatti, come testimonia la storia, il fenomeno è legato al semplice banditismo o fatto criminoso, ma l’atto di pirateria ha assunto talora la portata di atto di ribellione e in alcuni casi atto di guerra guidato da potenze statutarie. Il presente studio ha l’obiettivo di darne una definizione fenomenologica e di studiare sia i nuovi teatri colpiti sia la recente legislatura italiana antipirateria. 1. Il Fenomeno della Pirateria. La pirateria è l’attività illegale di quei marinai, denominati pirati, che depredano le altre navi in alto mare. L’attività piratesca nasce nel momento in cui l’uomo ha iniziato a commerciare via mare, andandosi a sviluppare ed adeguandosi alle ere che si susseguivano. Oggi più che mai il fenomeno è in forte espansione vista la mole di merce pregiata (si pensi al petrolio) che viaggia via mare. Esaminando brevemente la storia della pirateria nei due secoli che hanno preceduto la Dichiarazione di Parigi del 1856, la quale stabiliva la messa al bando della guerra di corsa, possiamo assimilare fondamentalmente il fenomeno della pirateria antica con quello della moderna. Anche se sono cambiate le modalità di intervento nel corso della storia si continuano a configurare due tipi di piraterie: la prima, che potremmo definire pirateria d’opportunità, posta in essere da un piccolo gruppo di abitanti delle zone rivierasche solitamente dediti all’attività della pesca che sfruttando la conoscenza marinaresca decidono di equipaggiare un’ imbarcazione e con essa condurre un attacco diretto a rapinare i beni personali dell’equipaggio ed i valori rinvenibili sul natante attaccato e quant’altro facilmente asportabile e trasportabile; la seconda posta in essere da articolate organizzazioni criminali. La pericolosità del primo tipo di pirateria è relativamente ridotta e più facilmente fronteggiabile, perché, pur non escludendosi che essa fruisca di complicità locali, la sua capacità offensiva è modesta, i mezzi navali adoperati per gli assalti e le armi dei quali fa uso sono di limitata potenza. Discorso del tutto diverso va fatto per potenti organizzazioni che oggi operano nel settore; tali compagini hanno un collegamento con altre organizzazioni criminali, con gruppi politici nazionalistici ed insurrezionali e con le stesse autorità politiche, sia per le organizzate modalità e tecniche di assalto sia per la diversa finalità della loro azione. In alcuni casi si è riscontrato un collegamento diretto tra l’organizzazione criminale ed alcuni Stati che, amplificando il problema su alcuni specchi d’ acqua hanno provocato conseguenze geopolitiche a loro favore, basti pensare all’assegnazione di numerose missioni internazionali che aumentano l’introito di sovvenzioni Onu/Nato allo Stato che attua la missione,...