15 Luglio 2026

armi chimiche

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di Giulio Chinappi FONTE ARTICOLO: https://giuliochinappi.wordpress.com/2023/02/11/la-russia-denuncia-ancora-luso-di-armi-chimiche-da-parte-dellucraina/ La Federazione Russa è tornata a denunciare di fronte agli organismi internazionali competenti l’uso di armi chimiche da parte dell’esercito ucraino, portando nuove schiaccianti prove fornite dagli stessi soldati ucraini attraverso i social network. “Abbiamo menzionato le prove pubblicate su Internet dell’uso di armi chimiche da parte delle forze ucraine (e continueremo a richiamare l’attenzione su questo problema come informazioni più accurate)“, ha scritto lo scorso 8 febbraio su Telegram Dimitrij Poljanskij (in foto), primo vice rappresentante permanente della Federazione Russa presso le Nazioni Unite. In effetti, le autorità russe hanno più volte denunciato l’uso di armi chimiche vietate dalle convenzioni internazionali da parte dell’esercito ucraino contro i soldati russi, ma nessun organo internazionale ha fino ad ora preso in considerazione le prove presentate da Mosca. Denis Pušilin, leader della Repubblica Popolare di Doneck, ha recentemente affermato che il numero di segnalazioni da diverse aree del fronte del Donbass sull’uso di armi chimiche da parte ucraina è aumentato: “C’è stato un aumento del numero di segnalazioni da parte dei comandanti delle direzioni Ugledar, Artëmovsk e Majorsk sull’uso di armi chimiche da parte del nemico“, ha dichiarato in un’intervista rilasciata all’emittente Rossija-24. “Le prove dell’uso di questo tipo di munizioni, sganciate dai droni sulle nostre posizioni, sono state registrate. Si tratta di un fenomeno sistemico, non di casi isolati“, ha aggiunto Pušilin. Secondo quanto affermato dal numero uno della RPD, a causa delle sostanze chimiche utilizzate dai militari ucraini, tra le vittime sono stati registrati casi di irritazione delle mucose, tosse e malessere generale. “Finora non ci sono casi mortali, ma c’è un certo disagio“, ha commentato. Ad oggi, gli esperti non hanno ancora stabilito che tipo di sostanza chimica stiano usando i militari ucraini, ma stanno lavorando per dare una risposta a questa domanda. In precedenza, Jan Gagin, esperto politico-militare e consigliere del capo della RPD, aveva dichiarato all’agenzia stampa TASS che le truppe ucraine avevano usato armi chimiche nelle aree di Soledarsk e Artëmovsk il 5 febbraio. Ha inoltre sottolineato che questa non era la prima volta che le armi chimiche erano state utilizzate dalla parte ucraina. Gagin ha aggiunto che le stesse unità ucraine non hanno nascosto la presenza di tipi di armi proibite, mostrando regolarmente in video ordigni a gas di fabbricazione straniera e elicotteri (droni di tipo elicottero) per sganciarli. In quella stessa data del 5 febbraio, “un comandante ucraino ha mostrato con orgoglio in un video droni e bombolette di armi chimiche da loro sganciate sui soldati russi”, secondo quanto denunciato da Christelle Néant sul portale Donbass Insider. Eppure, anche di fronte a queste evidenze schiaccianti, gli organismi internazionali sono rimasti muti, a partire dall’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (OPWC). “Il 7 febbraio 2023, due giorni dopo la pubblicazione del video di Madiar, nelle chat room ucraine è apparso un altro video, che mostrava un drone che lanciava granate sui soldati russi, e l’orribile agonia di uno di loro che annegava in un canale di irrigazione dopo essere stato preso da convulsioni”, si legge ancora. Nello stesso articolo, Christelle Néant avanza...