di Giulio Chinappi FONTE ARTICOLO: https://giuliochinappi.wordpress.com/2023/06/06/il-venezuela-torna-protagonista-dellintegrazione-regionale-e-della-geopolitica-mondiale/ Con il vertice di Brasilia, ha ripreso vigore il processo di integrazione regionale sudamericana, di cui il Venezuela è uno dei principali attori. Intanto Maduro visita la Turchia e l’Arabia Saudita, e il Venezuela torna protagonista anche in seno all’OPEC. Il vertice di Brasilia dello scorso 30 maggio ha segnato un nuovo balzo in avanti per l’integrazione regionale sudamericana, dopo il rallentamento degli ultimi anni dovuto all’imporsi di diversi governi di centro-destra asserviti agli interessi divisivi dell’imperialismo nordamericano. Grazie proprio all’elezione di Luiz Inácio Lula da Silva alla testa del Brasile, prima economia del continente, l’integrazione regionale sembra ora godere di una rinnovata salute. Allo stesso tempo, a godere di questo nuovo assetto politico del continente sudamericano è anche il Venezuela, che con il ritorno di Lula alla presidenza del Brasile e l’ascesa di Gustavo Petro a capo della Colombia ha potuto riallacciare le relazioni diplomatiche con i due Paesi confinanti, tornando protagonista in questo processo che coinvolge l’intero Sud America. Al vertice di Brasilia hanno infatti partecipato undici presidenti sudamericani e il primo ministro peruviano, Alberto Otárola, che ha partecipato in vece della presidente golpista Diana Boluarte. Nel suo intervento, il presidente venezuelano Nicolás Maduro ha sottolineato che nel mondo sta emergendo una nuova geopolitica globale con attori importanti che sono in prima linea nei processi di cambiamento. Il leader della Repubblica Bolivariana ha ricordato che in precedenza esisteva un mondo unipolare “dove l’impero nordamericano era egemonico e dominante”, mentre ora stanno emergendo nuovi attori che stanno modificando tali equilibri. “In questa nuova geopolitica mondiale è emerso un movimento molto importante, i BRICS (Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica), un movimento potente che senza dubbio diventa oggi la punta di diamante o l’avanguardia dei processi di cambiamento della geopolitica mondiale, del potere mondiale“, ha analizzato Maduro, che ha rinnovato l’interesse di Caracas per l’ingresso nell’organizzazione delle principali economie emergenti. Maduro ha anche sottolineato l’importanza di procedere verso l’integrazione regionale in base ai principi di quello che è già stato ribattezzato il Brasilia Consensus, in opposizione al vecchio Washington Consensus imposto dagli Stati Uniti ai Paesi in via di sviluppo, soprattutto latinoamericani. “Siamo una corrente popolare, rivoluzionaria, bolivariana, di sinistra, e abbiamo partecipato a tutti i processi di integrazione in America Latina e nei Caraibi, e non abbiamo problemi a sederci, discutere, parlare francamente con qualsiasi forza politica, con qualsiasi presidente con qualsiasi corrente, ed è quello che ha avuto luogo: un dialogo rispettoso, tollerante, unità nella diversità“, ha assicurato Maduro. Già alla vigilia del vertice di Brasilia, Lula, uno degli ideatori dei BRICS, aveva affermato di essere pronto a sostenere la candidatura del Venezuela per l’ingresso nell’organizzazione. Il leader brasiliano ha anche ricordato che, a causa dell’ostracismo di Jair Bolsonaro, il suo Paese non ha potuto intrattenere legami normali con il vicino Venezuela, ma ha sottolineato che ora ci sono le condizioni per recuperare le relazioni commerciali e per rafforzare i legami culturali, scientifici ed educativi tra i due Paesi, oltre a lavorare congiuntamente per la sicurezza al confine. “Speriamo che nessuno chiuda mai più le porte tra...