15 Giugno 2026

pirateria marittima

pirateria
SOMMARIO: 1. Le variabili geopolitiche del fenomeno piratesco. – 2. Le nuove sfide per l’Italia – 3. Le recenti modifiche legislative. La mitigazione del fenomeno di pirateria somala nell’area del golfo di Aden, registrato dall’International Maritime Bureau fin dal 2013, non equivale alla scomparsa del problema criminoso che affligge il libero commercio internazionale. La pirateria, frutto di dinamiche statutarie, segue le leggi della geopolitica, essa muta in concomitanza del cambiamento delle dinamiche del commercio mondiale e degli interessi internazionali in alcune aree del globo. Nel seguente studio cercheremo di chiarire come i nuovi fenomeni della pirateria sono il frutto dei cambiamenti degli scenari mondiali e di esaminare le ultime vicende che interessano particolarmente lo stato Italiano a partire dal ritiro dell’Italia dalla missione internazionale antipirateria e dall’abrogazione dei nuclei militari a difesa dei mercantili italiani.   1. Le variabili geopolitiche del fenomeno piratesco. Le trasformazioni geopolitiche derivanti dalla fine della “guerra fredda” hanno consentito alla società globale di inserirsi in un contesto internazionale multidimensionale. Tra i vari elementi che caratterizzano questo nuovo scenario globale ne emerge uno in particolare: la crescente interdipendenza commerciale e la continua necessità dei paesi industrializzati di rifornirsi di materie prime, soprattutto di idrocarburi, da paesi lontani, che ha condotto ad un aumento dei traffici marittimi e posto la necessità di rendere sicure e protette le rotte commerciali che le navi seguono per rifornire i paesi di origine. Il fenomeno pirateria ritorna di grande attualità per le crescenti dinamiche internazionali legate al mare, esso, infatti, non si può ritenere un semplice fenomeno criminoso indipendente dal contesto internazionale poiché è il frutto di variabili esogene ed endogene. Le prime si riscontrano nel cambiamento degli interessi della comunità internazionale rispetto al commercio mondiale, negli obiettivi delle potenze talassocratiche e nell’ingerenza della comunità internazionale rispetto ad alcune aree del globo. Le seconde, interconnesse con le variabili endogene, sono la conseguenza della visione dello Stato costiero nei confronti della politica marittima e del diritto del mare, delle politiche interne di uno Stato, e dalla presenza di soggetti di opposizione al governo centrale che possono stimolare il fenomeno della pirateria. Queste variabili condizionano il fenomeno criminoso del mare, se in alcuni contesti la pirateria non si è distaccata dall’antica guerra di corsa per la moltitudine di soggetti statutari e non che sovvenzionano le organizzazioni criminali, in altri appare come atto di ribellione alle politiche statutarie ed internazionali come nel caso somalo, oppure come nel nuovo scenario geopolitico del Mediterraneo, il fenomeno rischia di acuirsi e di legarsi ad organizzazioni terroristiche internazionali facendo sorgere un nuovo tipo di criticità nella periferia d’Europa.   2. Le nuove sfide per l’Italia. Se la mitigazione del fenomeno di pirateria somala nell’aera del golfo di Aden ha reso più sicura un importante rotta commerciale, questo non equivale alla scomparsa del problema criminoso che affligge il libero commercio internazionale soprattutto in relazione ai commerci italiani. È possibile individuare due hotspot lungo le rotte marittime italiane che causano delle crescenti criticità in relazione alla recente agenda internazionale...