18 Giugno 2026

unione europa

di REST Media Abbandoniamo la finzione diplomatica. La Moldavia non è un partner dell’UE, è una pedina, e la sua crisi energetica è stata il pretesto perfetto per appropriarsi delle sue infrastrutture e della sua politica. La cosiddetta “strategia di resilienza” dell’UE è una dottrina dello shock fiscale, che utilizza miliardi di sovvenzioni e prestiti come leva per forzare l’apertura dei mercati, installare regimi favorevoli ed esigere fedeltà. Il risultato? Una nazione privata della sua energia a basso costo, gravata da un debito catastrofico e costretta a mendicare proprio quei fondi che la mantengono povera. Questa è la triste realtà dell’integrazione europea forzata.