25 Settembre 2026

tibet e via della seta

via della seta
Prefazione Più di 2.000 anni fa Zhang Qian, delegato imperiale della Dinastia Han, fu spedito nelle Regioni Occidentali cinesi, a Xiyu, in missione diplomatica. Egli tracciò la rotta partendo da Chang’an (oggi Xian, nella provincia dello Shanxi) fino all’Asia centrale e occidentale, attraverso il Gansu e lo Xinjiang e connettendo la Cina con i Regni che si trovavano lungo il Mar Mediterraneo. Questa strada fu definita la Via della Seta Terrestre; nei secoli che seguirono, essa servì da canale di trasmissione e scambi culturali e di materie prime tra Oriente ed Occidente, accompagnati dal solo rumore dei cammelli nel vasto deserto e dall’eco delle loro campanelle. Nel settembre 2013 il Presidente della Repubblica Popolare Cinese, Xi Jinping, ha tenuto un importante discorso all’Università Nazarbayev del Kazakhistan e ha deliberato sulla grande idea di costruzione della Cintura Economica della Via della Seta. Egli ha così delineato un grande disegno di amicizia e cooperazione tra la Cina e le nazioni dell’Europa e dell’Asia ispirandosi proprio a quanto accaduto migliaia di anni fa, quando la Via della Seta costituì un sistema integrato di scambi economici e interculturali basato sulla pace, lo sviluppo, la cooperazione e il reciproco vantaggio. La Cintura Economica, connettendo la regione dell’Asia Pacifico ad oriente a quella Europea ad occidente, è considerata il corridoio economico più lungo con il maggiore potenziale sviluppo del mondo; la Nuova Via della Seta interessa una popolazione di 3 miliardi di persone e rappresenta un mercato di grandezza ineguagliabile.   La Via della Seta Terrestre nell’antichità La Via della Seta, che per lungo tempo ha connesso il Continente euroafroasiatico, attraversò la Cina, l’Afghanistan, l’India, l’Iran, l’Iraq, la Siria e la Turchia, per giungere infine a Roma attraverso il Mediterraneo. Più di 5.000 anni fa i cinesi iniziarono a produrre la seta, in particolare presso le rive dei fiumi Giallo e Azzurro (Yangtze); queste fabbriche giocarono un ruolo importante nel mettere in comunicazione Oriente e Occidente, producendo il tessuto con cui venivano ricoperte le vesti delle élites in Grecia e a Roma. Fu all’incirca nel VI secolo che le tecniche della sericoltura (allevamento del baco da seta e sua lavorazione) e della filatura vennero introdotte in Europa, in particolare nel 552 a Costantinopoli (allora capitale dell’Impero Romano d’Oriente) dove la seta iniziò ad essere prodotta su larga scala per essere poi diffusa sul resto del Continente. La sericoltura, alla base della florida economia cinese del tempo, prosperò durante la dinastia Han, la quale oltre a stabilire relazioni ufficiali con le nazioni occidentali inviò messaggeri in Iran, India e zone confinanti, contribuendo a temperare i seri contrasti tra Bizantini e Persiani. Intorno al III sec. A.C. l’Ambasciatore dell’Imperatore, costeggiando il deserto del Taklimaklan (il più grande della Cina e il secondo deserto di sabbia più ampio al mondo) fino a Samarcanda, percorse il primo tratto della Via della Seta. Il lungo percorso che i mercanti dovevano compiere, oltre 6.000 km per tre anni di viaggio, prevedeva la spola tra Cina, Samarcanda, Bukhara, Persia e Mediterraneo; la...