14 Agosto 2026

guerra sudan

sudan
di Gabriella Agyei La guerra in Sudan, in corso da ormai quattro mesi, continua a dispiegarsi imperterrita, e all’orizzonte non sembra esserci alcun segnale di una possibile risoluzione pacifica; questo a causa dell’inabilità della comunità internazionale di mediare alla pace e dell’indisponibilità al dialogo da parte dei leader coinvolti nella guerra. Il Paese africano nord-occidentale sta affrontando un conflitto scoppiato il 15 aprile scorso tra le forze paramilitari di supporto rapido (RSF), guidate dal generale Mohammed Hamdan Dagalo (conosciuto come Hemedti), e l’esercito sudanese nazionale, guidato da Abdel Fattah al-Burhan, attuale presidente del Paese. Le due fazioni hanno collaborato nel 2019 per porre fine al regime dittatoriale di Omar al-Bashir, ma il rifiuto del generale Hemedti di sciogliere le RSF per integrarle all’interno dell’esercito nazionale, (condizione che era ritenuta necessaria per avviare correttamente il processo di transizione democratica del Sudan) ha portato allo scontro tra le forze armate.