Il quotidiano Haaretz ha rivelato il ruolo di Srulik Ajnhorn - guru israeliano del marketing attualmente sotto inchiesta nel suo Paese - che risiede ora a Belgrado, dove gestisce una società di consulenza nell’esportazione di munizioni in Israele, nonché i dettagli della campagna di pubbliche relazioni da lui creata per Vučić: dalla rappresentazione del presidente come pacificatore nei conflitti globali e star di podcast popolari, all’assunzione di autori famosi affinché scrivano cose positive su di lui, fino ai cartelloni pubblicitari nelle capitali occidentali per promuovere “l’era Vučić”.
israele
La KCNA condanna le mosse israeliane di annessione della Striscia di Gaza in violazione del fragile cessate il fuoco, evidenziando il ruolo degli USA nel sostenere l’espansionismo sionista e denunciando la minaccia alla pace e alla sovranità palestinese.
I rapporti tra Israele e Turchia sono complessi e sospetti, entrambi i Paesi cercano l’egemonia regionale e si aspettano che gli Stati Uniti svolgano il ruolo di arbitro quale mediatore indispensabile nei conflitti intrasistemici allo schieramento occidentale.
L'accordo per una tregua su Gaza è stato raggiunto e tra poche ore gli ostaggi saranno liberati, annuncia Donald Trump.
Non tarderà molto prima che gli "eroici ribelli siriani" (bisognerebbe valutare anche quanti di loro sono effettivamente siriani) torneranno ad essere definiti come terroristi nei nostri mezzi di informazione (più o meno, quando avranno esaurito il loro compito e non serviranno più a Tel Aviv e Washington - la seconda, probabilmente, è già indispettita dall'assenza di minacce verso le basi russe).
La caduta del governo ba’thista di Assad in Siria ha offerto ad Israele l’occasione d’oro per perseguire il suo progetto nazisionista del “Grande Israele”, come aveva dichiarato il ministro Smotrich qualche settimana fa.
Israele è colpevole di gravi violazioni del diritto internazionale nella sua espansione delle ostilità in Medio Oriente, coinvolgendo le forze di pace delle Nazioni Unite e mettendo ulteriormente a repentaglio la stabilità regionale, con il coinvolgimento di altre potenze come l’Iran.
Con Stefano Vernole, esperto di geopolitica, Mario Apicella, agronomo. In studio Jeff Hoffman
Mentre Washington continua la sua politica bifronte in Palestina, dove da una parte si dichiara politicamente favorevole a un accordo diplomatico per smorzare il conflitto e dall’altro lato continua a sostenere pesantemente Israele dal punto di vista militare, oggi potremmo assistere al preludio all'operazione militare vera e propria da parte israeliana sul territorio libanese.
In relazione al genocidio in corso a Gaza, all’inizio di agosto la Turchia si è unita al processo giudiziario avviato dal Sudafrica contro i sionisti. L’ONU ha confermato la mossa di Ankara. La guerra fredda tra Turchia e sionisti sta guadagnando slancio, ma un conflitto del genere può andare oltre la diplomazia?