Le proposte del Vietnam per un’ASEAN autosufficiente

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di Giulio Chinappi

FONTE ARTICOLO: https://www.lacittafutura.it/esteri/le-proposte-del-vietnam-per-un%e2%80%99asean-autosufficiente

In occasione del 42° vertice dell’ASEAN, il primo ministro vietnamita Phạm Minh Chính ha esposto le proposte del suo Paese per rendere l’associazione più autosufficiente grazie allo sfruttamento delle proprie risorse.

Il viaggio in Indonesia del primo ministro vietnamita Phạm Minh Chính, che ha partecipato al 42° vertice dell’ASEAN dal 9 all’11 maggio, ha dimostrato per l’ennesima volta il grande impegno della Repubblica Socialista per lo sviluppo dell’organizzazione multilaterale. Il capo del governo ha infatti esposto delle proposte per promuovere l’autosufficienza e sfruttare meglio le risorse di questa ricca regione del mondo.

Il ministro degli Esteri Bùi Thanh Sơn, che ha a sua volta partecipato al vertice di Labuan Bajo, sull’isola indonesiana di Flores, ha tenuto il 12 maggio una conferenza stampa nel corso della quale ha esposto i risultati raggiunti. Il ministro ha osservato che i leader dell’ASEAN hanno discusso e raggiunto un consenso su molti orientamenti importanti per la cooperazione del blocco nel 2023 e negli anni a venire. “Le opinioni sollevate durante gli eventi riflettono la determinazione a unire le nostre forze per costruire una comunità veramente orientata e incentrata sui popoli”, ha spiegato il capo della diplomazia vietnamita.

Sơn ha detto che il primo ministro Phạm Minh Chính e la delegazione vietnamita hanno inviato molti messaggi importanti al vertice, promuovendo la solidarietà in seno all’ASEAN, e la determinazione a dare contributi sostanziali ed efficaci alla costruzione della comunità dell’ASEAN. Secondo il ministro, il governo, lo Stato e il Partito vietnamiti hanno un punto di vista coerente nel considerare l’ASEAN come una parte importante e integrante della politica estera del Paese.

Il ministro Sơn ha poi passato in rassegna le osservazioni del primo ministro Chính, volte a suggerire idee, ispirare l’autosufficienza e sbloccare risorse per lo sviluppo della comunità dell’ASEAN.

In primo luogo, la solidarietà, l’unità, l’indipendenza, l’autosufficienza e la centralità dell’ASEAN servono come valori fondamentali per il successo del blocco”. Il leader del governo vietnamita ha sottolineato che la solidarietà crea una forza indistruttibile e deve essere dimostrata attraverso la volontà e le azioni concrete dei Paesi membri, e che rafforzare la solidarietà e l’unità è il compito fondamentale per il bene di un’ASEAN indipendente e autosufficiente.

Inoltre, il primo ministro ha sottolineato la necessità che l’ASEAN mantenga il proprio equilibrio strategico nelle sue relazioni con i partner, in particolare le superpotenze. Così facendo il blocco riuscirà a mantenere la sua centralità. Inoltre, i Paesi membri devono: dimostrare di essere davvero un ponte affidabile in grado di armonizzare i rapporti con le superpotenze; creare e promuovere la cultura del dialogo, della consultazione e della costruzione della fiducia; e coordinarsi per rispondere alle sfide comuni.

In secondo luogo, il primo ministro ha sottolineato che la promozione della connettività regionale istituzionale, infrastrutturale e interpersonale per rimuovere i colli di bottiglia e attingere al potenziale di sviluppo costituisce le tre scoperte strategiche per creare uno slancio di sviluppo più forte per l’ASEAN nei prossimi decenni”.

In mezzo a numerosi rischi e incertezze latenti nell’economia globale, per favorire la ripresa e lo sviluppo sostenibili, il rappresentante vietnamita ha raccomandato ai Paesi membri di espandere il mercato intra-blocco, intensificare i negoziati per aggiornare l’Accordo sul commercio di merci dell’ASEAN, attuare in modo completo e deciso progetti di connettività regionale e apportare miglioramenti sostanziali per l’ambiente degli investimenti, delle imprese e del turismo.

Il primo ministro Phạm Minh Chính ha anche chiesto maggiore attenzione all’aumento dei legami nello sviluppo di economie digitali, dei governi digitali e delle economie circolari, collegando le reti dei Paesi membri, sviluppando energie rinnovabili, elaborando al più presto strategie a lungo termine per la formazione di risorse umane di alta qualità e migliorando l’attuazione dell’accordo sul riconoscimento reciproco nel lavoro di alcune professioni nell’ASEAN.

In terzo luogo, basandosi sullo spirito del blocco di mettere il popolo al centro e di considerare il popolo e come obiettivo e slancio della costruzione della Comunità, il primo ministro ha ritenuto che l’ASEAN dovrebbe intensificare gli sforzi per ridurre il divario di sviluppo, specialmente nelle aree remote e nelle sottoregioni. “La cooperazione subregionale dovrebbe essere collegata ai programmi di cooperazione comune della Comunità ASEAN in tutti i campi, al fine di aprire uno spazio di sviluppo più ampio e garantire una vita migliore per tutti”, secondo il ministro degli Esteri Sơn.

Al vertice, il primo ministro Phạm Minh Chính e altri leader regionali hanno inoltre avuto discussioni approfondite su questioni regionali e internazionali e hanno ribadito la posizione di principio dell’ASEAN.

Il rappresentante vietnamita ha sottolineato che proteggere la pace, la stabilità, la sicurezza e la libertà di navigazione e di sorvolo nel Mare Orientale è sia un interesse che una responsabilità di tutti i Paesi. Ha inoltre chiesto la piena ed effettiva attuazione della Dichiarazione sulla condotta delle parti nel Mare Orientale (DOC), nonché gli sforzi per raggiungere un codice di condotta sostanziale ed efficace (COC) che corrisponda al diritto internazionale e alla Convenzione delle Nazioni Unite del 1982 sul diritto del mare (UNCLOS).

Le proposte e i contributi del primo ministro Pham Minh Chinh hanno ricevuto sostegno e alta valutazione da parte degli altri partecipanti”, ha affermato il ministro Sơn. Questi ha aggiunto che, nella stessa occasione, occasione il primo ministro vietnamita ha anche incontrato altri leader dell’ASEAN per esaminare l’attuazione degli accordi bilaterali e esaminare le misure per rafforzare i legami in economia, commercio, investimenti, sicurezza-difesa, cultura, istruzione e relazioni interpersonali.

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