16 Giugno 2026

ippolito desideri tibet

ippolito desideri
Una figura di assoluto rilievo, in un viaggio storico culturale nel Tibet della prima metà del XVIII secolo, è senza ombra di dubbio quella di Ippolito Desideri, figura tanto trascurata quanto preziosa. Ai fini del nostro lavoro, ripercorrere l’esperienza biografica e le considerazioni filosofiche e teologiche di questo missionario pistoiese del Settecento risulta di fondamentale interesse, in quanto Desideri fu probabilmente il primo esploratore culturale della regione tibetana di lingua italiana, almeno per quanto concerne i suoi successivi studi e la straordinaria opera divulgativa che compì di ritorno dai suoi viaggi in oriente. Alcune note biografiche fondamentali. Ippolito Desideri nacque a Pistoia il 20 dicembre 1684 da Iacopo Desideri e Maria Maddalena Cappellini e fu battezzato il 21 dicembre. Il giovane Ippolito studiò nel Collegio dei Gesuiti di Pistoia e il 27 aprile 1700 entrò nella Compagnia di Gesù nella casa di Sant’Andrea al Quirinale a Roma, iniziando il noviziato il 9 maggio 1700. Emise la professione religiosa il 28 aprile 1702, dopodiché fu trasferito al Collegio Romano. Dal 1706 al 1710 insegnò nei Collegi della Compagnia di Orvieto e di Arezzo. Ritornato nel 1710 al Collegio Romano, cominciò gli studi di teologia, in cui dimostrò un indubbio talento. Il desiderio di partire per le missioni maturato dalla frequentazione degli Esercizi di Ignazio e per la testimonianza dei gesuiti missionari dei quali si conosceva la storia (Francesco Saverio, Roberto De Nobili, Alessandro Valignano e Matteo Ricci, tra gli altri) si incontrò con la necessità da parte della Compagnia di riaprire una missione in Tibet dopo che i Cappuccini avevano lasciato quel territorio nel 1711. I Gesuiti avevano già fatto vari tentativi nel passato, a partire da quello di Antonio de Andrade (1580-1634), di stabilire una sede in Tibet, ma la Congregazione di Propaganda Fide aveva affidato nel 1703 quel territorio ai Cappuccini. Cosicché il 14 agosto 1712 Ippolito fece domanda al Generale della Compagnia Michelangelo Tamburini di partire per le missioni. La sua domanda fu accolta il giorno dopo e, senza che completasse l’ultimo anno di studi, fu ordinato suddiacono il 21 agosto, diacono il 25 agosto ed infine sacerdote il 28 agosto. Dopo essere stato ricevuto da Papa Clemente XI, il 27 settembre partì insieme a padre Ildebrando Grassi da Roma. Dopo essersi fermati a Firenze e a Pistoia, i due proseguirono fino a Livorno dove si imbarcarono per Genova, arrivandovi il 31 ottobre. Da Genova salparono il 23 novembre arrivando a Lisbona a metà marzo 1713. Qui incontrarono i sovrani del Portogallo. Il lungo ed estenuante viaggio marittimo da Lisbona a Goa durò dall’8 aprile 1713 al 20 settembre 1713. Giunto in India dai suoi confratelli gesuiti, il 13 novembre il Provinciale Antonio de Azevedo gli comunicò la nuova partenza per il Tibet. Desideri partì da Goa tre giorni dopo e attraverso diverse tappe giunse l’11 maggio 1714 a Delhi, capitale dell’Impero Moghul. Durante questo viaggio e grazie alla padronanza della lingua portoghese che aveva acquisito nel viaggio dall’Europa a Goa, Desideri si dedicò alla cura spirituale...