15 Giugno 2026

Paracel

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L’adesione dell’Italia alla Banca di Sviluppo per l’Asia promossa dalla Cina è soltanto l’ultimo esempio dell’interesse che dalla nostra penisola si è proiettato verso le vicende asiatiche, cui possiamo dire che ha fatto da corrispettivo l’intervento di capitali cinesi nella Pirelli. Altresì non vi è la sola Cina tra i partner italiani in Estremo Oriente ed uno dei più importanti risponde al nome del Vietnam. E proprio al tema “L’Italia, il Vietnam e la cooperazione regionale nell’Asia-Pacifico” è stato dedicato un workshop svoltosi a Roma la mattina di giovedì 26 marzo presso la Sala del Cenacolo, nelle pertinenze della Camera dei Deputati, ed al quale è stato invitato il Centro Studi Eurasia-Mediterraneo. Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ha fornito il suo patrocinio all’iniziativa promossa dall’Ambasciata della Repubblica Socialista del Vietnam in Italia e da “Limes. Rivista italiana di geopolitica”, il cui direttore Lucio Caracciolo ha introdotto e moderato i lavori. Gli onori di casa sono stati fatti dal giovane ed attivissimo ambasciatore vietnamita, S.E. Nguyen Hoang Long, laureatosi alla Bocconi e addottoratosi a Tor Vergata, nonché riconosciuto “Young Global Leader 2014” dal World Economic Forum. I saluti istituzionali sono giunti innanzitutto dal Senatore Benedetto Della Vedova, Sottosegretario di Stato agli Esteri, il quale ha rilevato come l’imprenditoria italiana sia attiva in Vietnam non più per delocalizzare, bensì per essere presente direttamente in uno dei mercati che, nonostante la crisi mondiale, è ancora in forte crescita ed ormai fra Roma e Hanoi si può ben parlare di comprehensive partnership. L’Onorevole Fabrizio Cicchitto, Presidente della Commissione Esteri della Camera dei Deputati ha altresì rilevato come la globalizzazione, contrariamente alle previsioni di alcuni anni or sono, è stata tutt’altro che un trionfo del mondo occidentale, avendo invece portato alla ribalta molti Stati asiatici di cui il Vietnam rappresenta un fulgido esempio. Ha portato un saluto pure Paul Berg, consigliere dell’Ambasciata statunitense in Italia, rallegrandosi per la proiezione italiana nel sud-est asiatico, con particolare riferimento al coinvolgimento negli ambiti della sicurezza, dei diritti umani e del commercio. Ricordiamo come gli Stati Uniti nel corso degli ultimi anni abbiano ricalibrato il proprio impegno strategico nell’area del Pacifico e stiano cercando di intessere una rete di contatti che sia in grado di arginare l’impetuosa avanzata cinese sul piano economico, diplomatico e militare. In questa prima sessione dei lavori l’intervento principale è stato tenuto dal dott. Hoang Anh Tuan, Direttore Generale dell’Istituto per la Politica Estera e gli Studi Strategici presso l’Accademia Diplomatica del Vietnam, il quale ha iniziato la sua ampia relazione evidenziando le tappe con cui il sud-est asiatico è uscito dal cono d’ombra del colonialismo e delle guerre sino a giungere alla costituzione dell’ASEAN, l’organizzazione regionale che raccoglie le nazioni dell’area con lo scopo di coordinarne le politiche economiche in un una prospettiva di libertà dei traffici e di sicurezza. A buon diritto si può presentare il XXI come il secolo dell’Asia e del Pacifico: entro il 2050 sei delle principali 10 economie del pianeta saranno site in quest’area,...