Xi Jinping: “Assumersi la responsabilità e lavorare insieme in solidarietà per costruire una comunità Asia-Pacifico con un futuro condiviso”

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A cura di Giulio Chinappi

ARTICOLO PUBBLICATO SUL SITO INTERNET DI GIULIO CHINAPPI

Lo scorso 17 novembre, il presidente Xi Jinping ha pronunciato un discorso in occasione del 29º vertice economico dell’APEC (Asia-Pacific Economic Cooperation), organizzato a Bangkok, in Thailandia. Di seguito la traduzione integrale dell’intervento del leader cinese.

Sua Eccellenza il Primo Ministro Prayut Chan-o-cha,

Colleghi,

È per me un grande piacere unirmi a voi a Bangkok, la bellissima Città degli Angeli. Questo è il nostro primo incontro faccia a faccia dall’inizio del COVID-19. Desidero estendere il nostro caloroso apprezzamento al governo thailandese, e in particolare al primo ministro Prayut, per aver organizzato questo incontro.

Al momento, la pandemia di COVID-19 si trascina ancora con casi che aumentano qua e là. La ripresa globale sta affrontando molteplici sfide. L’unilateralismo e il protezionismo sono in aumento. Le catene industriali e di approvvigionamento globali sono sotto stress. Problemi come l’inflazione e la sicurezza alimentare ed energetica rimangono intricati e impegnativi.

L’Asia-Pacifico è la nostra casa e la fonte principale della crescita economica globale. Negli ultimi decenni, una solida cooperazione economica nella regione ha creato il “miracolo Asia-Pacifico” ammirato in tutto il mondo. La cooperazione Asia-Pacifico ha messo radici profonde nel cuore dei popoli.

Oggi il mondo è giunto a un altro crocevia storico, e questo ha reso la regione dell’Asia-Pacifico ancora più importante e prominente nella sua posizione e nel suo ruolo.

Come ha osservato un antico saggio cinese, “il saggio è libero dai dubbi, il benevolo dall’ansia e il coraggioso dalla paura“. Di fronte alle nuove circostanze, dobbiamo unirci per costruire una comunità Asia-Pacifico con un futuro condiviso e portare la cooperazione Asia-Pacifico a un nuovo livello. A tal fine, desidero proporre quanto segue.

In primo luogo, dovremmo sostenere l’equità e la giustizia internazionali e costruire un’Asia-Pacifico di pace e stabilità. La regione deve decenni della sua rapida crescita a un ambiente pacifico e stabile. Ciò attesta l’importanza fondamentale del rispetto reciproco, della solidarietà e della cooperazione e della consultazione tra tutte le parti al sorgere di un problema. Dovremmo sempre assumere la visione di una sicurezza comune, globale, cooperativa e sostenibile e rispettare la sovranità e l’integrità territoriale di tutti i Paesi. Nessuno dovrebbe interferire negli affari interni di altri Paesi e tutti dovrebbero rispettare il percorso di sviluppo e il sistema sociale scelto in modo indipendente dalla popolazione di ciascun Paese. Dovremmo prendere sul serio le legittime preoccupazioni di sicurezza di ogni Paese e promuovere la risoluzione pacifica delle differenze e delle controversie tra i Paesi attraverso il dialogo e la consultazione. Dovremmo prendere parte attiva alla governance globale e rendere l’ordine internazionale più giusto e ragionevole per garantire la pace e la stabilità nella regione Asia-Pacifico e oltre.

In secondo luogo, dovremmo rimanere impegnati nell’apertura e nell’inclusione e portare prosperità per tutti nell’area Asia-Pacifico. La storia ha dimostrato più volte che solo l’apertura, l’inclusività e la cooperazione vantaggiosa per tutti è la giusta via da seguire per l’umanità. Dobbiamo continuare a perseguire un regionalismo aperto, rafforzare il coordinamento sulle politiche macroeconomiche, creare catene di approvvigionamento e industriali regionali più strettamente collegate, promuovere la liberalizzazione e l’agevolazione del commercio e degli investimenti e far progredire costantemente l’integrazione economica regionale per la rapida realizzazione di un’area di libero scambio di alto livello dell’Asia-Pacifico. Dobbiamo assicurarci che lo sviluppo sia per il popolo e dal popolo, e che i suoi frutti siano condivisi tra il popolo, e dobbiamo promuovere la prosperità per tutti nell’Asia-Pacifico. La Cina lavorerà con altre parti per l’attuazione completa e di alta qualità del partenariato economico globale regionale (Regional Comprehensive Economic Partnership, RCEP) e continuerà a lavorare per aderire all’accordo globale e progressivo per il partenariato transpacifico (Comprehensive and Progressive Agreement for Trans-Pacific Partnership, CPTPP) e all’accordo di partenariato per l’economia digitale (Digital Economy Partnership Agreement, DEPA), al fine di promuovere lo sviluppo integrato della regione. La Cina prenderà in considerazione l’idea di tenere il terzo Belt and Road Forum per la cooperazione internazionale il prossimo anno per dare nuovo slancio allo sviluppo e alla prosperità dell’Asia-Pacifico e del mondo.

