Robot che corrono mezze maratone, ballano kung fu in TV, scaricano valigie negli aeroporti. Dietro lo spettacolo degli umanoidi cinesi si nasconde una competizione molto più seria con gli Stati Uniti, che si gioca su tre tavoli: il corpo dei robot, il loro cervello e le regole, vale a dire standard, brevetti, terre rare, che decideranno chi scriverà la grammatica delle tecnologie del prossimo decennio. Un viaggio nella "terra dei robot", tra demografia, chip e la corsa a catturare perfino il modo in cui lavoriamo.