Centro Studi federico Caffè: nuova prestigiosa collaborazione per il Cesem.

Centro studi federico caffèL’Associazione “Centro Studi Federico Caffè” è stata istituita il 27 novembre 2009 a Roma e si propone come la proiezione in Italia del Federico Caffè Study Centre istituito in Danimarca nel 1974 presso l’Università di Roskilde si iniziativa di ricercatori scandinavi ed italiani. I temi al centro della ricerca, della formazione e del dibattito culturale promossi dal Centro si sono concentrati dalle origini sui problemi della disuguaglianza dei sistemi economici e degli squilibri territoriali e regionali nei paesi dell’Europa del sud via via estesi ad altre aree europee e mondiali, in particolare il Mediterraneo, l’Asia del Sud-Est e l’America Latina. Le prospettive socioeconomiche di queste aree sono state analizzate ed interpretate secondo una linea di lettura ispirata al concetto di economia sociale di Federico Caffè e cioè nella consapevolezza del crescente carattere dualistico delle società nelle quali si manifesta l’esistenza e l’ampliarsi del settore sociale ed informale dell’economia di mercato e delle istituzioni delle comunità accanto all’insorgere in forme sempre più invasive dell’economia capitalistica e delle sue istituzioni.

 

Il Centro ha svolto un ruolo di coordinamento e promozione di numerose reti universitarie e di ricerca europee ed extra-europee promuovendo e gestendo numerosi progetti di ricerca e cooperazione internazionale. Tra questi il Progetto Mediterraneo che ha dato vita a diversi progetti europei nei paesi Mediterranei ed all’elaborazione del Rapporto Mediterraneo dal 1991. Il Centro è tra i promotori dell’Università del Bene Comune in Europa e in Italia della quale coordina la Facoltà della Mondialità.

 

L’Associazione italiana ha il fine di promuovere la conoscenza delle nuove forme di economia sociale e solidale e la realizzazione di attività e iniziative in detti campi. I problemi legati alla crisi dei sistemi europei di welfare, all’impatto della globalizzazione sui sistemi produttivi e istituzionali, il concretarsi di scenari alternativi alla globalizzazione come la mondializzazione e le nuove forme di organizzazione territoriale e comunitaria, la rinascita di stati nazionali e di progetti di costruzione meso- e macro-regionale, sono elementi al centro dell’attenzione. A tal fine si propone di alimentare il dialogo tra i mondi della ricerca scientifica, economica e sociale, della scuola, dell’impresa e delle attività sociali. Pertanto, con accordi di cooperazione nei singoli ambiti territoriali: a) promuove e sostiene iniziative finalizzate alla valorizzazione e salvaguardia del patrimonio economico sociale: b) progetta e realizza percorsi formativi e di ricerca azione; c) anima processi di rigenerazione locale e comunitaria; d) promuove iniziative atte a sensibilizzare le pubbliche amministrazioni sui temi dell’economia sociale e dell’impresa sociale.

Il consiglio direttivo dell’Associazione è costituito dal presidente, Bruno Amoroso, vice-presidente Giuseppe Amari e da Nino Lisi, Pierluca Ghibelli, Massimo Tegolini e Silvestro Profico.

Inoltre si avvale dei membri del Comitato Scientifico del Centro di Roskilde: Giovanni Anania, University of Calabria, Italy; Pietro Barcellona, University of Catania, Italy; Bo Bøgeskov, Copenhagen Business School, Denmark; Vittorio Capecchi, University of Bologna, Italy; Arrigo Chieregatti, Associazione Dialoghi and University of Bologna, Italy; Aurora Fernandez, Socialist Republic of Cuba Ministry of Education, Cuba; Andrea Gallina, University of Roskilde, Denmark; Manuel Angel Gomez Cruz, University of Chapingo, Ciestaam, Mexico; Sergio Gomez y Paloma, EU Joint Research Centre IPTS Sevilla, Spain; Bent Greve, University

of Roskilde, Denmark; Stuart Holland, University of Roskilde and University of Coimbra, Portugal; Jesper Jespersen, University of Roskilde, Denmark; Jubel Moraga, Austral University of Chile, Chile; Jorge Nuñez Jover, University of La Habana, Cuba; Nico Perrone, University of Bari, Italy; Riccardo Petrella, University of Louvain, Belgium; Abdelhouab Rezig, former United Nations Economic Commission for North Africa and University of Alger; Rita Rinderman, University of Chapingo, Ciestaam, Mexico; Achille Rossi, L’altrapagina, Italy; Herman Schmid, University of Roskilde.