22 Luglio 2026

Vasilij Nebenzja

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di Giulio Chinappi FONTE ARTICOLO: https://giuliochinappi.wordpress.com/2023/01/18/vasilij-nebenzja-la-russia-non-tollerera-un-dittatura-russofoba-in-ucraina/ Il rappresentante permanente della Russia alle Nazioni Unite ha affermato che Mosca non vuole cancellare l’Ucraina come Stato, ma allo stesso tempo non può tollerare che questa diventi una dittatura russofoba. Nebenzja ha anche affrontato la questione del missile di Dnepropetrovsk, accusando la difesa ucraina di averlo fatto cadere in un’area residenziale. “La Russia, come abbiamo ripetutamente sottolineato, non ha l’obiettivo di eliminare l’Ucraina come Stato, e non l’ha mai avuto“. Sono queste le parole di Vasilij Nebenzja, rappresentante permanente della Federazione Russa presso le Nazioni Unite. Il diplomatico ha infatti ribadito la posizione che Mosca ha mantenuto sin dall’inizio dell’operazione militare speciale, quasi un anno fa, aggiungendo però che “tuttavia non possiamo e non tollereremo il fatto che una odiosa dittatura russofoba e anticristiana stia emergendo proprio alle nostre porte”. Nebenzja ha rilasciato queste dichiarazioni nella giornata del 17 gennaio in occasione della sessione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite richiesta proprio dalla Russia per discutere dei diritti umani in Ucraina. Il rappresentante russo ha anche aggiunto che le azioni del governo di Kiev non possono essere giustificate con il pretesto di difendersi dalla Russia, tanto che la persecuzione della popolazione russofona in Ucraina ha avuto inizio sin dal colpo di Stato del 2014, di cui a breve ricorrerà il nono anniversario. Nebenzja si è poi rivolto ai leader occidentali che sostengono il governo ucraino e “che affermano di essere così preoccupati per i diritti umani e la libertà di coscienza”: “Per quanto tempo ignorerete ciò che Kiev sta facendo per incitare una crisi interconfessionale in Ucraina? E più in generale, per quanto tempo ignorerete la nascita di una spietata dittatura in quel Paese?”, ha detto il diplomatico russo. In effetti, sin dal golpe dell’Euromaidan, in Ucraina si è affermato un regime russofobo sostenuto dalle fazioni dell’estrema destra nazionalista e neonazista, che oramai ha il pieno controllo del governo guidato dal fantoccio Volodymyr Zelens’kyj. “Non solo avete ignorato quei processi, ma li avete effettivamente incoraggiati negli ultimi decenni, e più specificamente negli ultimi anni“, ha accusato Nebenzja. “Le tendenze che ho menzionato, vale a dire l’evoluzione dell’autoritarismo e della dittatura in Ucraina, sono iniziate molto prima dell’operazione militare speciale. Questi passi del regime di Kiev minacciano di avere implicazioni immediate per la pace e la sicurezza“, ha aggiunto il rappresentante russo, che ha ribadito che giustificare “tutto ciò che Kiev fa come necessità di difendersi dalla Russia durante le ostilità non è un’opzione“. Il diplomatico è poi tornato sulla questione del missile caduto sulla città di Dnepropetrovsk, che il governo ucraino ha ribattezzato Dnipro dal 2016, all’interno dell’operazione di negazionismo storico e di rifiuto di tutto ciò che possa essere considerato in qualche modo come russo o sovietico da parte dei filonazisti di Kiev. “Un missile russo che ha preso di mira una struttura infrastrutturale energetica è stato abbattuto dalla difesa aerea ucraina. Poiché il lanciatore della difesa aerea era posizionato in un quartiere residenziale contrariamente alle norme del diritto internazionale umanitario a cui tenete così tanto, il...