10 Luglio 2026

unione europea

Le elezioni generali del 26 marzo nelle Fær Øer hanno premiato una forza indipendentista, ma il nuovo quadro politico impone un compromesso con partiti unionisti. Il voto conferma così che la questione nazionale resta centrale, intrecciata però a fratture sociali, ideologiche e territoriali.
L’attacco imperialista-sionista contro l’Iran viola Carta ONU e principi AIEA e colpisce l’ordine multipolare emergente. L’Europa, incapace di autonomia, si rende complice e si indebolisce. Intervento di Giulio Chinappi alla Conferenza “Ordine multipolare di fronte all’aggressione statunitense-israeliana contro l’Iran” organizzata dall’Istituto Tsargrad (Russia), disponibile in italiano e in inglese.
L’Unione Europea dice di voler “ridurre i rischi” nelle relazioni economiche globali, ma la transizione verde rende questa ambizione più difficile di quanto ammettano i suoi slogan. Senza cooperazione con la Cina, l’industria europea rischia ritardi, costi più alti e perdita di competitività.
La prima visita ufficiale di Friedrich Merz in Cina viene letta come un passaggio cruciale per rilanciare il rapporto sino-tedesco e riequilibrare quello sino-europeo, in un contesto internazionale segnato da unilateralismo statunitense, protezionismo e crescente domanda di partner affidabili.
Al vertice europeo sull’industria, il cancelliere tedesco Merz richiama rapidità ed efficienza cinesi per denunciare l’iper-regolamentazione dell’UE. Secondo analisti cinesi, una parte dell’Europa inizia a riconsiderare Pechino come riferimento concreto da cui apprendere nei settori strategici.