Il Caucaso del Nord (dal russo Северный Кавказ, traslitterato in Severniy Kavkaz), o Ciscaucasia, è una regione della Federazione Russa di primaria importanza strategica e geopolitica per la sua posizione geografica compresa tra il Mar Nero e il Mar Caspio e lungo lo snodo delle vie di comunicazione tra Europa ed Asia. Entrato in maniera preponderante nella cultura russa grazie anche ai classici della letteratura come “Il prigioniero del Caucaso” Di Aleksandr S. Pushkin oppure “Hadji Murat” di Lev Tolstoj, il Caucaso settentrionale ha sempre rappresentato una regione ricca di mistero, opportunità, vincoli tribali e un territorio di scontro tra l’autorità centrale e le forze locali. Dagli anni ’90 i media internazionali hanno iniziato a interessarsi maggiormente a questa regione a causa del Primo Conflitto Ceceno (1994-1996) e successivamente con la diffusione di gruppi di militanza armata collegati alla rete del terrorismo internazionale di al-Qaeda prima e dello Stato Islamico poi. Se l’elemento bellico e del terrorismo risaltano rapidamente agli occhi del lettore italiano, il ruolo geopolitico fondamentale che il Caucaso del Nord riveste nella politica interna ed estera russa rimane per molti celato o di difficile lettura. Il libro “Geopolitica del Caucaso russo. Gli interessi e l’influenza del Cremlino e degli attori stranieri nelle dinamiche locali nord caucasiche” scritto da Giuliano Bifolchi e pubblicato da Sandro Teti Editore ha come obiettivo proprio quello di fornire un inquadramento geopolitico del Distretto russo del Caucaso del Nord (dal russo Се́веро-Кавка́зский федера́льный о́круг, traslitterato in Severo-Kavkazsky Federalny Okrug) composto dalle repubbliche di Daghestan, Cecenia, Inguscezia, Cabardino-Balcaria, Caraciai-Circassia, Nord Ossezia-Alania, e dalla regione di Stavropol, prendendo in esame il suo ruolo strategico per Mosca e gli interessi di attori internazionali (Stati Uniti, Cina, paesi del Golfo) e regionali (Georgia, Azerbaigian, Turchia, Iran). Il fine conduttore è quello di aiutare il lettore a comprendere le dinamiche locali nord caucasiche attraverso lo studio e la comprensione di una delle regioni più complesse a livello socioeconomico ed etnolinguistico della Federazione Russa spesso alla ribalta nei media internazionali per gli episodi di violenza e di terrorismo. Il libro di Giuliano Bifolchi, parte del progetto di ricerca accademica che lo stesso autore ha condotto negli ultimi anni, si pone come obiettivo quello di guidare il lettore nella complessità degli interessi geopolitici che riguardano la regione nord caucasica la quale per la varietà di etnie, lingue, culture e religioni, si è sempre contraddistinta come un terreno di incontro/scontro tra la popolazione locale e l’autorità centrale e come un obiettivo primario per la Russia che, attraverso il controllo del Caucaso del Nord, può sfruttare la possibilità di esercitare un’influenza anche sull’area caucasica meridionale (Armenia, Azerbaigian e Georgia). Il testo nella prima parte presenta le teorie geopolitiche utili a studiare e comprendere gli interessi russi e stranieri nel Caucaso del Nord per poi soffermarsi sul ruolo strategico e geopolitico che la regione nord caucasica ha per la Federazione Russa. Di grande interesse, ad esempio, è il collegamento esistente tra alcune repubbliche nord caucasiche e il mondo arabo-musulmano, vero punto di...