23 Ottobre 2026

mariupol

mariupol-ceceni
di Giulio Chinappi Secondo le autorità russe, sarebbero oltre 5,8 milioni le fake news prodotte in funzione antirussa circa l’operazione speciale attualmente in corso in Ucraina. Proprio in queste ore, il leader ceceno Kadyrov ha annunciato che i russi hanno il controllo di Mariupol’ e dell’acciaieria Azovstal’. Il conflitto ucraino si sta svolgendo non solo sui campi di battaglia, ma anche attraverso i mezzi di comunicazione e la propaganda mediatica che invade quotidianamente tutto il mondo. La propaganda, è bene chiarirlo, esiste ovunque ed è uno strumento che i governi utilizzano per influenzare l’opinione pubblica e convincere i cittadini di ciò che più gli fa comodo. Tuttavia, nei Paesi occidentali che si autodefiniscono “democratici”, la parola “propaganda” viene generalmente intesa con accezione dispregiativa, facendo finta che riguardi solamente quelle che gli stessi Paesi occidentali descrivono come “dittature”. La realtà, invece, ci dice ben altro, ovvero che nessuna soi-disant democrazia è esente dal meccanismo della propaganda. Anzi, la propaganda non dichiarata, che si ammanta di libertà di stampa, risulta spesso essere più pericolosa. Invero, anche lo stesso sbandierare una presunta libertà di stampa da contrapporre all’altrui repressione fa parte della stessa propaganda di cui sopra. Venendo all’attualità, mentre i media occidentali lanciano anatemi contro la propaganda russa, essi stessi inondano i loro lettori e ascoltatori con propaganda antirussa. Come denunciato da Ekaterina Mizulina, direttrice della Safe Internet League, le fake news prodotte dalla propaganda occidentale contro la Russia sono milioni, e non sono certamente cominciate con l’inizio dell’operazione speciale russa in Ucraina. Ad esempio, la stessa Safe Internet League aveva segnalato quasi 3.000 fake news circa i tumulti che si sono verificati in Kazakistan negli scorsi mesi, ma questa attività si è ulteriormente intensificata in queste settimane, raggiungendo i 5,8 milioni di fake news sull’operazione speciale. “In questo momento ci troviamo nel bel mezzo di una guerra dell’informazione. Sono stati rilevati oltre 5,8 milioni di falsi“, ha affermato Mizulina, aggiungendo che l’organizzazione da lei diretta monitora oltre 240 milioni di varie fonti online, inclusi social network russi e stranieri, nonché oltre 40.000 media in Russia e in tutto il mondo. Secondo lka stessa Mizulina, “una seria campagna di informazione contro la Russia e i russi” è ora in corso a livello globale. Secondo la direttrice dalla Safe Internet League, l’attuale propaganda ha il duplice obiettivo di diffondere notizie negative sulla Russia e allo stesso tempo di coprire i crimini commessi dagli ucraini dal 2014 ad oggi, soprattutto per quanto riguarda l’uccisione di civili nel Donbass. A tal proposito, Christelle Néant ha pubblicato un interessante reportage sul sito Donbass-Insider, nel quale porta le testimonianze di numerosi abitanti di Mariupol’ che da otto anni subiscono le angherie del governo ucraino e del suo braccio armato. “Il martirio della città di Mariupol’ non è iniziato nel 2022, ma otto anni prima, con la strage del 9 maggio 2014”, ricorda la giornalista francese. Il 9 maggio 2014 rappresenta una data molto importante per i cittadini delle ex repubbliche sovietiche, in quanto si ricorda la presa di Berlino da parte dell’Armata Rossa e la vittoria dell’Unione Sovietica sulla Germania nazista. “Il 9 maggio 2014, mentre le cerimonie del Giorno della Vittoria erano...