Dichiarazione congiunta a seguito del XXII Vertice annuale India-Russia “Russia-India: una partnership forte e in espansione” 1. Il Primo Ministro della Repubblica dell’India, N. Modi, su invito del Presidente della Federazione Russa, V. V. Putin, si è recato in visita ufficiale a Mosca l’8 – 9 luglio 2024 e ha partecipato al XXII Vertice annuale Russia-India. 2. Durante la visita, il Presidente della Federazione Russa V.V.Putin ha consegnato al Primo Ministro della Repubblica dell’India N.Modi la più alta onorificenza statale della Federazione Russa – l’Ordine di Sant’Andrea Apostolo per il suo eccezionale contributo allo sviluppo di un partenariato strategico particolarmente privilegiato tra la Russia e l’India e di legami amichevoli tra i popoli dei due Paesi.
BRICS+
Masoud Pezeshkian ha sottolineato l'importanza della cooperazione con la Russia nell'ambito dei BRICS, della SCO, dell'Unione Economica Eurasiatica e delle piattaforme delle organizzazioni internazionali e regionali.
Durante la visita di Stato del Presidente cinese Xi Jinping in Tagikistan, i due Paesi hanno elevato le loro relazioni a un partenariato strategico globale, promuovendo la cooperazione bilaterale e lo sviluppo regionale, e contrastando l’egemonia e l’unilateralismo occidentali. Di seguito la traduzione dell’articolo del Global Times.
L’ingresso della Bielorussia nell’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai ha grandi implicazioni in materia di politica internazionale, e dimostra la forte sinergia esistente tra Russia e Cina.
Una delle principali lenti attraverso cui la narrazione occidentale descrive la Belt and Road Initiative (BRI) è quella della rivalità geopolitica. La BRI viene comunamente rappresentata come un’iniziativa cinese in diretta competizione con l'ordine unipolare post guerra fredda a guida statunitense. Sebbene non ci sia nulla di esplicitamente sbagliato nel vedere la BRI anche attraverso questa lente di rivalità, questo punto di vista risulta non ottimale nel comprendere le numerose dinamiche e problemi ad essa associate. Da questo punto di vista, la BRI è stata descritta in modo impreciso o, quantomeno, male interpretata. Spesso, infatti, si minimizza o si ignora del tutto il ruolo dei Paesi riceventi degli aiuti finanziari, tendendo a trascurare i vantaggi economici che il miglioramento delle infrastrutture ha creato come maggiore sviluppo economico, promozione dell’industrializzazione e nuovi posti di lavoro nei Paesi aderenti. Pertanto, attraverso l’analisi di alcune argomentazioni e lavori di studiosi internazionali, l’obbiettivo di questo lavoro è stato quello di mettere a confronto le due contrapposte visioni relative ai vantaggi e alle criticità legati alla Belt and Road Initiative.
Il Primo Ministro vietnamita Phạm Minh Chính ha partecipato al World Economic Forum a Dalian, incontrando il Presidente cinese Xi Jinping e rafforzando i legami bilaterali con la Cina.
La regione del Caucaso meridionale si trova attualmente in una situazione di relativa stabilità, ma l’Ossezia del Sud – come la vicina Abkhazia – punta ad un’ulteriore integrazione con la Russia per garantire la propria sicurezza e prosperità economica.
Lo scorso 23 giugno, in corrispondenza con la festività ortodossa della Pentecoste, le forze armate ucraine hanno lanciato cinque missili di fabbricazione statunitense Atacms armati con bombe a grappolo contro la città di Sebastopoli, in Crimea. Uno dei cinque vettori ha raggiunto la spiaggia di Uchkuevka, sprigionando un nugolo di sottomunizioni esplosive che hanno causato numerosi morti e feriti tra i civili. Il Ministero della Difesa russo ha prontamente condannato l’operazione, specificando che «tutte le assegnazioni di volo dei missili tattici Atacms sono inserite da specialisti statunitensi sulla base dei dati di intelligence raccolti dal sistema satellitare degli Stati Uniti. Pertanto, la responsabilità dell’attacco missilistico deliberato contro la popolazione civile di Sebastopoli va ricondotta principalmente a Washington e al regime di Kiev. Queste azioni non rimarranno senza risposta». In termini ancor più duri si è espresso l’ambasciatore russo presso le Nazioni Unite Vassilij Nebenzia, secondo cui «il fatto che gli Stati Uniti siano direttamente coinvolti in questo crimine è fuor di dubbio. Gli Stati Uniti e i loro alleati sostengono il regime neonazista ucraino e incoraggiano i burattini di Kiev a commettere atti terroristici contro i civili. Di recente i Paesi della Nato hanno dato il via libera al regime di Kiev per condurre attacchi in profondità nel territorio russo. Non ci sorprende che i media occidentali tacciano questa tragedia. Le vite dei civili russi non interessano loro. La mancanza di una risposta significativa da parte del Segretariato delle Nazioni Unite che dovrebbe opporsi a crimini così evidenti e violazioni del diritto internazionale è ancora più deplorevole». Quali obiettivi si prefiggevano di conseguire gli ucraini e i loro sponsor sferrando un’operazione del genere? Come reagirà la Federazione Russa? Cerchiamo di comprenderlo assieme a Stefano Vernole, analista geopolitico, saggista e vicepresidente del Centro Studi Eurasia Mediterraneo.
Il 5-6 luglio si terrà nella città azera di Shusha, nel Karabakh, un vertice informale dell'Organizzazione degli Stati Turchi (OTS). Lo ha annunciato il presidente azero Ilham Aliyev durante un incontro con la leadership dell'Assemblea parlamentare degli Stati turchi. Secondo la sua dichiarazione, "i temi principali di questo incontro saranno legati ai trasporti e al clima", poiché la creazione e l'espansione dei collegamenti di trasporto è "un processo strettamente legato all'unificazione del mondo turco". Il leader azero ha inoltre sottolineato che il mondo turco è una grande famiglia con un notevole potenziale, che copre una geografia significativa. "Vie di trasporto, risorse energetiche, capitale umano, popolazione in crescita, situazione demografica positiva: si tratta di un potenziale enorme. Il nostro compito è trasformare questo potenziale in una grande potenza su scala globale", ha concluso Ilham Aliyev [1].
The XXVII St. Petersburg International Economic Forum /SPIEF/ is one of the most important world business forums focusing on economic and social topics of global importance. Considered the international sanctions against the Russian Federation, nowadays it is a place where the voice of Moscow can be heard because it is an alternative to events like the World Economic Forum in Davos, dominated by the West.