7 Agosto 2026

Mese: Aprile 2025

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Salvatore Izzo, giornalista accreditato in Vaticano dal 1977. Ha seguito per l'Agenzia Giornalistica Italia 100 viaggi Internazionali di San Giovanni Paolo II e altri 50 tra quelli di Benedetto XVI e di Papa Francesco. Attualmente dirige il quotidiano online in 4 lingue FarodiRoma, che ha l'intento di leggere la realtà con lo sguardo di Jorge Mario Bergoglio, donato alla città di Roma come vescovo, cioè guida che illumina il cammino, come appunto l'unico faro esistente a Roma, che si trova al Gianicolo, sopra il Vaticano, è in pietra bianca, e la cui costruzione è stata finanziata dagli italiani di Argentina nel 1911 per celebrare i 50 anni dell'unità d'Italia. Un dono arrivato da Buenos Aires proprio come Francesco.
a cura di Alessandro Marini Nel contesto attuale delle relazioni internazionali, le sanzioni economiche rappresentano uno degli strumenti più discussi e controversi della diplomazia globale. Utilizzate per esercitare pressione su Stati che abbiano agito in violazione del diritto internazionale o dei diritti umani, le sanzioni sollevano interrogativi cruciali sulla loro efficacia, legittimità e impatto sulle popolazioni civili. In questo articolo, attraverso un’intervista esclusiva con Matteo Fulgenzi, esperto della materia, analizziamo il ruolo delle sanzioni nella geopolitica contemporanea e nei più recenti contesti di crisi.
Il lancio del dialogo ministeriale “2+2” Cina‑Indonesia tra ministri di Esteri e Difesa inaugura una cooperazione strategica ad alto livello che rafforza l’autonomia ASEAN, garantisce sicurezza e stabilità regionale, e offre un fondamentale contrappeso pragmatico alle pressioni della strategia statunitense nell’Indo‑Pacifico.
Il quotidiano Haaretz ha rivelato il ruolo di Srulik Ajnhorn -  guru israeliano del marketing attualmente sotto inchiesta nel suo Paese - che risiede ora a Belgrado, dove gestisce una società di consulenza nell’esportazione di munizioni in Israele, nonché i dettagli della campagna di pubbliche relazioni da lui creata per Vučić: dalla rappresentazione del presidente come pacificatore nei conflitti globali e star di podcast popolari, all’assunzione di autori famosi affinché scrivano cose positive su di lui, fino ai cartelloni pubblicitari nelle capitali occidentali per promuovere “l’era Vučić”.