L’Iran condanna gli atti terroristici israeliani e l’assassinio del Generale Seyed Razi Mousavi

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di Giulio Chinappi

Il 25 dicembre, in un attacco aereo israeliano vicino a Damasco, è stato ucciso Seyed Razi Mousavi, un alto ufficiale delle Guardie Rivoluzionarie Iraniane in Siria.

FONTE ARTICOLO

Lo scorso 25 dicembre, ha avuto luogo un attacco aereo israeliano nella regione di Zainabiyeh alle porte di Damasco, che, secondo i media ufficiali iraniani, hanno portato alla morte di Seyed Razi Mousavi, Generale del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Iraniane (IRGC). Mousavi era un membro altamente esperto delle forze IRGC in Siria e un stretto collaboratore del defunto comandante della Forza Quds delle IRGC, Qasem Soleimani.

Secondo le agenzie di stampa statali, un corrispondente di Al Mayadeen ha riferito da Damasco che Mousavi è stato vittima di un attacco che coinvolgeva tre missili. Le IRGC hanno emesso una dichiarazione ufficiale che riconosce la morte di Mousavi, condannando quello che hanno definito un “criminale attacco missilistico” da parte di Israele su Damasco. La dichiarazione ha identificato Mousavi come un consigliere militare di alto rango con una lunga storia di servizio accanto al defunto Generale Qasem Soleimani.

La morte di Seyed Razi Mousavi rappresenta un’altra perdita significativa per le IRGC in Siria, dove ha svolto un ruolo cruciale nell’organizzazione. Nel frattempo, fonti del Syrian Observatory for Human Rights (SOHR) hanno riferito che due individui siriani che lavoravano per le IRGC sono stati uccisi e un altro ha riportato gravi ferite a causa dell’esplosione di un ordigno esplosivo improvvisato piazzato precedentemente da individui sconosciuti nella loro auto nella città di Subaykhan nella campagna orientale di Deir Ezzor.

Anche l’Ambasciata della Repubblica Islamica dell’Iran a Roma ha emesso un comunicato stampa per condannare fermamente l’azione terroristica perpetrata dal regime sionista di Israele, che ha portato alla perdita della vita del Generale Seyed Rezi Mousavi.

Il comunicato afferma che fin dall’istituzione del regime sionista, il terrorismo è stato uno strumento costante nella promozione degli interessi israeliani. Nonostante gli attacchi mortali e i crimini commessi contro la popolazione innocente di Gaza, il regime israeliano prosegue con azioni terroristiche e aggressive, prendendo di mira i consiglieri militari iraniani presenti in Siria. Questi consiglieri sono stati inviati legalmente e su richiesta ufficiale del governo siriano per anni, svolgendo un ruolo significativo nella lotta contro il terrorismo e gruppi come lo Stato Islamico (ISIS).

Il comunicato cita l’uccisione del Generale Seyed Razi Mousavi come un esempio recente di questi atti terroristici. Condannando il crimine con fermezza, l’Iran si riserva il diritto legittimo di rispondere in modo deciso, in conformità con il diritto internazionale e lo statuto delle Nazioni Unite, vi si legge.

Il regime israeliano viene ritenuto responsabile di minare la pace e la stabilità nella regione, specialmente durante l’ultimo mese con attacchi mirati contro i consiglieri militari iraniani in Siria. L’Iran richiama l’attenzione sulla Dichiarazione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite del 25 dicembre, sottolineando che ogni atto terroristico è considerato un ingiustificabile crimine, indipendentemente dalla motivazione, dal luogo o dal responsabile.

Infine, la Repubblica Islamica dell’Iran invita le autorità internazionali, compreso il Segretario Generale delle Nazioni Unite e il Consiglio di Sicurezza, insieme a tutti i Paesi membri dell’ONU, a mantenere gli obblighi assunti per preservare la pace e la sicurezza internazionali. Per questo, chiede la condanna delle azioni terroristiche del regime israeliano, che costituiscono una seria minaccia alla stabilità regionale e globale.

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