11 Agosto 2026

tecnologia cina

di Veronica Vuotto Da Mao a Xi, la Cina ha subito una radicale trasformazione, non solo nel suo panorama politico ed economico, ma anche nella sua abilità tecnologica, divenendo, oggi, una forza preponderante nel lotto delle potenze leader del settore tecnologico globale; al centro della sua ambizione in questo campo troviamo l’industria dei semiconduttori, quella che – a ragione – viene considerata come la componente vitale dell’elettronica moderna. Così come per la rivoluzione energetica, il percorso della Cina alla ricerca dell’autosufficienza tecnologica è stato lungo e difficile: da isolata dal resto del mondo sotto la guida di Mao – situazione che ha gravemente ostacolato il suo progresso tecnico – oggi Pechino punta ad un ruolo di rilievo globale nel settore tecnologico; un percorso che, adesso, sta cominciando a dare i suoi risultati anche se i primi passi nell’industria dei semiconduttori risalgono proprio all’epoca maoista. Prima di entrare nel merito del discorso e analizzare questa altra poco conosciuta “lunga marcia” cinese, è bene chiarire alcuni dei concetti chiave che torneranno utili nel corso di questo breve saggio: in primis, chiariamo cosa si intende per semiconduttori e microchip, e quale ruolo ricoprano questi nella transizione energetica. I semiconduttori sono sono sostanze di natura cristallina che si comportano come conduttori all’aumentare della temperatura; a temperatura ordinaria, invece, si comportano come isolanti; potremmo definire i microchip come gli eroi silenziosi dell’era digitale: si tratta di minuscoli dispositivi tecnologici che offrono la possibilità di inviare, elaborare e archiviare dati. Infatti, nonostante le loro piccole dimensioni e la scarsa conoscenza sul loro funzionamento da parte dei consumatori finali, i microchip svolgono un ruolo cruciale nella nostra vita quotidiana essendo presenti in numerosi elementi divenuti essenziali, come, ad esempio, gli smartphone, computer e altri dispositivi high-tech da cui dipendiamo ogni giorno; senza il costante e rapido progresso nel campo dei microchip, infatti, non avremmo sperimentato il notevole impatto della tecnologia informatica nelle nostre vite. Lo sviluppo di queste tecnologie sono fondamentali anche nel contesto della transizione energetica visto che, nel passaggio ad un futuro che si vorrebbe basato principalmente su fonti energetiche rinnovabili e sostenibili, abbiamo bisogno di modi più efficienti e affidabili per produrre e distribuire elettricità ed energia. In questo scenario, i semiconduttori sono materiali fondamentali così come i microchip rappresentano componenti imprescindibili nel raggiungimento di risultati concreti: basti pensare alle loro numerose applicazioni in svariati campi, dai veicoli elettrici ai sistemi di reti intelligenti, dalle turbine eoliche ai pannelli solari dove i chip, vengono utilizzati per convertire la luce solare in energia. Al tempo stesso, supportano la regolazione del flusso di elettricità nelle turbine eoliche al fine di garantire un’efficace erogazione della rete. Sono, inoltre, utilizzati nei veicoli elettrici per controllare i diversi sistemi e sensori, nonché per gestire il flusso di potenza dalla batteria al motore. Infine, i semiconduttori vengono utilizzati nei sistemi di reti smart per osservare e controllare il flusso di elettricità in tutta la rete, assicurando che venga indirizzato verso i punti che ne hanno più bisogno. Tuttavia, è...