In terzo luogo, dovremmo sempre impegnarci per uno sviluppo verde e a basse emissioni di carbonio e garantire un’Asia-Pacifico pulita e bella. Proteggere l’ambiente ecologico e affrontare il cambiamento climatico è una sfida comune a tutta l’umanità. Dobbiamo rafforzare la cooperazione economica e tecnica, accelerare lo sviluppo digitale e verde coordinato, far progredire la transizione e il potenziamento dell’energia, delle risorse e delle strutture industriali e di consumo e promuovere lo sviluppo economico e sociale verde. Quest’anno abbiamo formulato congiuntamente gli Obiettivi di Bangkok sull’economia bio-circolare-verde (Bangkok Goals on Bio-Circular-Green, BCG), che mirano a promuovere la protezione ecologica e ambientale e lo sviluppo economico in modo coordinato. La Cina fornirà supporto per la sua attuazione. L’anno scorso alle Nazioni Unite, ho proposto la Global Development Initiative (GDI), chiedendo una maggiore cooperazione pratica sulla riduzione della povertà, sulla questione alimentare, sull’energia, sulla salute e su altre aree, e sollecitando un’attuazione accelerata dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile. Accolgo con favore i Paesi dell’Asia-Pacifico affinché prendano parte attiva all’iniziativa.

In quarto luogo, dovremmo tenere presente il nostro futuro comune e fare dell’Asia-Pacifico una regione in cui tutti sono pronti ad aiutarsi a vicenda. Dobbiamo considerare la cooperazione Asia-Pacifico da una prospettiva strategica e a lungo termine, sostenere il ruolo dell’APEC come canale principale nella cooperazione regionale e mantenere la cooperazione Asia-Pacifico nella giusta direzione. Dobbiamo agire in base agli scopi e ai principi dell’APEC e approfondire continuamente il partenariato Asia-Pacifico caratterizzato da fiducia reciproca, inclusività e cooperazione reciprocamente vantaggiosa. Dobbiamo seguire lo spirito della nostra famiglia dell’Asia-Pacifico, prenderci cura l’uno dell’altro come passeggeri sulla stessa barca e muoverci costantemente verso una comunità dell’Asia-Pacifico con un futuro condiviso.

Colleghi,

Il mese scorso si è svolto con successo il 20° Congresso Nazionale del Partito Comunista Cinese, che ha tracciato la rotta e fornito il modello per lo sviluppo della Cina per il presente e per gli anni a venire. La Cina è pronta a perseguire la coesistenza pacifica e lo sviluppo comune con tutti i Paesi sulla base del rispetto reciproco, dell’uguaglianza e del vantaggio reciproco. Porteremo avanti un’agenda più ampia di apertura in più aree e in modo più approfondito, seguiremo il percorso cinese verso la modernizzazione, metteremo in atto nuovi sistemi per un’economia aperta di standard più elevati e continueremo a condividere le nostre opportunità di sviluppo con il mondo, in particolare con la regione Asia-Pacifico.

Come dice un proverbio tailandese, “raccogli ciò che semini“. Insieme abbiamo seminato il seme della visione di Putrajaya [1]. È tempo per noi di coltivare, nutrire e promuovere il fiore che sboccia dello sviluppo comune dell’Asia-Pacifico!

Grazie.

NOTE AL TESTO

[1] Nel 2020, a Putrajaya (Malaysia), i leader dell’APEC hanno firmato un documento nel quale si elencano gli obiettivi comuni da raggiungere nel 2040. Questa dichiarazione viene comunemente chiamata Putrajaya Vision 2040.

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