Negli ultimi anni sembra essersi consolidata una rete ideologica tra i vari leader conservatori del mondo: Trump, Meloni, Milei, Netanyahu, Orban e molti altri sono legati da alcuni principi cardine che ne definiscono non solo una comunanza ideologica, ma che influenzano anche le decisioni politiche più importanti di un Paese. Eppure, al di là della retorica comune e di una simile visione del mondo, emergono profonde contraddizioni tra l’affinità ideologica e la scarsa solidarietà concreta tra questi governi, specialmente su scala economica e diplomatica.