di Giulio Chinappi FONTE ARTICOLO: https://giuliochinappi.wordpress.com/2023/05/16/la-nato-provoca-la-russia-con-le-esercitazioni-in-finlandia/ Le esercitazioni militari che si stanno svolgendo in Finlandia rappresentano una chiara provocazione nei confronti della Russia, e si inseriscono nell’ambito della competizione per il controllo delle risorse del Mar Glaciale Artico. È passato poco più di un mese da quando la Finlandia è diventata ufficialmente un membro della NATO. In quell’occasione, il presidente del Paese nordico, Sauli Niinistö, aveva garantito che il territorio finlandese non sarebbe stato utilizzato per provocare la Federazione Russa con installazioni ed esercitazioni militari, ma evidentemente si trattava di una menzogna. Infatti, come abbiamo sottolineato numerose volte, Washington ha spinto per l’ingresso di Helsinki nell’Alleanza Atlantica proprio in funzione antirussa, al fine di continuare il processo di accerchiamento di Mosca. Come accaduto in passato nel Mar Nero e nel Caucaso, in particolare in Georgia, la NATO sta dando vita alle sue provocazioni organizzando esercitazioni in territorio finlandese, a pochi chilometri dal confine russo. Il campo di addestramento di Rovajärvi è stato scelto come sede delle manovre militari Lightning Strike 23, che hanno ufficialmente avuto inizio lunedì con la partecipazione dei Paesi membri dell’Alleanza Atlantica. I media locali hanno riferito che circa 8.000 soldati prenderanno parte all’esercitazione, così come alle esercitazioni Northern Forest 23, che inizieranno tra circa 15 giorni. Oltre alle truppe di terra delle forze di difesa, dell’areonautica e della guardia di frontiera della Finlandia, sono presenti anche soldati provenienti da Stati Uniti, Regno Unito, Norvegia e Svezia, nonostante quest’ultima non faccia ancora ufficialmente parte della NATO. Secondo le motivazioni ufficiali, “l’obiettivo di queste esercitazioni militari è la pratica del coordinamento delle unità finlandesi con le forze NATO e svedesi”, ma nei fatti si tratta di un chiaro gesto ostile nei confronti della Russia. Il campo di addestramento di Lohtaja sarà invece la sede delle esercitazioni della difesa aerea ADEX, che, a partire da questo martedì, coinvolgerà circa 1.500 soldati delle forze terrestri, marittime e aeree finlandesi, nonché un gruppo di marines statunitensi, che si eserciteranno nel lancio di missili antiaerei Stinger. Di fronte a tali provocazioni, non ci si può certo aspettare che la Russia resti indifferente. Già ad inizio mese, quando sono iniziate a circolare le voci di possibili esercitazioni militari NATO in territorio finlandese, la portavoce del ministero degli Esteri, Marija Zacharova aveva affermato che questo tipo di operazioni avrebbe costretto la Russia ad adottare misure tecnico-militari e altre misure di ritorsione: “Stiamo seguendo da vicino i piani della NATO per quanto riguarda la Finlandia. Confermiamo che la Russia sarà costretta ad adottare misure di ritorsione sia di natura tecnico-militare che di altra natura per frenare le minacce alla nostra sicurezza nazionale che appaiono in questo contesto“, aveva detto la diplomatica, facendo riferimento all’accordo che consente alle forze armate statunitensi di utilizzare il territorio finlandese. La portavoce ha inoltre anche sottolineato che Mosca considera tali piani come la perdita di sovranità di Helsinki. “Tuttavia, sia la stessa Finlandia che la NATO devono rendersi conto che pompare truppe nel Nord Europa contribuirà solo a far crescere le tensioni militari e politiche anche in questa regione“, ha avvertito...