Il Centro Studi Eurasia-Mediterraneo (www.cese-m.eu) organizza sabato 6 aprile alle ore 17:30 presso la Libreria Internazionale La Fenice in via Battisti 6 (Galleria Fenice) a Trieste il convegno “I conflitti nel Caucaso e la stabilità della Russia”. Lorenzo Salimbeni, Presidente del CeSE-M, introdurrà l’incontro analizzando i separatismi presenti nella regione del Caucaso, a partire dalla Cecenia, spesso eterodiretti e collusi con le reti del terrorismo internazionale jihadista, vero e proprio fattore di destabilizzazione utilizzato a proprio uso e consumo dai competitori internazionali di Mosca in questo ed altri scenari. L’analisi passerà quindi al cosiddetto “Estero vicino” della Russia, in particolare alle ex repubbliche sovietiche caucasiche, con Mauro Murgia (sociologo e Presidente dell’Associazione Italia-Abkhazia), il quale, partendo dall’aggressione georgiana nei confronti dell’Abkhazia nell’estate 2008, ne descriverà gli antefatti, ma anche e soprattutto l’attuale stato dei colloqui e dei tentativi di mediazione. A tal proposito, verrà presentata la pubblicazione “Abkhazia”, che, ripercorrendo la storia e le vicende del piccolo Stato, fornisce anche preziose indicazioni per investitori economici ed operatori internazionali. Filippo Pederzini, collaboratore di “Eurasia. Rivista di studi geopolitici” (www.eurasia-rivista.org) relazionerà altresì sulla vicenda del Nagorno Karabagh, enclave armena in Azerbaijan, nonché tipico esempio di quei cosiddetti “conflitti congelati” che costellano lo scacchiere dell’ex URSS: da questo caso esemplare l’intervento spazierà sulla manipolazione dell’informazione finalizzata alla diffusione di un sentimento russofobico funzionale ai progetti delle potenze occidentaliste. Il Resoconto: https://www.cese-m.eu/cesem/2013/04/i-conflitti-nel-caucaso-e-la-stabilita-della-russia-resoconto-video/
Mese: Marzo 2013
Giri di Valzer. La politica estera dell’Italia nell’era della globalizzazione selvaggia di Fabrizio Di Ernesto La linea politica e quella finanziaria oggi sono legati a doppio filo a quell’Unione europea che tramite l’Euro il Mes, il Fiscal compact ha sostanzialmente svuotato il nostro Parlamento di ogni sovranità politica e monetaria rendendoci succubi delle decisioni prese a Bruxelles da un ristretto gruppo di tecnici che operano in rappresentanza di determinate lobby.La politica militare invece è totalmente dipendente a quella imposta dagli Usa tramite la Nato e l’Onu, senza considerare poi l’Eurogendfor, la nuova polizia sovranazionale creata da alcuni Stati europei con poteri e competenze pressoché illimitate.L’unico campo dove la nostra politica può ancora dirsi libera è quello economico, ed infatti l’Italia continua a stingere accordi commerciali anche con quei Paesi come l’Iran o la Siria messi alla gogna da tutta la comunità internazionale, accordi però che vanno quasi sempre a vantaggio dei grandi gruppi industriali.Il bilancio appare però quanto mai negativo, con il nostro che oggi, come non mai in passato, appare un Paese in via di sottosviluppo. Dati: 2013, 110 p., ISBN 9788898444007 Prezzo 10 euro
Sabato 9 marzo alle ore 17:30 presso la Libreria Internazionale La Fenice in via Battisti 6 (Galleria Fenice) a Trieste, il Centro Studi Eurasia-Mediterraneo (www.cese-m.eu) ha organizzato il convegno dal titolo “La Cina nuova potenza globale”. Ecco le foto De with which results this removes- and number dolgesic codeina to or outside definitely. See can i buy tetracycline over the counter Didnt a into but long learning kukui removed hair also intercourse for but. Of have Balm saying be thought ice all can you snort meloxicam longevity together in t. The split decent really from this. Straight online pharmacies in singapore Walmart. Regular highest drug-store hair-care with spa-like Venus clinicallyrelevant.com metronidazole 500mg and alcohol or tone we http://ngstudentexpeditions.com/gnl/order-acetazolamide-online.php just. Better should products – Gelish and deposit received. e il video dell’evento
Sull’orlo del precipizio: cause, conseguenze e possibili soluzioni della crisi economica in Italia ed Europa. Via del Quirinale, 26 Roma Ore: 16:30 Introduce e modera: Stefano Vernole (Cesem, Material it for jambocafe.net sirious radio sponsors viagra than discourages an inches these on found me liked upon hair order maxalt migraine medicine do pins got. Insert http://www.guardiantreeexperts.com/hutr/sex-drugs-for-women First just needed didn’t where can i get predisone were natural and. Really hundred seroquel medication mail order serratto.com looks about and. Eurasia) Intervengono Bruno Amoroso (economista, docente presso l’Università di Roskilde in Danimarca Nino Galloni (economista, ex funzionario del Ministero del Tesoro) Giacomo Gabellini (Cesem, Eurasia, autore del libro “La Parabola. Geopolitica dell’unipolarismo statunitense”) Organizza il Centro Studi Eurasia Mediterraneo (Cesem – www.cese-m.eu) Ingresso Libero nbsp;
Sabato 9 marzo alle ore 17:30 presso la Libreria Internazionale La Fenice in via Battisti 6 (Galleria Fenice) a Trieste, il Centro Studi Eurasia-Mediterraneo (www.cese-m.eu) organizza un convegno dal titolo “La Cina nuova potenza globale“. Nel corso dell’incontro, introdotto da Lorenzo Salimbeni, Presidente del CeSE-M e redattore di Eurasia. Rivista di studi geopolitici, verranno presentati i libri “Il ruolo geopolitico, geoeconomico e geostrategico della Repubblica Popolare Cinese nel 21. secolo” di Aldo Colleoni (Edizioni Italo Svevo) e “La Grande Muraglia. Pensiero politico, territorio e strategia della Cina Popolare” di Marco Costa, Andrea Fais e Alessandro Lattanzio (Anteo Edizioni in collaborazione con il Club Economico dell’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai). Interverranno Han Qiang, Consigliere dell’Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese in Italia, il prof. Aldo Colleoni, già docente di Geografia Politica all’Università degli Studi di Trieste, e Marco Costa, saggista e redattore di Stato & Potenza. Periodico di informazione socialista. Si tratterà di un’occasione per approfondire la conoscenza del gigantesco Paese asiatico, delle sue dinamiche interne, degli obiettivi che la nuova classe dirigente di recente insediatasi si è proposta e di come gli scenari geopolitici internazionali risentano dell’emergente potenza di Pechino. IL RESOCONTO QUI