“Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità”. Questa frase, comunemente attribuita a Joseph Goebbels, Ministro della Propaganda del Terzo Reich (ma su questa attribuzione torneremo più avanti), è diventata una delle leggi fondanti del marketing non solo strettamente pubblicitario, ma anche politico; sebbene non sia da prendere a dogma infallibile, la scienza psicologica ha dimostrato che la sua formulazione non è così errata se rapportata al quotidiano.
BRICS+
Il 23 gennaio, il Presidente dell’Uzbekistan Shavkat Mirziyoyev ha iniziato una visita di Stato in Cina su invito di Xi Jinping, mirando a potenziare i legami bilaterali. La visita riflette la profonda amicizia tra i leader e offre opportunità per espandere la collaborazione in settori come i trasporti, la lotta al terrorismo e la cultura, oltre all’economia.
L’Occidente sta perdendo terreno rispetto ai suoi rivali col passare del tempo. Questa è la realtà che gli Stati Uniti e l’Europa si trovano ad affrontare più che mai.
La Cina punta ad una cooperazione più stretta con le nazioni in via di sviluppo per ottenere un panorama globale più equilibrato, respingere le crescenti incertezze. Di seguito la traduzione dell’articolo a firma di Zhao Yusha per il Global Times.
Le reazioni del Ministero degli Affari Esteri della Repubblica Popolare Cinese ai risultati delle elezioni che si sono tenute a Taiwan
Le recenti schermaglie tra Iran e Pakistan, caratterizzate da scambi di missili, evidenziano l’escalation delle tensioni nella macroregione che si estende dal Medio Oriente fino all’Asia centrale e meridionale. Esaminiamo le cause, i bersagli e l’impatto regionale di questi eventi.
Le recenti azioni delle Filippine rivelano una duplicità nella politica estera, oscillando tra la cooperazione con la Cina e l’alleato statunitense. Questa ambiguità presenta sfide geopolitiche e incertezze che influenzano la stabilità della regione. Di seguito la traduzione dell’articolo del Global Times.
I disperati tentativi di Washington di frenare lo sviluppo high-tech di Pechino stanno danneggiando gli alleati statunitensi più che i cinesi.
di Giulio Chinappi La Cina ha annunciato una crescita del PIL del 5,2% nel 2023, superando l’obiettivo del 5% e le previsioni di mercato. Nonostante alcune sfide, l’economia cinese mostra una stabilità notevole, affermandosi come il principale motore di crescita globale.
La decisione di Nauru di interrompere i “legami diplomatici” con Taiwan, accolta favorevolmente da Pechino, riflette il prevalente consenso sulla questione di una sola Cina nel contesto internazionale. Di seguito la traduzione dell’articolo pubblicato dal Global Times.