23 Ottobre 2026

Fine della storia

di Timur Fomenko FONTE ARTICOLO: https://geopolitics.co/2022/12/31/how-the-year-2022-ended-the-american-unipolar-era/ Il mondo post-Guerra Fredda si era sgretolato da tempo e, dopo quest’anno, è finalmente sparito. Il 2022 è stato un anno dalle conseguenze significative per il futuro della geopolitica globale, e come tale sarà ricordato nei libri di storia. Il 2022, in particolare, ha segnato la chiusura di tre decenni di unipolarismo americano, iniziato con il crollo dell’Unione Sovietica nel 1991, e scardinato da un nuovo mondo multipolare costituito da numerose grandi potenze in competizione. Quando l’URSS cadde nel 1991, gli Stati Uniti entrarono in un periodo di dominio senza precedenti in cui definirono la loro posizione di egemone globale. Il loro potere politico, economico e militare non aveva eguali e come tale aveva libero sfogo nel plasmare l’ordine globale a proprio piacimento. Non sorprende che in questo periodo gli Stati Uniti non abbiano perseguito la “grande competizione di potere“, ma si siano attivamente impegnati in decine di operazioni di cambio di regime in tutti i continenti mentre cercavano di attuare ciò che George H.W. Bush descritto come “il nuovo ordine mondiale“. Ciò includeva guerre in Iraq, ex Jugoslavia, Libia, Afghanistan e Siria, solo per citarne alcune. Allo stesso modo, gli USA sono stati in grado di usare questo potere indiscusso su istituzioni come le Nazioni Unite per imporre sanzioni su paesi più piccoli che hanno osato sfidare la volontà di Washington, come l’Iran e la Corea del Nord. A causa della tracotanza derivante dalla vittoria ottenuta nella Guerra Fredda, nella convinzione dell’inevitabilità della loro ideologia e ne “la fine della storia” teorizzata da Fukuyama, durante questo periodo gli Stati Uniti non cercarono di contrastare Stati come la Russia o la Cina proprio perché credevano, almeno inizialmente, che questi si trovavano a percorrere un percorso predeterminato verso l’occidentalizzazione e la liberalizzazione. In quanto tali, gli Stati Uniti hanno promosso attivamente la globalizzazione attraverso il libero scambio e gli investimenti, percependoli come mezzi per veicolare i propri valori. Avanti veloce fino al 2022, anno in cui gli ultimi resti di queste speranze premature sono stati spazzati via. Anche se lunghi, gli ultimi 12 mesi hanno segnato il definitivo consolidamento di una nuova era geopolitica. L’operazione militare della Russia in Ucraina si è rivelata una svolta decisiva, che ha rappresentato la rottura definitiva con il mondo stabilito in seguito alla caduta dell’URSS. Il principale catalizzatore di questo cambiamento, però, sono stati gli stessi Stati Uniti, a cui non piaceva più ciò che la globalizzazione – una volta sostenuta a spada tratta – ora stava fornendo, cioè l’esaurimento della loro egemonia attraverso la rinascita di stati rivali che non si sono riformati secondo il piacimento di Washington (Russia e Cina). Vedendo l’ascesa di questi paesi, che grazie alla stessa approvazione americana si erano integrati nell’economia globale e in questa prosperavano ma, contrariamente alle previsioni, senza adottare i valori americani, gli Stati Uniti sono tornati indietro sui loro passi verso una grande competizione di potere e hanno iniziato a provocare conflitti geopolitici al fine di riaffermare il...